24 Giu 2021

IT.A.CÀ riparte da Bologna fra trekking, concerti e degustazioni

Scritto da: Redazione

IT.A.CÀ riparte da dove tutto è iniziato: nel capoluogo emiliano. Qui tredici anni fa ha mosso i suoi primi passi il festival itinerante di turismo responsabile di cui Italia Che Cambia è media partner. Qui prende il via l'edizione 2021, con una serie di giornate dedicate alle attività più disparate, tutte legate dal filo rosso del tema di quest'anno: il diritto a respirare.

Bologna, Emilia-Romagna - Tra le 16 regioni che accolgono le 25 tappe dell’edizione 2021 di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, non poteva mancare l’Emilia Romagna, con la cosiddetta ‘tappa madre bolognese’ del festival: si tratta infatti di una tappa fondamentale, poiché IT.A.CÀ nasce proprio in questo territorio ben 13 anni fa con l’obiettivo, tra gli altri, di contribuire attraverso proposte e azioni concrete, a un ripensamento dell’intero settore turistico che sia orientato allo sviluppo sostenibile dei territori e al rispetto delle comunità ospitanti e sempre più accessibile e inclusivo.

«Il festival torna a muovere i suoi passi sul territorio metropolitano bolognese, grazie a un lavoro continuo di collaborazione, partecipazione e co-progettazione tra realtà diverse, al fine di creare una rete solida fondata sulla condivisione di valori comuni», dichiara Pierluigi Musarò, Direttore di IT.A.CÀ Festival. «Ed è da questi valori che ripartiamo assieme ai tanti attori del nostro territorio, tutti uniti dal comune desiderio di ricominciare e respirare tra natura e cultura».

IT.A.CÀ 1

Gli organizzatori di IT.A.CÀ, assieme alle associazioni del territorio e alle realtà locali, hanno così co-progettato un programma che si snoda da giugno fino a settembre, all’insegna della natura e del respiro, aperto a tutti, anche grazie alla partecipazione di realtà legate al turismo inclusivo, tra cui La Girobussola, CDH-Cooperativa Accaparlante, Istituto dei Ciechi F. Cavazza, Antonella Iasso, Fondazione per lo Sport Silvia Parente, Museo Tolome, e a partner quali REMOOVE, la realtà italiana che si occupa di innovazione sociale e mobilità inclusiva, che con il festival condivide i valori e durante le tappe mette a disposizione le speciali Bike accessibili.

La Tappa di Bologna, oltre che tenersi nella città felsinea, si svolge in territori che travalicano i confini cittadini, spaziando dalle pianure agli appennini, includendo periferie e luoghi ‘differenti’ anche all’interno della stessa città. E come tutte le Tappe, anche questa ha scelto di raccontare a suo modo il tema 2021 del festival: ‘Diritto di Respirare’. Dopo un primo incontro svoltosi a Marzabotto lo scorso fine settimana, il secondo appuntamento con la Tappa bolognese si tiene in città l’ultimo weekend di giugno: il 25 presso Quartieri Savena/San Lazzaro, il 26 presso Quartieri Santo Stefano/Porto/ Saragozza e il 27 giugno presso Quartieri Porto/Saragozza/Pilastro/Zona Roveri.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Venerdì 25 giugno un percorso in bici che parte dalla Velostazione Dynamo attraverso i quartieri e le zone rurali porterà i partecipanti all’installazione/performance ‘human specific’ di Alessandro Brighetti insieme ai performer Sara Giordani e Alessandro Tampieri di MetROzero IL RESPIRO DELLA TERRA: The QI Sublimation White Mandala, pensata per ridefinire il nostro senso di comunità attraverso l’arte e…il respiro.

Sabato 26 giugno si parte con una presa di consapevolezza del proprio corpo e del proprio respiro, attraverso la meditazione guidata di Beatrice di Pisa, presso uno dei parchi più belli della città di Bologna, i Giardini Margherita. Nel pomeriggio, un percorso a piedi di pochi chilometri nella zona di Porta Saragozza porterà i partecipanti alla scoperta dei luoghi più nascosti di una strada storica che conduce alla basilica di San Luca, dove sono nate comunità da aree verdi e spazi ortivi. Qui, ad esempio, sarà possibile visitare, oltre agli orti presenti, anche il Parco della Villa del Meloncello aperto in esclusiva per il Festival, dove si terrà l’Esperienza Apistico-Sensoriale insieme agli apilcoltori Zeid Nabulsi e Daniele Alberoni. La serata termina con un aperitivo con le erbe dell’orto sociale e miele delle api dei nostri apicoltori, e un’esibizione di teatro danza dell’India del Sud ‘Il dolcissimo dio dalla chioma di api’.

Domenica 27 giugno si parte da Piazza San Francesco, con un ‘laboratorio di fotografia in cammino’ tenuto da Giovanna Fiorentini e Beatrice Di Pisa: un percorso di riscoperta del presente, catturato dagli occhi e dal nostro respiro, in divenire. Nel pomeriggio, anche per questa tappa IT.A.CÀ ha pensato ai quartieri, zone popolari e industriali, talvolta all’apparenza abbandonate ma generatrici di vita e dove i vuoti tra gli edifici producono spazi di incontro tra le persone: ed è su questa base che nasce il laboratorio dell’artista Guy Lydster, che presenterà la sua nuova installazione, Freedom Bird. Infine, dopo la performance della compagnia teatrale LegÀmi, un gran finale con la musica della cantante Mara Redeghieri – ai più conosciuta come vocalist degli Ustmamò (band prodotta da Giovanni Lindo Ferretti), da qualche anno tornata al pop dopo vari progetti di studio sui canti del crinale appenninico emiliano e sulle canzoni di lotta e resistenza della tradizione popolare.

IT.A.CÀ 3

La Tappa Bolognese del mese di luglio di IT.A.CÀ continua a raccontare ai viaggiatori i più diversi punti di vista sul nostro ‘diritto di respirare’:

Venerdì 2 luglio a Bologna: una giornata dedicata alla scoperta dell’identità della comunità LGBT, attraverso un percorso tra spazi, edifici, luoghi e persone che hanno segnato profondamente la vita cittadina, tutelando l’ossigeno libertario di Bologna. La sera sarà dedicata al talk con proiezione del documentario Marana e relativo concerto di Matias Campaci e Thomas Pizzini, autori ed esecutori delle musiche del film: un racconto delicato del fenomeno dell’autismo tra i giovani di una comunità, narrato con freschezza e scevro da vittimismi.

Sabato 2 luglio e domenica 3 luglio, San Benedetto Val di Sambro: il viaggio ‘La retta è per chi ha fretta -Dentro e fuori la via degli Dei – Vol.1’ è un’esperienza multisensoriale tra boschi e borghi per conoscere anche le comunità locali. Qui torna la formula ‘all inclusive’ che trasporta per due giorni il viaggiatore al centro della natura e della storia di quei luoghi spesso poco noti e ancora poco esplorati.

Venerdì 9 luglio, a Bologna, Quartieri Santo Stefano/Colli: una serata presso le Serre dei Giardini Margherita, insieme allo scrittore Antonio Moresco che presenterà il suo libro ‘Il Canto degli Alberi’, un’opera onirica che racconta il rapporto tra un uomo e gli alberi che incontra nelle sue passeggiate notturne durante il primo lockdown. Dopo le 19.00 sarà la volta di un ‘laboratorio apistico’ insieme agli apicoltori Zeid Nabulsi e Daniele Alberoni, e alla scoperta dell’agricoltura biodinamica con l’azienda di cosmesi naturale O–Way Ortofficina che distillerà davanti ai partecipanti preziosi oli essenziali e idrolati vegetali.

Sabato 10 luglio tra Idice e Monterenzio: un’intera giornata dedicata al ‘respiro delle vie’, ovvero un itinerario in bicicletta che guiderà i partecipanti nel percorso di Natura World, con pomeriggio al parco acquatico del Villaggio della Salute Più.

Domenica 11 luglio a Monghidoro: un itinerario a piedi per conoscere la tradizione montanara e i suoi sapori. Si tratta della formula ‘La retta è per chi ha fretta – Dentro e fuori la via degli Dei – Vol.2’, una giornata full immersion nell’Appennino Bolognese con tanto di performance musicale de I Suonatori della Valle del Savena con Placida Staro. La terza parte de ‘La retta è per chi ha fretta’ sempre nell’Appennino Bolognese, si terrà a Monzuno il 17 luglio, sabato: in questa giornata, all’insegna della multi-sensorialità, i camminatori scopriranno a passo di danza le bellezze di questa parte di Appennino, insieme al duo musicale Fragole e Tempesta e ad Eugenia Marzi, danzatrice e guida escursionistica.

Domenica 18 luglio a Casalecchio di Reno: presso il Parco della Chiusa, importante snodo di due noti Cammini, si potrà partecipare a un percorso culturale e botanico, scandito da assaggi di prodotti tipici e del miele e culminante con la performance teatrale alla suggestiva Ex Limonaia di Villa Sampieri. E, per chi lo volesse, possibilità di dormire al Parco e svegliarsi con una sessione di yoga mattutina.

IT.A.CÀ 32

Venerdì 23 luglio a Bologna, Quartieri Porto/Saragozza/Barca e Lavino di Mezzo: qui si parte in bici, ancora una volta un itinerario su due ruote accessibile per tutti e da tutti, alla scoperta dei quartieri ‘disobbedienti’ e delle botteghe etiche. Dopo un aperitivo con musica e evento apistico, lo scrittore Erri De Luca presso il Teatro Ridotto di Lavino di Mezzo darà vita a una sua performance/incursione nella poesia con ‘Per certi versi’, spettacolo inserito nell’ambito del Festival Disobbedienze che quest’anno si unisce a IT.A.CÀ con l’obiettivo di narrare e valorizzare spazi e comunità fuori luogo, che nella dissonanza fanno respirare la città.

Sabato 24 e domenica 25 luglio Alto Reno, ultima tappa bolognese di luglio del festival: una due giorni immersiva per conoscere le comunità che hanno scelto di restare in luoghi dove è la natura a scandire le giornate, un itinerario a piedi alla scoperta dei posti più suggestivi dell’Appennino a cavallo del fiume.

Ed è così che il tema portante di questa edizione del Festival viene declinato dalla tappa bolognese attraverso una miriade di appuntamenti e percorsi: da quello più tradizionale legato ai cammini nella natura a quello meditativo che insegna a vivere il presente cominciando a porre attenzione sul respiro e su ciò che vediamo; dalla scoperta del senso dello spazio e del respiro urbano attraverso installazioni artistiche e percorsi di conoscenza sulle api, al respiro degli strumenti musicali dei concerti e della voce, e delle vie della città; dalla magia dei borghi e delle zone rurali alla scoperta del respiro ‘diverso’ delle nostre strade, cadenzato di storie mai uguali.

Il programma completo (incluso dettagli sugli eventi, modalità di partecipazione, costi ecc.) è consultabile qui.

Vuoi cambiare la situazione
del viaggiare in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
La storia di Francesco, la guida ambientale che tesse relazioni e comunità
La storia di Francesco, la guida ambientale che tesse relazioni e comunità

Il passo della sosta: quando la vita rinasce mentre si siede su una panchina
Il passo della sosta: quando la vita rinasce mentre si siede su una panchina

Nicola: “In Africa ho scoperto che la bici è il mezzo migliore per esplorare un territorio”
Nicola: “In Africa ho scoperto che la bici è il mezzo migliore per esplorare un territorio”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Sea-ty e le reti fantasma: “Liberiamo i fondali dalle attrezzature da pesca abbandonate”

|

Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

|

L’apprendimento non va in vacanza: cronaca di un’estate da homeschooler

|

Caltanissetta ricorda i “carusi di Sicilia”, i piccoli schiavi delle miniere di zolfo

|

Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti

|

Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18

|

Alla facoltà di infermieristica gli studenti imparano la gentilezza