Salute sistemica, a Roma il primo Forum europeo: dalla prevenzione primaria alla costruzione quotidiana della salute
Il 19 e 20 ottobre al Palazzo della Cancelleria oltre trenta relatori discutono di stili di vita, salute mentale e integrazione dei saperi. L’obiettivo è fare della promozione della salute una politica pubblica.
Si terrà il 19 e 20 ottobre al Palazzo della Cancelleria di Roma il primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, con due ulteriori sessioni online il 22 e 23 ottobre. Promosso dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS nell’ambito dell’Iniziativa Europea SALUS e patrocinato dall’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, l’evento riunirà oltre trenta relatori dal mondo della ricerca, della sanità, delle istituzioni, dell’educazione, delle imprese e del Terzo settore. Al centro, una domanda: come creare le condizioni perché le persone vivano più a lungo in salute, intervenendo prima che malattia e cronicità diventino l’orizzonte principale dei sistemi sanitari?
Secondo un rapporto dell’Ufficio regionale europeo dell’OMS pubblicato nel giugno 2025, nei 53 Paesi della Regione europea si registrano ogni anno circa 1,8 milioni di morti evitabili per malattie non trasmissibili come patologie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche. Il 60% di questi decessi è legato a fattori di rischio come tabacco, alcol, ipertensione, alimentazione scorretta, obesità e sedentarietà. Eppure, secondo Eurostat, nel 2023 la prevenzione ha assorbito appena il 3,7% della spesa sanitaria corrente dell’Unione europea.
Su questo divario ha insistito Milena Simeoni, naturopata, fondatrice della Scuola di Naturopatia LUMEN e ideatrice di SALUS, che secondo gli organizzatori è intervenuta il 28 settembre a Bruxelles in un’audizione pubblica della Commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo dedicata al ruolo degli stili di vita nella prevenzione delle malattie. Tra le proposte di SALUS c’è quella di rendere misurabile e comparabile tra gli Stati membri la spesa per la promozione della salute, che oggi non viene rilevata in modo omogeneo. «Agire sugli stili di vita significa lavorare prima dell’insorgenza della malattia e intervenire sulle condizioni sociali, relazionali e ambientali che rendono le scelte salutari realmente possibili», ha dichiarato Simeoni nella nota di presentazione del Forum.
L’idea alla base del Forum è una concezione della salute come processo dinamico, in cui le dimensioni fisiche si intrecciano con quelle emotive, relazionali, sociali e ambientali. Promuovere la salute significa quindi occuparsi di alimentazione e movimento, ma anche di riposo, gestione dello stress, qualità delle relazioni e partecipazione sociale. Non per sostituire diagnosi, cura e riabilitazione, precisano i promotori, ma per affiancarle.
Un approccio che chiama in causa anche le disuguaglianze: le condizioni economiche e sociali incidono sulla possibilità concreta di adottare stili di vita sani, e per questo la promozione della salute non può ricadere solo sulla responsabilità individuale. «Diventa realmente efficace quando entra nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle comunità e nelle politiche pubbliche», sostiene Simeoni.
Il programma si articola in tre sessioni in presenza. La mattina del 19 ottobre è dedicata alla crisi degli stili di vita, con un focus su alimentazione, sedentarietà e sovramedicalizzazione; il pomeriggio alla salute mentale e alla resilienza, con interventi su meditazione, musica e relazioni. Il 20 ottobre si discuterà della frammentazione degli interventi e del dialogo tra ricerca scientifica e saperi tradizionali. Le sessioni online del 22 ottobre presenteranno esperienze concrete su alimentazione, movimento, comunità e ambiente, mentre il 23 ottobre si parlerà tra l’altro di primi mille giorni di vita e accompagnamento al fine vita.
Tra i relatori figurano Franco Berrino, Alberto Donzelli, Cezmi A. Akdis, Holger Jens Schünemann, Daniel Lumera e Umberto Trecroci. I lavori saranno aperti dalla senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo parlamentare, e avranno traduzione simultanea in cinque lingue.
Il Forum è una nuova tappa del percorso avviato con la conferenza internazionale ospitata al Senato nel novembre 2024. Dopo sette anni di attività in Europa e due in Italia, SALUS punta ora a costruire un’alleanza tra istituzioni, professionisti, scuola, ricerca, imprese e cittadini. «Il punto non è aggiungere un altro settore alla sanità, ma costruire ponti tra ambiti che troppo spesso lavorano separatamente», conclude Simeoni.
Il Forum è aperto a professionisti della salute, ricercatori, istituzioni, organizzazioni, imprese e cittadini interessati. Per partecipare è necessario iscriversi su shp-forum.eu; è prevista una quota di iscrizione di 60 euro, ridotta a 50 euro per sostenitori e membri della Rete SALUS, che comprende coffee break e pranzi. I posti in presenza sono limitati; sul sito shp-forum.eu sono disponibili anche il programma completo e le informazioni sulle sessioni online. Per chi arriva da fuori Roma, gli organizzatori mettono a disposizione su prenotazione un pullman in partenza dalla sede della Fondazione Internazionale LUMEN ETS a San Pietro in Cerro (PC) e una sistemazione in una struttura convenzionata.
Vuoi approfondire?
Programma completo e iscrizioni: https://shp-forum.eu/
Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS: https://www.salusnetwork.eu
Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”: https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-italia-2024-2027/
Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS: https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/





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