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16 Set 2020

“Osservare l’ecosistema e tutelarlo”: l’agricoltura organica rigenerativa – Piccoli produttori #4

Scritto da: Beatrice Azzolina

Yuri Marchionni ci racconta la nascita dell'azienda agricola rASOterra, nella Val d'Aso, che ha preso vita a partire dal desiderio di avere un piccolo orto dove autoprodurre le verdure per la propria famiglia. Oggi rASOterra è una microfattoria e azienda agricola che applica i principi dell'agricoltura organica rigenerativa per produrre cibo sano e nutriente.

A Pedaso, in una zona delle Marche in cui mare e campagna si mescolano dolcemente, Yuri, la moglie Isabella e le rispettive famiglie coltivano ortaggi in agricoltura organica rigenerativa. Tutto è iniziato circa dieci anni fa con la coltivazione di un piccolo orto per l’autoproduzione di cibo, che si è trasformata in una passione per l’agricoltura, in una ricerca continua per coltivare nel miglior modo possibile e nella scelta di vendere gli esuberi della produzione. Prima di essere contadino, Yuri faceva tutt’altro cercando di bilanciare una vita dentro e fuori dal campo, ma ultimamente ha deciso di dedicarsi solamente all’agricoltura.

Il metodo scelto dall’azienda agricola rASOterra rappresenta un modo diverso di vedere il suolo, come essere vivente che deve essere gestito, conservato e rigenerato. Non vengono usati veleni e non vengono fatti trattamenti chimici garantendo un suolo vivo e delle piante nutrienti. Secondo Yuri, fare questo tipo di agricoltura non è difficile, alcune tecniche particolari devono essere messe in pratica, ma un aspetto fondamentale è l’osservazione di ciò che si ha intorno, l’ecosistema, per favorire quei processi naturali che sarebbero avvenuti anche senza l’intervento dell’uomo. Alcune di queste attività sono la rimineralizzazione del suolo e il rispristino della corretta attività microbica

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La situazione scatenata dalla pandemia di Covid-19 non ha cambiato il lavoro di Yuri e della sua Azienda, che non ha sentito quella stanchezza da reclusione che ha colpito quelli che hanno dovuto interrompere le loro attività quotidiane. Il lavoro, sempre fatto all’aperto e a contatto con la natura, è anzi aumentato. Un aspetto che, invece, ha subito dei leggeri aggiustamenti è stato il rapporto con il cliente finale, con il quale non si è potuto più creare un rapporto più personale, anche con un semplice scambio di parole. L’aumento di lavoro in questo periodo così particolare, secondo Yuri, è dovuto anche al fatto che i clienti hanno voluto e vorranno avere sempre più un contatto diretto con chi produce il loro cibo, un rapporto sociale oltre che commerciale; questo cambiamento, ne è convinto, porterà alla nascita di tante piccole realtà a km-super0.

Il rapporto di Yuri con la natura è spesso di contrasto: l’utilizzo di un mezzo meccanico o manuale in un ecosistema che non avrebbe in principio questo tipo di lavorazione è un atto contro natura, è qualcosa che va contro i processi naturali. Questo è il motivo per il quale le lavorazioni vengono limitate il più possibile e la ricerca in Azienda è finalizzata a trovare metodi per coltivare senza lavorare i terreni. Questo processo di contro-agricoltura – viene proprio da chiamarla – è molto lento ed è necessario essere in grado di sostentarsi del proprio lavoro per poterlo mettere in pratica, per questo l’agricoltura di rASOterra di oggi cerca di impattare il meno possibile sull’ambiente con la missione di rendere il loro ecosistema autonomo nel futuro prossimo. 

Le giornate di Yuri non sono più scandite dalla sveglia, ma l’orologio biologico si è aggiustato con il sole perché, soprattutto nel periodo estivo, ogni ora di luce è importantissima e non si smette mai di avere qualcosa da fare durante tutta la giornata. L’importanza della natura è chiara nelle parole di Yuri e nella filosofia della sua Azienda tutto parte, infatti, dal loro capitale aziendale, che è il suolo.

Se ci siano delle lezioni da imparare dalla natura, Yuri ancora non lo sa; non ha tempo di fermarsi a pensare in un momento così cruciale nello sviluppo della sua Azienda. Per ora c’è progettualità nel suo rapporto con l’ambiente, c’è una grande necessità di esplorare il suolo che, per gran parte, rimane ancora sconosciuto.

Il futuro, per un agricoltore, non può essere visto come qualcosa di negativo e infatti Yuri è convinto che non potrà spaventare se saremo in grado di condividere, di instaurare rapporti tra produttori e clienti nel tentativo di limitare gli errori imparando dagli altri e nella ferma volontà di intessere quel rapporto sociale che rappresenterebbe la rigenerazione della nostra società. 

Forza della natura, una docu-serie di LUMA video, racconta le storie di piccole attività agroalimentari che durante il periodo difficile dovuto al Covid-19 non si sono mai fermate. Vuole dare voce a chi ha continuato a portare avanti la propria attività a testa alta, dimostrando l’importanza di coltivare il nostro presente e il nostro futuro. Per saperne di più clicca qui e leggi gli articoli.

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