Dopo le Olimpiadi Milano-Cortina, a “Fa’ la cosa giusta!” il dibattito si sposta sul futuro della montagna tra piste da sci, sempre più dipendenti dalla neve artificiale, crisi climatica e fondi pubblici concentrati su un modello in affanno.
Dopo le Olimpiadi Milano-Cortina, a “Fa’ la cosa giusta!” il dibattito si sposta sul futuro della montagna tra piste da sci, sempre più dipendenti dalla neve artificiale, crisi climatica e fondi pubblici concentrati su un modello in affanno.
Con Rosanna Mazzia, presidente di Borghi Autentici d’Italia, parliamo di cosa significhi davvero “autenticità” nei piccoli centri: non una cartolina turistica, ma comunità vive, servizi di prossimità e nuove residenzialità.
Nel borgo marinaro di Santa Maria La Scala, a pochi passi dalla Riserva della Timpa, il Centro di Educazione Ambientale delle Aci rappresenta da anni un presidio culturale e ambientale fondamentale per il territorio.
L’aumento dei territori scoperti dai medici di base, l’emergenza ambientale ed economica degli pneumatici fuori uso, i dati sulla situazione demografica nell’Isola e il laboratorio di archeologia subacquea a Olbia.
Un’area selvaggia della Patagonia cilena viene salvata da deforestazione e grandi opere grazie a una raccolta fondi locale. Il progetto punta a coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e partecipazione comunitaria.
Una riflessione a firma Alessandro Manno in cui si guarda a come la continuità territoriale in Sardegna sia diventata un alibi politico più che un diritto garantito.
La questione RWM con l’avvocata Giulia Lai e Rosalba Meloni di Stop RWM. La legge sarda sulle aree idonee “bocciata” dalla Corte Costituzionale, e le novità sull’allevamento intensivo di Caniga – con l’attivista Marco Pistidda – e il Parco naturale regionale di Molentargius Saline.
Parliamo di RWM e del fatto che la Regione si starebbe avviando a dare parere positivo alla VIA col fisico e consulente tecnico Massimo Coraddu. Poi Eurallumina, la vertenza entrate e la nuova specie di mantide scoperta in Sardegna.
Nel terzo approfondimento sulle aree interne analizziamo il Gennargentu-Mandrolisai, la seconda area pilota della politica SNAI in Sardegna nel ciclo di programmazione 2014-2020.
Cicloturismo, aree interne e nuovi modelli di mobilità: Pinar Pinzuti descrive come il viaggio in bici possa rilanciare economie locali e ridurre i divari territoriali.
Una mobilitazione nazionale contro il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è stata convocata per sabato 29 novembre per chiedere investimenti su infrastrutture utili e tutela ambientale.
La SNAI punta a rafforzare servizi e opportunità nelle aree interne. L’Alta Marmilla è un esempio di come la Strategia si possa tradurre in interventi concreti su scuola, sanità e sviluppo locale.
Grazie anche al lavoro dell’associazione Mòvesi, il borgo campano di Buccino sta rinascendo trainato dalle attività messe in campo dai giovani del posto che hanno deciso di restare.
A Caniga e dintorni cresce la protesta contro un allevamento intensivo di suini. Le associazioni chiedono trasparenza, sostenibilità e rispetto per gli animali.
Oggi partiamo dalle notizie relative il raduno di blocco studentesco e le proteste antifasciste che hanno animato cagliari, lo facciamo anche col contributo del giornalista Raffaele Angius e di Giovanni Fancello, antifascista presente alla manifestazione. Parliamo poi della questione ampliamento RWM e del pressing del governo italiano, del fantasma del dimensionamento scolastico che ritorna con prepotenza e infine del fatto che la Sardegna ritrova un altro pezzo di patrimonio culturale col nuraghe Santu Miali.
E poi la nuova Valutazione di Impatto Generazionale, la stretta sulle attività culturali in carcere, il trattato con gli aborigeni in Australia, le proteste in Tanzania e Serbia, e ancora altro.
Il Senato approva la riforma della giustizia, la Corte dei conti blocca il ponte sullo Stretto, nei Paesi Bassi è testa a testa per governare e in Camerun Paul Biya vince di nuovo tra accuse di brogli e proteste.
In pochi giorni la Commissione europea accelera verso una transizione più industriale che ambientale, spinta dalle destre europee. Parliamo anche di altre notizie brevi dal mondo.
Diversi progetti in giro per la Sicilia puntano alla transizione energetica, dalla Battery valley a Catania, alla produzione di idrogeno verde a Messina, fino a una bioraffineria a Priolo.
Slow Italy, di cui Italia che Cambia è main partner, nasce dall’incontro tra tecnologia, esperienza e passione per il viaggio lento. Una piattaforma pensata per chi desidera scoprire l’Italia in bici o a piedi, in modo sicuro, accessibile e sostenibile.