25 Agosto 2026 | Tempo lettura: 4 minuti

La giovane scrittrice Chiara Greco e la storia di Luna, in viaggio alla ricerca di sé stessa

Il romanzo d’esordio della trentenne Chiara Greco parla di una giovane donna che parte alla ricerca del padre mai conosciuto, ma soprattutto alla ricerca di sé stessa.

Autore: Francesca Nicastro
chiara greco

Esistono libri che arrivano inattesi e finiscono per ridefinire i contorni del nostro sguardo. È il caso di Fino al fondo (Bookabook, 2026), romanzo d’esordio di Chiara Greco, che presenta una narrazione potente e coraggiosa che parla direttamente a chi ha fatto della propria vulnerabilità un’armatura invisibile. Al centro della storia c’è Luna, una giovane donna intrappolata in una gabbia di etichette autoimposte: ipocondriaca, paranoica, dominata da disturbi alimentari e da un’ansia che le stringe la gola fino a paralizzarla.

Luna si definisce “il peggior nemico di me stessa”, aggrappata all’assenza di un padre mai conosciuto come giustificazione per la propria fragilità. Ma la vita non ammette sconti. Quando l’amatissima abuela riceve una diagnosi di Alzheimer, il tempo si fa improvvisamente contratto ed è proprio la nonna a scuoterla, indicandole la via di un viaggio catartico verso il Sud America, alla ricerca di quel padre fantasma, ma soprattutto di una parte di sé che aspetta solo di respirare. “Negli spazi chiusi il suono rimbalza, ti ritorna addosso come un’eco. Negli spazi aperti, invece, si perde nel vento. Andiamo dove le tue paure possano perdersi, non tornare a cercarti”.

Il viaggio di Luna, vissuto zaino in spalla tra Argentina, Cile, Bolivia e Perù, non ha nulla del classico itinerario turistico: è una discesa – e una risalita – profonda. Chiara Greco dimostra sensibilità e acume nel descrivere l’atipicità psicologica. Le paranoie e gli attacchi di panico non vengono romanticizzati, ma mostrati nella loro cruda realtà per poi essere decostruiti. Sulla straordinaria Laguna di San Andrés, a quattromila metri di altitudine, Luna affronta le proprie vertigini fisiche e mentali, scoprendo una forza che ignorava di possedere. Non è la meta a guarirla, ma l’incontro con l’altro: la generosità silenziosa di Hector dal Venezuela, la faticosa gioia di Quim dal territorio colombiano, l’amicizia specchiata con Flor.

Chiara Greco
Chiara Greco

La scrittura di Chiara Greco scorre leggera, venata di una sottile ironia, ma affonda con precisione chirurgica nei temi sociali più cari a chi desidera un cambiamento: l’impatto terapeutico della natura, il superamento dello stigma sulla salute mentale e la bellezza delle persone “imperfette” che la società vorrebbe omologare. Per Luna, il viaggio diviene uno strumento di decondizionamento sociale, una spinta a spogliarsi delle convenzioni per abbracciare la propria singolarità. 

L’autrice ci ricorda che «siamo frutto di quello che ci raccontiamo, di quel curriculum invisibile che scriviamo per noi stessi» e che spesso il primo passo per rinascere consiste nell’accettare la nostra “biodiversità interiore” e nel trovare il coraggio di sradicare i dogmi preconfezionati. La natura incontaminata delle Ande non fa da mero sfondo, ma agisce come forza viva e curativa: la pachamama, la madre terra, insegna il rispetto e la calma, mentre la lentezza dell’America Latina smantella la frenesia moderna, mostrando che «per fare una vita comoda» si rischia di dimenticare come si vive davvero.

Luna comprende che non esistono percorsi standardizzati né tempi rigidi dettati dall’esterno; c’è solo il ritmo fondamentale dell’essere autentici. Attraverso l’incontro con una comunità fluida di viandanti e anime fuori dagli schemi, l’autrice invita chiunque cerchi la propria strada a liberarsi dal giudizio, scoprendo che «il modo in cui io mi vedo dipende solo da me e dal modo in cui scelgo di raccontarmi». 

Chiara Greco con la sua penna vivida si fa portavoce e splendido esempio di una generazione di trentenni italiani

“Fino al fondo” è un invito commovente a slegarsi dalle proprie zavorre. Ci insegna che per rinascere occorre talvolta accettare di scivolare giù, fino all’ultimo gradino, dove l’aria manca e la luce sembra un miraggio. Perché è solo toccando quel limite che si impara a guardare in alto, scoprendo finalmente la propria meravigliosa, intatta e splendente “Luna nuova”. L’opera è stata selezionata e pubblicata tramite il modello di crowdfunding editoriale di Bookabook. Ha registrato un forte sostegno da parte dei lettori fin dalla fase di pre-ordine con oltre 2000 voti nel contest “Libro Possibile”, a testimonianza di una scrittura capace di creare una forte e immediata empatia con il pubblico.

Con questo esordio, Chiara Greco – classe ‘94, brindisina e ora residente a Saragozza, in Spagna, ingegnera meccanica – con la sua penna vivida si fa portavoce e splendido esempio di una generazione di trentenni italiani: globe-trotter per passione o necessità, cittadini planetari, determinati e padroni del proprio destino, che rifiutano le rotte già tracciate per cercare il proprio posto nel mondo con l’unica forza del proprio talento e delle proprie ali. In cantiere Greco ha altri due libri. Li aspettiamo.