Intelligenza artificiale e transizione ecologica stanno cambiando la mobilità in Italia
Entro il 2050 la mobilità cambierà radicalmente: ci sposteremo di meno e meglio, diminuendo i costi e le emissioni inquinanti. Ecco lo studio che lo prevede.
Ogni giorno accadono molte cose. Qui vi riportiamo "in tempo reale" le notizie più importanti per orientarsi nel mare magnum dell'informazione contemporanea in modo consapevole, ecologico e costruttivo.
Entro il 2050 la mobilità cambierà radicalmente: ci sposteremo di meno e meglio, diminuendo i costi e le emissioni inquinanti. Ecco lo studio che lo prevede.
Pochi giorni fa è crollato il ponte ciclopedonale sul fiume Adda, snodo cruciale della ciclovia Vento. Questo ennesimo episodio fotografa bene lo stato dei lavori pubblici in Italia.
Il TAR si è espresso negativamente in merito al provvedimento che fissa il limite dei 30 km/h a Bologna. Ma una questione che riguarda la sicurezza stradale è diventata una scusa per reciproci attacchi politici.
Dal 15 gennaio 2026 il centro storico della Capitale diventa ufficialmente una “zona 30”: una misura pensata per ridurre incidenti, migliorare la vivibilità e restituire le strade alle persone.
Pubblicato l’annuale rapporto di Legambiente sulla mobilità. Pendolaria evidenzia dati preoccupanti, con sprechi enormi per le grandi opere e infrastrutture di base trascurate. Ma ci sono anche buone notizie.
Una nuova fornitura di treni Hitachi destinati alle ferrovie siciliane è inutilizzabile a causa di binari troppo usurati e incapaci di reggere il peso delle vetture. L’ennesima contraddizione delle infrastrutture di trasporto pubblico in Italia.
La Commissione UE presenta una revisione degli standard CO2: nel 2035 non più “zero emissioni allo scarico” ma -90% rispetto al 2021. Spazio a plug-in, e-fuel e biofuel. Ora tocca a Consiglio e Parlamento.
Viola Mazzotti stava andando a lavorare percorrendo una ciclabile alla periferia di Bologna quando è stata travolta e uccisa da un camionista. Le associazioni che si occupano di ciclabilità chiedono misure urgenti.
Il collettivo Bel Parcheggio propone di inserire nel programma obbligatorio di scuola guida 8 ore di bicicletta per aumentare la consapevolezza sull’uso delle due ruote.
Il Politecnico di Milano ha pubblicato l’Atlante dei morti e feriti gravi in bicicletta in Italia relativo al periodo 2014-2023 e i numeri sono davvero inquietanti.
Secondo un report queste auto emettono quasi cinque volte più CO2 rispetto ai test ufficiali. I vantaggi ambientali sono sopravvalutati, e i cittadini pagano il prezzo.
Sempre più città italiane adottano il modello “Città 30”, con limiti di velocità ridotti per aumentare sicurezza e vivibilità. Dopo Bologna e Pavia, anche Roma si prepara a rallentare il traffico nel centro storico.
L’iter approvativo del progetto definitivo del ponte sullo Stretto è alle battute finali, ma rimangono grandi dubbi su questa opera giudicata costosa e inquinante.
Diverse misure, ma soprattutto il limite di velocità 30 km/h sta permettendo a Helsinki di raggiungere importanti sul fronte della sicurezza stradale.
Il governo Meloni vuole includere la costruzione del Ponte sullo Stretto tra le spese militari sfruttando alcune ambiguità delle regole della NATO.
Undici organizzazioni hanno presentato proposte di miglioramento al Piano Sociale per il Clima.
Un tempo i tram rappresentavano il cuore del trasporto pubblico in molte città. Oggi quel modello torna in auge come risposta alle sfide attuali della mobilità. Una nuova generazione di tram sta trasformando le città: entro la fine del 2024 sono previsti progetti per realizzare 250 chilometri di nuove linee tranviarie.
Oslo è una delle città più sostenibili in Europa grazie a un piano ambizioso e iniziative attuate in campo ambientale ed energetico.
Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF annunciano azioni legali contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
Nonostante abbiano votato solo il 4% degli aventi diritti al voto, saranno 500 le nuove strade pedonali a Parigi che porteranno il numero totale dei cosiddetti “polmoni verdi” a quasi 700, un decimo delle strade della capitale.