Al via l’edizione 2026 di Nazra, il festival di cortometraggi dalla e sulla Palestina
Torna Nazra, il festival di cortometraggi dedicati alla Palestina. Le giornate inaugurali si terranno a Napoli, con un calendario diffuso su tutto il territorio cittadino.
Un caleidoscopio è un corpo in continua metamorfosi. Contiene la frammentazione, la connessione e la contaminazione. È insieme uno strumento di perdita e di trasformazione. Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio significa rinunciare a una visione fossile e omogenea della realtà e immaginarla, invece, come un collage composto da frammenti che si toccano, si allontanano, si spezzano, si ricompongono e si trasformano in un flusso continuo.
È da questa immagine che prende forma la settima edizione di Nazra. Nel corpo-caleidoscopio trovano spazio il dolore e la rabbia delle identità frammentate e spezzate, sostituite o negate. C’è la terra che cambia volto e forma, bombardata, esplosa, inquinata, insanguinata, e quella stessa terra che continua a essere ricreata dai corpi, dalle relazioni e dalle pratiche di chi la abita.
C’è il senso d’impotenza di un tempo costantemente in corsa, nel quale la possibilità di controbattere e agire sembra non trovare mai abbastanza spazio. E poi c’è il filo della solidarietà, che attraversa gli specchi del caleidoscopio e corre tra comunità palestinesi, diasporiche, occidentali, latinoamericane e del Sud globale: tra chi non si arrende a una visione mortifera del mondo e cerca di avvicinarsi, oltre le barriere fisiche e geografiche, dalle periferie e oltre i centri, per incontrarsi, combattere e unirsi.
Nel corpo-caleidoscopio trova spazio anche la resistenza, pratica e ideale, in costante costruzione e decostruzione. Il caleidoscopio della resistenza ci chiede di indagare come stare insieme, come diventare corpo a partire da una rete, come restare interi a partire dai frammenti. Nel suo piccolo, Nazra vuole offrire uno spazio in cui provare a costruire insieme un mondo dove la marginalità possa liberarsi dai panni che le sono stati imposti e comunicare sé stessa attraverso parole e immagini proprie. Non per conquistare spazi, ma per abitare il mondo insieme.
Quest’anno Nazra parte da Napoli
Dall’1 al 4 ottobre, Napoli ospiterà le quattro giornate inaugurali della settima edizione di Nazra. Sarà il momento in cui il festival incontrerà il pubblico e premierà i cortometraggi vincitori, incontrerà lɜ registɜ e lɜ protagonistɜ di questa edizione, prima di rimettersi in viaggio verso il resto d’Italia.
Per l’occasione è stata privilegiata la formula del festival diffuso in tutto il territorio partenopeo, in città come in provincia, con pomeriggi e serate per tre giorni, dall’1 al 3 ottobre, in 4 cinema di Napoli; a CasaCinema dove si potrà assistere alla rassegna completa, al Teatro Cinema La Perla, al Cinema Pierrot e al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano dove sarà proiettata una selezione di cortometraggi, arricchita con la presenza di registi e registe in concorso.
Le giornate saranno così il giusto palcoscenico per le proiezioni di tutti i finalisti e le finaliste in concorso e saranno disponibili a più pubblici anche contemporaneamente. Si arriverà poi alla serata conclusiva con premiazione dei corti vincitori, con ospiti e personalità, la sera della domenica 4 ottobre presso il cinema Vittoria di Napoli. Presenteranno la serata due speciali amiche della Palestina; Priscilla (Mariano Gallo), e Dalal Suleiman. E possiamo annunciare anche la partecipazione speciale di Lino Musella, attore vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista, da sempre in prima fila a supporto della lotta palestinese.
Oltre alle serate, il programma prevede eventi collaterali in altri contesti: ad esempio in collaborazione con le Scuole di vario ordine e grado, sono previste due proiezioni didattiche al cinema La Perla di Bagnoli e al MAV di Ercolano. Si consolida inoltre la collaborazione di Nazra con l’Università L’Orientale e con il Progetto MEGAMAPS (Mapping Emerging Gender Artivism in the Mediterranean Arab Public Space); anche quest’anno una selezione di corti saranno presentati al Salone delle conferenze di palazzo Corigliano (Piazza San Domenico Maggiore) il 1 Ottobre, accompagnati da un dibattito con docenti, studentɜ e registɜ in concorso.
Negli stessi giorni sarà inoltre organizzata una mostra di lavori di Dania Omari e Mohammad Alraee, due giovani artisti della Cisgiordania, che saranno in Italia per due mesi, grazie a una residenza artistica organizzata dai curatori di Falastin Hurra, in collaborazione con il centro d’arte di Betlemme Marsam 301, Nazra e la Scuola Internazionale di Comics di Torino. Martedì 22 settembre alle ore 12.00 al Caffè Arabo di piazza Bellini, a Napoli si terrà una conferenza stampa con la partecipazione della direttrice artistica di Nazra, Nadine Naous e del coordinamento territoriale di Napoli per introdurre la settima edizione del festival e presentare tutte le iniziative dell’inaugurazione.
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Per aggiornamenti sul programma di Napoli e sul tour:
- www.nazrafilmfestival.com
- su Instagram: @nazra_palestine_film_festival e @nazra_napoli.
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Dopo l’apertura napoletana, Nazra si svilupperà attraverso un calendario di proiezioni, incontri e appuntamenti in diversi territori italiani. I cortometraggi saranno accompagnati da dibattiti, momenti di confronto e iniziative culturali, in un percorso che coinvolgerà cinema, università, scuole, teatri, musei, spazi indipendenti e centri sociali. Come ogni anno, una parte fondamentale del festival sarà il tour degli ospiti: registɜ, artistɜ, giuratɜ e protagonistɜ del festival attraverseranno i territori insieme alle opere, trasformando ogni tappa in un’occasione di incontro e condivisione.
Il festival diffuso che raccoglie cortometraggi da e sula Palestina
Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto culturale indipendente, informativo e inclusivo, dedicato a raccontare la Palestina attraverso il cinema. Nasce nel 2017 dal lavoro di un piccolo collettivo eterogeneo di attivistɜ, artistɜ e operatorɜ culturali e negli anni si è diffuso sul territorio intessendo una rete solidale in supporto alla promozione delle voci e degli sguardi dei cineasti palestinesi contemporanei.
La sua identità è quella di un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registe e registi di ogni nazionalità, con opere che raccontano la Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, dalla Palestina storica alla diaspora. Nazra non è solo cinema, ma anche storia, memoria, arte. Al centro ci sono i contenuti e il valore culturale delle opere, insieme alla possibilità di creare attorno a esse spazi di incontro e discussione.
Il carattere itinerante e dal basso del festival permette alle opere di viaggiare fuori dai circuiti cinematografici tradizionali, raggiungendo territori e comunità differenti. È una rete che mette in relazione persone, spazi e pratiche e che, anno dopo anno, continua a costruire un circuito culturale che supera i confini geografici.
Il poster di Nazra 2026
Il poster ufficiale della settima edizione è stato illustrato da Dina Salem, artista multidisciplinare e co-fondatrice di El Ghorfeh, camera oscura con sede a Ramallah che promuove la produzione artistica in Cisgiordania, con particolare attenzione alle tecniche e ai processi analogici. La sua illustrazione interpreta il tema di questa edizione e accompagna l’immagine del caleidoscopio come corpo in trasformazione: un insieme di frammenti che, entrando in relazione, possono produrre nuove forme. Dopo le giornate inaugurali di Napoli, Nazra attraverserà il territorio nazionale con un calendario di proiezioni e appuntamenti in aggiornamento.








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