18 Nov 2021

NOWA: studiare e progettare il cambiamento in Alto Adige

Scritto da: Davide Artusi

Vi presentiamo un bellissimo esempio di attivazione per il cambiamento e per la valorizzazione di ciò che funziona a livello territoriale. È quello di NOWA, un progetto nato grazie a Sara e Borja che promuove piccole realtà virtuose e iniziative che nascono dal basso. Un progetto con cui Italia che Cambia ha scelto di fare sinergia per raccontare l'Alto Adige che Cambia.

Bolzano, Trentino Alto Adige - NOWA è un progetto che nasce in tempi recenti, dall’amore di Sara e suo marito Borja nei confronti di un Alto Adige che ha ancora molto da mostrare, tra piccole imprese coraggiose e associazioni poco note. L’iniziativa della coppia altoatesina è volta infatti a promuove modelli sociali, economici e culturali sostenibili e progettare strategie e azioni per dar loro supporto e visibilità.

«Ho lavorato tanti anni nel settore della comunicazione, in agenzie pubblicitarie, di eventi, di branding, poi sono diventata conceptioner per la comunicazione Live e Cross Media in un’agenzia berlinese. Ho iniziato a occuparmi della parte strategica dei progetti e ho sviluppato il lato di business design». Si introduce così Sara, ideatrice e fondatrice di NOWA insieme a suo marito, Borja, insegnante di tedesco, autore di libri e youtuber.

Dai grandi eventi alle campagne pubblicitarie, dai social media ai giornali, Sara e Borja hanno avuto una parte in molti settori della comunicazione prima di giungere a NOWA. Molti sono stati gli eventi e i progetti organizzati per associazioni, piccole e grandi imprese e per ONG.

La comunicazione è sempre stata reputata dai due coniugi come una potente arma capace di rendere questa società più sana e giusta, una passione che mai si è spenta. «Tutto ciò che facciamo – riprende Sara – contribuisce a plasmare il mondo che un giorno lasceremo. Con la nascita dei nostri figli ci siamo resi conto di questo e abbiamo iniziato a ripensare al nostro lavoro e a quello che per noi è realmente importante».

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Nowa

«Io e Borja – continua Sara – ci siamo conosciuti nel 2014 a Berlino. Nel 2016 siamo partiti con il nostro camper con l’obiettivo di girare vari luoghi e raccontare le realtà delle quali entravamo in contatto. La nostra idea era quella di dar vita a un progetto incentrato sulle persone e sulle loro storie. Io poi sono rimasta incinta e così abbiamo deciso di accasarci».

I due si sono così trasferiti in Alto Adige, dove sono venuti a conoscenza di Italia che cambia e di altre realtà affini a loro per tematiche e visioni: «Durante il lockdown abbiamo ripreso in mano ciò che avevamo iniziato durante il viaggio in camper e che avevamo interrotto, decidendo di concentrarci su realtà dell’Alto Adige, a noi più vicine e note. Nasce così NOWA».

NOWA è un progetto dalle due anime. La prima racconta di realtà innovative e sostenibili in Alto Adige, dal punto di vista sociale, culturale ed economico. Si concentra su svariati temi che vanno dal cambiamento climatico al consumo di risorse, alle disuguaglianze sociali, trattati con testi e video. Attraverso l’approccio della comunicazione costruttiva, l’obiettivo è quello di diffondere un clima basato sulla collaborazione, sul sano rapporto tra natura e uomo e sulla creatività.

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«Questa dell’Alto Adige – ci racconta Sara – è una realtà a forte vocazione contadina. Il grosso problema è la grande diffusione della monocultura che sta distruggendo la biodiversità del paesaggio, lo sta impoverendo e avvelenando le persone. Le monoculture sono inoltre sovvenzionate pubblicamente, il resto non lo è.

Tuttavia, molti giovani contadini si oppongono e trovano il coraggio di trasformare questi masi di mele in permacultura e di reinventarsi. Alcuni danno vita a nuovi progetti come la creazione di scuole outdoor, altri si dedicano all’agricoltura solidale e così via. È proprio di questo che principalmente trattiamo in NOWA: di iniziative che crescono dal basso, a cui cerchiamo di dare spazio».

«Il nostro obiettivo è dunque quello di indagare come nasce il cambiamento, quell’avvenimento preciso che ha spinto il singolo o il gruppo a prendere delle decisioni importanti, oppure quel sentimento di scontentezza e di incertezza che li ha portati a fare quel passo in più. Quindi per noi è necessario anche indagare la loro ricerca, che in molti casi è una ricerca di “soddisfazione”, Zufriedenheit” in tedesco, che non è la più vaga “felicità”, ma un senso di pace e di compimento, di fare qualcosa che ha un senso e uno scopo».

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La seconda anima di NOWA riguarda la consulenza strategica a professionisti, imprenditori e start-up. Oltre a raccontare queste realtà emergenti, Sara e Borja cercano di supportarle, dando loro una mano a crescere. NOWA segue professionalmente la progettazione di nuove attività e l’evoluzione e la ridefinizione delle imprese in una direzione più etica ed ecologica.

«Desideriamo – continua Sara – offrire maggiore visibilità a queste iniziative, donando loro vigore attraverso idee creative e offrendo gli strumenti giusti per emergere. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza nel branding, nel marketing e nella comunicazione aziendale a coloro che stanno cerando di intraprendere un nuovo percorso professionale».

NOWA condivide con Italia che Cambia anche l’approccio della  comunicazione costruttiva che esplora possibilità e soluzioni con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di un nuovo immaginario condiviso, basato sulla collaborazione, sulla creatività, sull’armonia tra uomo e natura, sul  benessere delle comunità, sull’economia della gioia. 

La nascita di una sinergia tra queste realtà è stato quindi un processo naturale. Nel raccontare i territori Italia che Cambia cerca sempre di intercettare e valorizzare le esperienze già presenti e le iniziative che crescono dal basso. Un approccio ancora più importante in aree con un tessuto sociale particolare come quello dell’Alto Adige, caratterizzato da una comunità bilingue e da un’identità variegata a cui NOWA sa dare voce con attenzione e cura. 

Sara e Borja ci racconteranno dalle nostre pagine le storie dei pionieri del cambiamento e i movimenti trasformativi di questa terra. Il sogno più grande? Che sia solo l’inizio di un viaggio verso l’Alto Adige che Cambia!   

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