26 Mag 2023

Oltre il giardino, una mostra che esplora il rapporto tra umani e natura

Indagare la relazione che ci lega alla natura e al concetto di giardino nelle sue svariate forme, da quelle progettate a quelle più selvagge e spontanee. Di questo ci parla la mostra Oltre il giardino, che proporrà al pubblico le opere di alcuni artisti contemporanei e che inaugurerà il 27 maggio a Miasino, in provincia di Novara.

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Novara - “Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza, in profondità, succhiando tutto il midollo della vita, […] per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”. Queste parole di Henry David Thoreau ci riportano a quel legame indissolubile che unisce l’essere umano alla natura. Un legame che da sempre è stato indagato e che oggi è esplorato un gruppo di artisti che sono i protagonisti della mostra “Oltre il giardino”, un percorso all’interno delle magnifiche sale del piano nobile di Villa Nigra a Miasino, tra le colline affacciate sul lago d’Orta.

Gli artisti protagonisti di questo progetto sono Linda Carrara, Matteo Giuntini, Lorenzo Gnata, Leila Mirzakhani, Barbara Stimoli e Titta C. Raccagni: insieme partecipano alla collettiva che indaga la relazione intima e istintiva degli esseri umani con la natura e come questo stesso rapporto viene filtrato dalla progettualità dell’artista che lo restituisce all’osservatore.

Oltre il Giardino1

Come riportato nella descrizione della mostra, “il nostro modo di rapportarci con la natura è fondamentale per descrivere noi stessi e la nostra società. Da sempre, l’arte è stata un medium privilegiato per esplorare questo rapporto, dalle prime rappresentazioni di pittura rupestre nel Paleolitico fino alle installazioni e riflessioni contemporanee”.

Così la kermesse va a indagare tutto questo, senza dimenticarne la portata estremamente politica e sociale: «Facciamo parte, come esseri umani, del mondo naturale e le nostre vite sono intimamente intrecciate e connesse all’ambiente che ci circonda. Tuttavia, da sempre il nostro rapporto con la natura è filtrato, segnato da conflitti e sfruttamento, comportamenti che minacciano la salute e il benessere di tutti, noi compresi».

I GIARDINI COME SPAZI DELL’ANIMA

La curatrice della mostra è Ilaria Macchi, esperta in organizzazione di eventi. Come racconta, «nel corso della storia la relazione uomo-natura ha subìto grandi cambiamenti e cambi di direzione, riscontrabili nel modo in cui gli umani hanno progettato e vissuto gli spazi verdi nei luoghi di vita, nelle città e intorno alle proprie abitazioni. I giardini storici del Lago d’Orta sono infatti esemplificativi di una ricerca di bellezza e benessere che passa dalla progettazione, dalla ricerca e dalla cura di varietà arboree locali ed esotiche».

Facciamo parte, come esseri umani, del mondo naturale e le nostre vite sono intimamente intrecciate e connesse all’ambiente che ci circonda

Ne sono un esempio i giardini di Nigra, quello della Villa omonima e quello di Villa Monte Oro. Ma anche il giardino dei semplici di Miasino: esempi diversi di giardino accomunati da un fare poetico che avvera quella metafora sempre attuale che vede i giardini non solo come luoghi fisici ma anche come spazi dell’anima.

L’INAUGURAZIONE

Oltre il giardino è un progetto di Asilo Bianco e fa parte di Lago d’Orta Moving Connections, finanziato da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Comune di Miasino, Comune di Orta San Giulio e Fondazione CROSS EPS, e del percorso Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, una partnership con Associazione Musei d’Ossola e Museumzentrum La Caverna di Naters.

Oltre il Giardino

L’inaugurazione è prevista per sabato 27 maggio alle ore 17.00 e sarà seguita dalla performance del duo artistico Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli, realizzata in collaborazione con CROSS Project. La mostra Oltre il giardino durerà due mesi, fino al 23 luglio. In occasione delle settimane di mostra verrà anche inaugurato il sentiero Nigra, un percorso tracciato da Itinerarium che da Orta San Giulio porta ad Ameno e Miasino. Attraverso il sentiero si è voluto connettere i luoghi del Nigra in un percorso che parte dalla Basilica di San Giulio sull’isola omonima, la Chiesa parrocchiale e il Sacro Monte di Orta, Villa Nigra e il suo giardino, la Chiesa di San Rocco e il Giardino dei semplici a Miasino, la Villa con il Parco Monte Oro e il Parco neogotico Tornielli di Ameno.

Tutti gli aggiornamenti e le informazioni utili sono disponibili sul sito asilobianco.it e sui canali social dell’associazione.

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