15 Giu 2023

Teatro Contro il Cambiamento Climatico: combattere in maniera artistica la crisi ambientale

Scritto da: Redazione

Da qualche anno un nuovo movimento artistico si sta diffondendo a macchia d'olio. È il Teatro Contro il Cambiamento Climatico, che sfrutta la potenza comunicativa del palcoscenico per comunicare messaggi fondamentali in questa epoca storica, mirati a suscitare consapevolezza e responsabilità nel pubblico che li ascolta.

Salva nei preferiti

La residenza internazionale per artisti Art Aia – Creatives In Residence, in collaborazione con Arts & Climate Initiative e con il Centro per le Pratiche Sostenibili nelle Arti, invita tutte le comunità artistiche sparse sul territorio nazionale a partecipare alla nuova edizione del Festival Mondiale di Teatro Contro il Cambiamento Climatico, un movimento ormai globale che unisce arti teatrali con messaggi forti e di grande impatto volti a sensibilizzare il pubblico sulla crisi ambientale.

Il primo festival diffuso di Climate Change Theatre Action si è tenuto nel 2015, per poi replicarsi ed espandersi anno dopo anno fino al successo della precedente edizione del 2021, di cui abbiamo parlato qui. Anche quest’anno Climate Change Theatre Action (CCTA 2023) si svolgerà e tra settembre e dicembre 2023, come per le passate edizioni, prevede la partecipazione di diversi artisti e compagnie teatrali dislocate in tutto il mondo.

Teatro Contro il Cambiamento Climatico

In Italia il referente e portavoce del progetto è Art Aia – Creatives In Residence – abbiamo presentato il progetto in questo articolo –, collocata all’interno di un vecchio centro agricolo in Friuli Venezia Giulia e impegnata da diversi anni a sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali attraverso l’arte. Il suo fondatore Giovanni Enrico Morassutti, da New York ha messo a disposizione a tutti gli artisti interessati a partecipare al festival le linee guida tradotte in italiano. 

In concomitanza con la presentazione di un reading, una performance, uno spettacolo o un podcast tratto dai testi messi a disposizione dagli organizzatori del Festival, Climate Change Theatre Action 2023 prevede infatti la messa in campo di un’azione – sia essa politica, educativa, sociale o civica – per sensibilizzare le comunità territoriali sulle possibili strategie per invertire la rotta sul cambiamento climatico

Dall’implementazione delle soluzioni di Drawdown al coinvolgimento di organizzazioni ambientaliste, fino a possibili raccolte fondi per banche alimentari o per la piantumazione di alberi. Sono queste alcune delle azioni possibili da organizzare durante Climate Change Theatre Action 2023 in concomitanza con la parte artistica.

Sono convinto che il Teatro Contro il Cambiamento Climatico rappresenti un’opportunità di collaborazione multidisciplinare per fronteggiare il cambiamento climatico e per agire a favore della giustizia sociale

Morassutti nella precedente edizione del 2021 ad esempio aveva messo in scena in qualità ́di regista la pièce When scritta dalla drammaturga Canadese Wren Brian. Lo spettacolo aveva avuto luogo al tramonto sulle sponde del Fiume Tagliamento e durante la manifestazione Climate Change Theatre Action sul Tagliamento anche Legambiente e l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPA Fvg) avevano partecipato innescando un dibattito e una conferenza informativa a beneficio della comunità territoriale. Durante l’evento le luci e i suoni erano stati alimentati da un generatore di corrente a pannelli solari realizzato ad hoc dalla ditta la Casa del Sole e NaturaSì aveva contribuito a finanziare la manifestazione realizzata attraverso una raccolta fondi.

«Sono convinto che il Teatro Contro il Cambiamento Climatico rappresenti un’opportunità di collaborazione multidisciplinare per fronteggiare il cambiamento climatico e per agire a favore della giustizia sociale», sostiene Morassutti  «Qui a New York ci sono molte iniziative che coinvolgono l’intero settore come La Broadway Green Alliance, che ha lo scopo di educare, motivare ed ispirare artisti e spettatori a mettere in atto pratiche più rispettose dell’ambiente, anche all’interno del mondo del teatro».

L’edizione 2021

L’edizione di quest’anno propone il tema All Good Things Must Begin – ovvero “Tutte le cose buone devono iniziare” –, un titolo che si ispira alla letteratura di fantascienza della scrittrice statunitense afroamericana Octavia Butler che già negli anni 90 aveva affrontato il tema del  cambiamento climatico e della giustizia sociale. CCTA 2023 mette a disposizione cinquanta brevi opere teatrali scritte da drammaturghi, provenienti da Australia, Brasile, Canada, Cile, Francia, India, Kenya, Nigeria, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti a disposizione di chi vorrà partecipare all’iniziativa unendosi alla lotta contro il Cambiamento Climatico.

La partecipazione al Climate Change Theatre Action 2023 è gratuita. Per maggiori informazioni e per prendere contatto con il cluster italiano del progetto scrivere a artaiafvg@gmail.com. A tutti i potenziali collaboratori verrà inviata un e-mail in Italiano con informazioni e con un link dropbox dove trovare le opere teatrali a disposizione.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Change!, la mostra che parla di Po, siccità e crisi climatica
Change!, la mostra che parla di Po, siccità e crisi climatica

Consumi idrici: Italia ai primi posti in Europa per usi agricoli, industriali e domestici
Consumi idrici: Italia ai primi posti in Europa per usi agricoli, industriali e domestici

Emergenza siccità: tra razionamenti e dubbi sul diritto all’acqua, la quotidianità “è un incubo”
Emergenza siccità: tra razionamenti e dubbi sul diritto all’acqua, la quotidianità “è un incubo”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Dalle crepe nel modello standard alla teoria delle stringhe. La scienza è in crisi? – #967

|

Kalabria Eco Fest ed Economia del Bene Comune: fare impresa etica in Calabria è possibile?

|

Inaugurata la bibliocabina con cassetta delle lettere, tra cultura e introspezione

|

Il video racconto da Selargius, tra chi ha lasciato tutto per presidiare e chi fra gli ulivi ha trovato comunità

|

PFAS e i cantieri TAV: tutte le acque contaminate, dal Veneto alla Val di Susa

|

Change!, la mostra che parla di Po, siccità e crisi climatica

|

Il volontariato che fa scoprire il mondo: la storia di Emily, giovane wwoofer

|

Open Accessible Cooking, il progetto di Elena e Andrea per una cucina accessibile

string(9) "nazionale"