6 Dic 2022

Alla riscoperta di un’Italia poco conosciuta, fra borghi e piccoli contadini

Scritto da: Davide Artusi

Conservare, salvaguardare e rivitalizzare piccoli borghi poco conosciuti della nostra penisola è l’obiettivo dell’associazione I Borghi più belli d’Italia che, grazie alla partnership con Coltivatori di Emozioni, cerca di sostenere anche gli agricoltori che fanno parte di questi luoghi poco conosciuti, attraverso varie iniziative.

Coltivatori di Emozioni è la prima piattaforma italiana di social farming che mira a salvaguardare i territori rurali a rischio di abbandono e a recuperare le antiche tradizioni contadine tramite uno strumento di solidarietà: il sostegno a distanza dei coltivatori e delle loro tradizioni agricole. Coltivatori di Emozioni punta a incentivare l’occupazione in ambito agricolo per salvaguardare i territori a rischio di abbandono, contribuendo anche alla promozione di attività per educare al consumo critico, evitando lo spreco.

In occasione dell’Agenda 2030 la piattaforma ha ricevuto il Green Pride come best practice per aver ideato un nuovo ciclo produttivo a sostegno dell’ambiente e delle microeconomie locali. Ciò è stato possibile grazie all’applicazione della tecnologia all’agricoltura per recuperare i terreni incolti, tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità di green job.

Senza addentrarci troppo sulle peculiarità di Coltivatori di Emozioni, di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli, vogliamo cogliere questa occasione per parlarvi sulla partnership che la piattaforma ha stretto con l’Associazione I Borghi più belli d’Italia e della nuova Christmas Box proposta insieme a quest’ultima.

borghi 1

I Borghi più belli d’Italia nasce nel 2002 all’interno della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e comprende una rete di piccoli comuni italiani di spiccato interesse culturale, artistico, storico e paesaggistico. L’Associazione agisce con l’intento di conservare, salvaguardare e rivitalizzare piccoli centri, siano essi Comuni o singole frazioni, ai quali si riconosce grande valore pur trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici.

Sono infatti centinaia i piccoli borghi d’Italia che rischiano lo spopolamento e il conseguente degrado a causa di una situazione di marginalità rispetto agli interessi economici che gravitano intorno al movimento turistico e commerciale. Per questo l’Associazione si prefigge di garantire il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto, attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione.

I Borghi più belli d’Italia promuove il patrimonio delle aree meno conosciute e più autentiche del nostro paese attraverso itinerari locali, regionali e transregionali che vogliono venire incontro a chi desidera scoprire in modo lento e consapevole queste aree. Nel 2022 ricorre il ventesimo anniversario de I Borghi più belli d’Italia, passati dagli iniziali 50 agli attuali 328, in cui sono inclusi nel numero anche i 7 borghi ospiti, appartenenti a Comuni con più di 15 mila abitanti.

borghi 2

I criteri di ammissione all’Associazione rispondono a requisiti di integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità storico-artistica del patrimonio edilizio pubblico e privato, servizi agli abitanti e ai turisti. I borghi che ne fanno parte vengono valorizzati attraverso un’intensa attività di promozione sia in Italia sia all’estero e che vede la partecipazione attiva delle amministrazioni comunali.

Grazie all’attività svolta da I Borghi più belli d’Italia, ci viene regalata la visione di una penisola multiforme, di un’Italia dove non c’è quasi centro urbano, anche piccolo o piccolissimo, che non abbia prodotto espressioni dell’arte e della cultura, come anche dell’artigianato e della cucina.

Coltivatori di Emozioni, proprio nel periodo che precede il Natale, lancia la Christmas Box, un regalo etico e sostenibile perché supporta gli agricoltori dei Borghi più belli d’Italia impegnati quotidianamente nel recupero delle tradizioni agricole italiane. L’identità e l’unicità dei nostri borghi, che custodiscono tante piccole aziende agricole protettrici delle biodiversità italiane, rappresentano un enorme bene per la nostra penisola. L’Italia possiede infatti un patrimonio prezioso, fatto di tradizioni e di eccellenze enogastronomiche senza eguali che è bene riscoprire.

Ogni territorio che circonda i piccoli borghi possiede parte di questo tesoro, il più delle volte tramandato di padre in figlio. Attraverso la Christmas Box sarà possibile sostenere queste piccole realtà produttive, contribuendo così a preservare il territorio, il paesaggio culturale e dare un sostegno all’economia dei Comuni aderenti alla rete dei Borghi più belli d’Italia.

Dallo Zafferano dell’Aquila DOP ai ‘mugnoli’ di Pettorano sul Gizio, dal Farro di Monteleone DOP al vino dei Colli Tortonesi in Vo, dal miele di Vigianello ai frollini dolci del forno di San Leo, sono solo alcuni dei prodotti che si possono degustare nei numerosi borghi italiani e che, grazie alla Christmas Box, è possibile assaggiare direttamente a casa.

Per dare un contributo e sostenere gli agricoltori dei Borghi più belli d’Italia, basta aderire alla campagna Adotta l’agricoltore del borgo acquistando una Christmas Box dell’Associazione entro il 12 dicembre. Un’iniziativa natalizia che mette in luce lo stretto rapporto tra i borghi e i coltivatori che ve ne fanno parte, finalizzato a dare loro un aiuto e alla valorizzazione di luoghi stupendi ma poco conosciuti.

Articolo pubbliredazionale realizzato in collaborazione con Coltivatori di Emozioni.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
I laboratori di MAG2 contro le crisi odierne, da quella economica a quella ambientale
I laboratori di MAG2 contro le crisi odierne, da quella economica a quella ambientale

Il Giardino dei Templari, l’azienda che condivide i frutti del suo lavoro sostenibile
Il Giardino dei Templari, l’azienda che condivide i frutti del suo lavoro sostenibile

Favorire la partecipazione attiva per risollevare le aree interne e montane
Favorire la partecipazione attiva per risollevare le aree interne e montane

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Ancora sulle elezioni in Sardegna: l’analisi – #887

|

La Tuscia si mobilita per dire “no” al deposito nazionale di scorie radioattive

|

Un parco eolico nel Supramonte: in Sardegna un’overdose di energia destinata ad andare altrove

|

Paola Gianotti: da Helsinki a Parigi in bici per raccontare la ciclabilità

|

Se lo conosci non lo eviti: ecco come mi sono preparata a una settimana di digiuno

|

Martina, Emma e la sindrome di down: a volte “lasciar andare” è un atto d’amore

|

Cosingius: le scarpe tradizionali sarde che si ispirano all’economia circolare – Io Faccio Così #400

|

Riduzione dei rifiuti, riuso e riutilizzo: a Reggio Calabria c’è Fare eco, per un mondo più pulito

string(9) "nazionale"