Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Oltre la marginalità, oltre i pregiudizi, oltre l’idea che il calcio non sia “da ragazze”. Il percorso del Cagliari femminile racconta il cambiamento che attraversa lo sport e la società sarda. Di Matteo Cardia.
A partire dalle parole di uno chef emigrato, passando per il riconoscimento UNESCO per la cucina italiana, parliamo del rapporto tra tradizione, identità e narrazione del cibo.
Marta “Jana sa Koga” Serra, curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, riflette sul valore simbolico del cerchio e sulla centratura nel disorientamento moderno.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Oltre la marginalità, oltre i pregiudizi, oltre l’idea che il calcio non sia “da ragazze”. Il percorso del Cagliari femminile racconta il cambiamento che attraversa lo sport e la società sarda. Di Matteo Cardia.
A partire dalle parole di uno chef emigrato, passando per il riconoscimento UNESCO per la cucina italiana, parliamo del rapporto tra tradizione, identità e narrazione del cibo.
Marta “Jana sa Koga” Serra, curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, riflette sul valore simbolico del cerchio e sulla centratura nel disorientamento moderno.
La Sardegna nell’ultimo triennio ha accorpato 38 autonomie scolastiche, secondo un piano di dimensionamento scolastico che, come ribadisce la Regione, “ha il sapore della distruzione”.
Al via le iscrizioni per partecipare alla competizione di eco-attivismo CleanUp Games 2026. Domande entro il 15 aprile, per le scuole superiori entro il 28 febbraio.
Il DDL Bongiorno sul 41-bis sessuale suscita critiche perché sposta l’attenzione dal consenso alla necessità di manifestare dissenso. Ce ne parla la giurista femminista Sara Cucaru.
Non folklore da catalogare, ma un atto decoloniale ininterrotto. Dalla penna di Filippo Fròsini Piras una riflessione che è un manifesto sul carnevale barbaricino e sui carnevali sardi.
Dorgali, l’Erasmus, la Svizzera, la musica e il ritorno. La storia di Stefania Deluigi Branca racconta l’emigrazione di chi parte per cercarsi altrove per poi ritrovarsi nella propria lingua e comunità.
Un incontro a Ittiri con Assemblea Natzionale sarda e il poeta Giovanni Fiori diventa occasione per riflettere sul senso della poesia sarda. Dalla penna di Paola Sias.
Condividiamo integralmente il comunicato che arriva dai centri antiviolenza Lìberas di Cagliari e Onda Rosa di Nuoro sul tema del cosiddetto “ddl stupri” e la modifica delle norme contro la violenza sessuale.
Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Ogni giorno, il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, insieme al Movimento “Can’t stay silent” e alla costola sarda della Global Sumud Flotilla, presidia Cagliari per Gaza e per la Palestina tutta.
Avviato quasi un anno fa, PASSI sostiene bambini e adolescenti con disabilità e bisogni educativi individuali, collegando scuola, servizi socio-sanitari e comunità.
Mentre la Fluorsid sottolinea l’assenza di collegamenti tra l’azienda e i danni ambientali, l’associazione ecologista GrIG chiede una piena bonifica ambientale.
Con questo articolo iniziamo una serie dedicata al tema delle migrazioni che raccoglie storie di chi, in qualche modo, ha toccato la Sardegna.
Il dibattito sul trasferimento di detenuti al 41-bis in Sardegna mette in luce soprattutto le lacune istituzionali. Ne parliamo con l’assistente sociale Claudia Camarda.
Il punto sulla questione energetica in Sardegna dallo sguardo e dalla penna di Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru.
Pubblichiamo la testimonianza di A., volontaria delle brigate internazionali per la Cisgiordania, sulla raccolta delle olive e le violenze subite dalle persone palestinesi.
Una campagna che nelle scuole sarde racconta la mobilità europea come diritto, strumento di formazione e opportunità di scelta per i giovani dei territori interni.
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