Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Nel cuore del parco naturale dell’Alta Val Borbera sorge un posto magico, uno spazio artistico immerso nella natura selvaggia. A curarlo Patrizia Fabris, valborberina d’adozione, che ha deciso di portare avanti il suo lavoro come artista e arteterapeuta in un territorio remoto, ma di straordinaria bellezza. Ci ha raccontato le difficoltà quotidiane e le sue idee per migliorare le cose.
Sull’appennino marchigiano, circondato dalla natura, vive Fabio Strinati, poliedrico artista e amante del mondo vegetale che “avrebbe preferito essere un agricoltore”. Non per niente la sua produzione è fortemente influenzata dal suo rapporto con il naturale e si accompagna ad attività rurali come il recupero di antiche varietà di piante da frutto.
In quella che nel 2014 era una città silente, distrutta e piena di polvere un forno ha resistito, continuando a sfornare pane per nutrire la popolazione curda. È successo a Kobanê, una città nel nord della Siria, nell’attuale Kurdistan siriano, nei pressi della frontiera con la Turchia. La fotografa Maria Novella De Luca ci ha raccontato la storia di come ha scoperto questo forno, simbolo della resistenza di questo popolo.
Nel 1997, dall’entusiasmo e la caparbietà di Nina Di Nuzzo, sarta (allora sessantenne) di Alì Terme nasce sulla riviera ionica la prima Banca del Tempo in Sicilia. Una rivoluzione nel nome del mutuo aiuto che innesca un movimento in tutta l’Isola, dove le Banche del Tempo si sono moltiplicate insieme alla cultura di un’economia non basata sul denaro ma sulle relazioni e sui saperi.
Certi progetti nascono da una “follia”, da un atto di coraggio che può avere delle ricadute positive su un’intera valle: è il caso della storia di Cerignale e di Bruna Nobile, cittadina che ha salvato l’ultima attività commerciale del paese dalla sua definitiva chiusura. Così ci racconta cosa significa vivere in un borgo dell’appennino e in una zona di confine, tra limiti e nuove possibilità.
Un ingegnere del suono che ha scelto la musica per dare libero spazio alla propria creatività. Michele Ferroni è un ragazzo che ama la natura, i suoi “bricchi” e stare insieme in armonia, condividendo sogni e risate. Ci ha raccontato del suo progetto per rivalutare la lingua genovese e dimostrare che a parlarla sono molte più persone di quanto si pensi.
Federica Sofia è una giovane artigiana lombarda che ha deciso di dedicare la sua vita alla produzione di scarpe. Il suo è un approccio quasi politico: è convinta che la qualità e la sostenibilità delle calzature siano legate alla loro durevolezza e alla loro riparabilità e si batte per creare filiere che diano corpo a questi valori.
Da qualche mese Isola Catania si è trasformata in un’impresa sociale, una conversione che mira a generare un nuovo impatto sul territorio. Un processo trasformativo ancora in atto che coinvolge anche le realtà che ne fanno parte. Noi come Italia che Cambia non potevamo che essere fra i protagonisti di questo percorso collaborativo, che ci ha portato attraverso un primo incontro partecipato a immaginare insieme tante collaborazioni e sinergie.
Il mondo dei cammini sta confermando che l’esplosione avuta durante la pandemia non è stata solo una reazione episodica alle difficoltà di viaggiare dovute al Covid, ma l’emergere di un nuovo modello di scoperta del territorio più lento, dolce e rispettoso. rurAllure è un progetto che vuole sostenere la diffusione di tale modello, a partire dalla comunicazione dei valori di cui è espressione.
Quella per i maiali è una passione che ha sin da bambina: così Fedy ha deciso che nella sua vita non poteva che dedicarsi al loro benessere, salvandoli dagli allevamenti intensivi e da situazioni di maltrattamento. Attraverso molti sacrifici è riuscita a realizzare il suo sogno: nel pinerolese ha dato vita al Santuario La Vie en Rose dove questi animali socievoli e intelligenti vivono oggi una vita lunga, dignitosa e felice.
Un’app per sostenere il mondo del tartufo, prezioso presidio di biodiversità ed eccellenza di diversi territori italiani oggi sotto attacco. Quella di Truffle Market è la prima di una serie di iniziative di imprenditoria etica raccontate sulle nostre pagine da MAG2, che ha avuto anche un ruolo decisivo nella loro realizzazione.
Sta facendo notizia l’occupazione pacifica degli attivisti di Extinction Rebellion davanti alla sede RAI di Torino, avvenuta venerdì 17 febbraio. Durante l’occupazione una delle guardie giurate ha atterrato e minacciato con una pistola un giovane attivista, gesto di cui sono stati diffusi i video. «Il problema è il clima di allarme che è stato creato in questi mesi», spiegano gli attivisti in una riflessione critica sull’accaduto.
Nasino, paese di confine fra Liguria e Piemonte, è un luogo immerso nel verde premontano. È qui che si è trasferita Oriana, lasciando Bergamo e la sua vita frenetica per crescere il proprio figlio a un ritmo più sano. È da lei che ci facciamo raccontare cosa vuol dire vivere e lavorare qui e quali sono le difficoltà.
In provincia di Caltanissetta l’associazione Trekking sommatinese, presieduta da Francesco Iannì, organizza uscite gratuite per conoscere il territorio che sta intorno a quella che veniva chiamata Città delle Zolfare. Un contributo per mantenere viva la memoria e la storia di questi luoghi dove l’archeologia industriale ha segnato prepotentemente il territorio e ne racconta l’identità. E che ha tutte le carte in regola per entrare in circuiti turistici responsabili e didattici.
Paolo Mai e Barbara Riccardi guideranno la terza edizione della Festa Internazionale della Pedagogia Viva, che si svolgerà il prossimo 25 febbraio e che vedrà confrontarsi psicologi, docenti, genitori, neuroscienziati e neuropsichiatri, ma anche giovani studenti e artisti. Il focus della Festa sarà l’adolescenza e i modi per salvaguardare ed evidenziare la sua bellezza e le sue potenzialità.
Si dice che le vecchie tradizioni non muoiono mai. Ci ha creduto Ombretta Bertolo, sindaca di Almese, insieme a un gruppo di cittadini che oggi sono divenuti gli Amici del Forno il Casot. Insieme hanno ristrutturato un rudere abbandonato per trasformarlo in un forno comunale dove ritornare a fare il pane come una volta.
Dall’alveo di un fiume di sangue che per una decade ha bagnato il cuore dell’Europa e che ancora oggi non si è del tutto prosciugato, affiorano tutte le contraddizioni sollevate dalla guerra in ex Jugoslavia. Dalla politica militare della Nato ai razzismi e ai sovranismi, dai gravi errori della nascente Unione Europea e dell’ONU alla crisi dei movimenti pacifisti, proviamo a ripercorrere quegli eventi tragici.
Torniamo a parlare di endometriosi, una patologia cronica che colpisce 1 persona su 10 per la quale a oggi non esistono cure che portino alla completa guarigione. La diagnosi al comparire dei sintomi però può migliorare parecchio la qualità della vita delle ragazze e delle donne che ne soffrono. Ecco perché stanno fiorendo panchine gialle in tutta Italia.
La Sicilia è la regione con il più basso tasso di allattamento in Italia, fortemente influenzato da un ceto di istruzione medio-basso e da situazioni familiari problematiche. Per sopperire a questa criticità, nel 2009 sei mamme volontarie hanno fondato a Palermo l’associazione L’Arte di crescere con l’obiettivo di dare sostegno e difendere l’allattamento, la cultura dell’alto contatto e una genitorialità ecosostenibile.
«Per ogni mina levata dal Sahara Occidentale, un albero pianteremo». Questo è l’obiettivo di un progetto di cooperazione internazionale che affonda le sue radici nella sabbia del deserto del Sahara. Di “Un albero per ogni mina” ci ha parlato Roberto Salustri, dell’Ecoistituto Reseda.