24 Ago 2021

XFARM chiama a raccolta hacker e contadini per ricostruire la comunità rurale

Scritto da: Redazione

Prende il via il Super Camp di XFARM, progetto agricolo che vuole creare comunità e diffondere le buone pratiche su terreni confiscati alla malavita. Il festival, di cui Italia che Cambia è media partner, chiama a raccolta persone da tutta Italia per creare connessioni e costruire una nuova comunità rurale, giovane e coraggiosa.

Brindisi, Puglia - XFARM presenta l’edizione 2021 di Manifesto Super Camp HACKER | SCIAMANI |CONTADINI, l’happening all’incrocio tra campeggio, una scuola di buone pratiche agricole, ecologiche e sociali, un convegno, un laboratorio di ricerca e un festival artistico di cui Italia che Cambia è media partner, che da oggi fino al 29 agosto animerà la città di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi.

Dopo la prima edizione, organizzata nell’agosto 2020 in collaborazione con LAN – Laboratorio Architetture Naturali, Libera Contro le Mafie, SPI Cgil, Master Futuro Vegetale dell’Università degli Studi di Firenze e con il sostegno della Fondazione con il Sud, il festival torna quest’anno con un programma ricco di novità e attività sperimentate lo scorso anno e riproposte in una forma ancora più approfondita e coinvolgente.

L’obiettivo di Manifesto Super Camp è quello di trasformare i terreni confiscati alla criminalità organizzata nel cuore della Puglia in un dinamico e giovane laboratorio rurale di incontro, condivisione e contaminazione tra conoscenze, un’oasi di biodiversità che riunisce individui, esperienze e talenti dagli ambiti più diversi. Manifesto Super Camp costruisce uno spazio e un tempo dove sperimentare, mettere in campo le proprie abilità e impararne di nuove facendo, costruendo, rivolgendo le mani e la testa alla terra, alle radici delle grandi sfide che ci si pongono di fronte, prima fra tutte la profonda crisi agro-ecologica e sociale del paesaggio pugliese che impone dunque oggi una sua radicale e più sostenibile riprogettazione.

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Manifesto Super Camp è un esperimento di costruzione di una nuova comunità rurale, giovane e coraggiosa, che possa riportare al centro del dibattito il valore del settore primario agricolo come ambito per creare nuove opportunità di lavoro qualificato e giustamente retribuito, per collaudare paradigmi economici e sociali innovativi per i/le giovani di questo territorio, attraverso la transizione verso un’agricoltura giusta, sostenibile e produttiva ma alternativa rispetto ai modelli intensivi ed estrattivi.

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Il festival diventa quindi l’occasione per creare connessioni e costruire nuove reti di relazioni tra persone, realtà informali, organizzazioni e progetti che intendano definire nuove grammatiche comuni dell’essere cittadin* più responsabili del pianeta, per renderci consapevoli dei limiti del nostro agire e sondare strade diverse in accordo con la natura.

L’identità grafica di Manifesto Super Camp 2021 prende infatti come riferimento il menhir, tempio dell’acqua, realizzato durante la passata edizione del festival dai/dalle partecipanti guidati dagli architetti di LAN – Laboratorio Architetture Naturali che ne ha curato il progetto e la costruzione. Il menhir è diventato il simbolo dell’esperienza vissuta da tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione, luogo di rito e legami, una struttura di terra radicata al suolo che tuttavia traccia un filo tra le mani che l’hanno realizzato e quelle di chi lo esplora giungendo ad XFARM, alle volte per solo rapido passaggio, altre volte per restare.

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Il tempio dell’acqua rappresenta il legame tra il sapere antico della terra e il futuro, nelle antiche tecniche di costruzione tramandate da generazioni dove l’azione antropica di trasformazione dei luoghi avviene in perfetto accordo con la natura. L’architettura di terra e paglia, monolite imponente per l’esaltazione materica che la caratterizza, ha profili leggeri, perfettamente inseriti all’interno del paesaggio circostante. L’ambiente naturale che lo ospita non solo ne offre le materie costruttive, terra, paglia e acqua, ma i suoi agenti contribuiscono a plasmare, rimodellare, ridisegnare i contorni del manufatto che cambia dunque come una creatura vivente. Una creatura da mantenere, di cui prendersi cura, anno dopo anno, attraverso il rito del ritrovarsi, del rimettere le mani nell’impasto di malta naturale, che ne proteggerà le superfici per un altro inverno.

Quest’anno Manifesto Super Camp prosegue questo percorso di ricerca e approfondimento attraverso tre workshop che sviluppano, lungo traiettorie diverse, i temi dell’agro-ecologia, la rigenerazione nelle sue diverse declinazioni – del suolo, degli spazi, delle comunità – il recupero della biodiversità, la ricostruzione di ecosistemi naturali in equilibrio, l’alleanza tra pratiche agricole antiche e nuove tecnologie per mappare, analizzare, monitorare e affrontare più preparat* gli effetti dei cambiamenti climatici sui nostri territori.

AGARTHI – Laboratorio di ricerca e autocostruzione di una capanna sudatoria

Una ricerca sulle capanne sudatorie, sulle tecniche di autocostruzione e sui riti intorno alle ‘stanze del calore’. Un’occasione per riflettere sul valore contemporaneo dei concetti di ‘rituale’, ‘cura’ e ‘sciamano’; sull’importanza di riscoprire un consapevole rapporto con le questioni del benessere e della salute. Tra land art e architettura vernacolare, la capanna sudatoria sarà una struttura essenziale al confine tra territorio e oggetto paesaggistico, in dialogo continuo con l’ambiente naturale. Verrà realizzata attraverso un laboratorio di autocostruzione tra scienza, arte, artigianato e recupero di vecchi saperi, incentrato sui materiali naturali e le materie costruttive. Uno spazio di aggregazione, benessere e cura, aperto e non del tutto definito, pronto a ricevere il fuoco di vecchi e nuovi rituali.

Programma e maggiori dettagli clicca qui.

KON TIKI – Laboratorio di autoproduzione di carbone vegetale

Una settimana di autocostruzione di un braciere conico mobile per la produzione di biochar, detto Kon-tiki, e un braciere scavato nel terreno. Guidati da Mattia Pantaleoni di Onda Fertile, il laboratorio consisterá di una breve parte teorica di spiegazione del processo di pirolisi controllata, l’utilità del carbone come ammendante del terreno e introducendo le due opzioni di realizzazione dei bracieri con i rispettivi vantaggi e svantaggi. Successivamente durante la settimana si dividerà il gruppo in due squadre e si procederà con la costruzione dei due bracieri concludendo con un grande fuoco nella serata di sabato inaugurandoli e producendo il primo carico di biochar.

Programma e maggiori dettagli clicca qui.

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Y³ {H}A{CK}GRICOLTURA – Laboratorio di ricerca e co-progettazione su agricoltura 4.0

Y³ è un laboratorio di ricerca e co-progettazione organizzato da La Scuola Open Source sul tema dell’agricoltura 4.0. Il focus della ricerca sarà volto alla misurazione dell’impatto delle diverse sperimentazioni agricole adottate dagli agricoltori in rapporto al cambiamento delle condizioni ambientali (ad es. Xylella).. La possibilità di monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici, del degrado del suolo, della perdita di biodiversità e dell’insorgere di parassiti e batteri diventa fondamentale nel determinare quali pratiche di cura e gestione del territorio siano più efficaci per rispondere alle emergenze del presente.

Nello specifico, il laboratorio si occuperà di:

→ Raccolta, misurazione, analisi visualizzazione di dati ambientali;
→ Analisi del carbonio organico e altri elementi presenti nel substrato;
→ Analisi della struttura, porosità e ritenzione idrica del suolo;
→ Misurazione della biodiversità sia in termini quantitativi che qualitativi;
→ Analisi cromatografica e chimico-fisica del terreno e dell’acqua;
→ Nuovi strumenti per rilievi fotografici.

Programma e maggiori dettagli clicca qui.

Accanto ai laboratori, il programma prevede una serie di incontri aperti organizzati tutti i pomeriggi dalle 18:00 alle 20:00 durante i quali divers* ospiti discuteranno insieme al giovane pubblico dei/delle partecipanti alcuni aspetti delle grandi sfide globali del nostro tempo e dei profondi cambiamenti che il territorio e il paesaggio agricolo pugliese stanno attraversando. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio aperto e orizzontale per costruire un dibattito partecipato, incrociare esperienze, far emergere spunti e iniziative nella ricerca condivisa di nuove soluzioni percorribili.

24.08_ BarCamp Manifesto. Proponi il tuo intervento!

25.08 _ Un’oasi nel deserto. La crisi del paesaggio agricolo pugliese, le opportunità dell’approccio agro-ecologico | Con XFARM Agricoltura prossima, Deafal ONG, Manu Manu Riforesta, Luna – Laboratorio rurale, Salviamo gli ulivi del Salento

26.08 – Per una nuova scena agricola. Scuola Radicale, la ricerca Underground, le borse di studio e il fondo progetti di XFARM | Con XFARM Agricoltura prossima, Società Cooperativa Agricola Karadrà

27.08 _ La terra è come il cielo. Migrazioni, lavoro, culture con Arci Brindisi, SOS Mediterranee, Mediterranea ONG | Con XFARM Agricoltura prossima, Mediterranea ONG, SOS Mediterranee, Arci Brindisi, Diritti a Sud

La cucina del festival sarà curata da Cozinha Nomade, atelier sperimentale di cucina nomade e partecipata, volto a sviluppare progetti di inclusione sociale e politiche inclusive. Oltre alle serate di musica, il festival ospiterà la residenza artistica “Si, Viaggiare” curata dal Centro Teatrale Aperto Io Ci Provo, associazione di promozione sociale con sede a Lecce impegnata nella realizzazione di produzioni teatrali e cinematografiche e in attività con particolare attenzione ai diritti umani e alle tematiche sociali. Il laboratorio teatrale intende indagare sulle biografie di viaggio di ragazzi e ragazze stranier* emigrati in Italia, sulle origini e le motivazioni del viaggio, sulla sua organizzazione, sui luoghi e le persone, sui rischi corsi e le sofferenze subite per raggiungere la speranza di una vita migliore, al fine di mettere in luce la questione aperta dell’esistenza di migranti “accettat” e quelli “rinnegat“. Venerdì 27 agosto la restituzione dell’esperienza di residenza artistica attraverso una performance aperta a tutt* i/le partecipanti.

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Contrada Montemadre e Contrada Paretone, le aree dove si svolge il festival

XFARM AGRICOLTURA PROSSIMA

XFARM Agricoltura prossima è un progetto della Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso, nata all’interno dell’esperienza del Laboratorio Urbano ExFadda di San Vito dei Normanni: un’azienda agricola ecologica e sociale sorta dal recupero di terre confiscate alla criminalità organizzata in Puglia. Nel 2017 la Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso ha deciso di partecipare all’avviso del comune di San Vito dei Normanni che metteva a bando la gestione di 50 ettari in Contrada Montemadre e in Contrada Paretone Piccolo, sulla Strada Provinciale per Latiano, sequestrati nel 2004 e consegnati al comune nel 2015.

XFARM crede in questa terra e nelle sue risorse, spesso inespresse e sottoutilizzate. Siamo convinti che questi terreni, un tempo ostaggio di pratiche illegali e non sostenibili, possano essere trasformati in un originale hub rurale, innovativo e multiculturale, capace di contribuire allo sviluppo locale dell’Alto Salento, generando lavoro, benessere per la comunità e miglioramento dell’ecosistema.

L’azienda è condotta secondo le pratiche dell’agricoltura organica e rigenerativa. La nostra attività ha l’obiettivo di rigenerare il suolo attraverso metodi che stimolano l’aumento e il recupero della fertilità, della biodiversità animale e vegetale. XFARM lavora per eliminare le contaminazioni ambientali da sostanze chimiche di sintesi valorizzando gli scarti aziendali e l’autoproduzione. Promuove l’economia circolare attraverso una gestione efficiente delle acque, garantendo alle piante cure e trattamenti che favoriscano la loro salute e il loro costante equilibrio fisiologico.

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