Paola Gianotti – ciclista, recordwoman e attivista – ci spiega attraverso la sua esperienza gli aspetti su cui lavorare per sfruttare le enormi potenzialità dell’Italia nel settore del cicloturismo.
Paola Gianotti – ciclista, recordwoman e attivista – ci spiega attraverso la sua esperienza gli aspetti su cui lavorare per sfruttare le enormi potenzialità dell’Italia nel settore del cicloturismo.
Una riflessione a firma Alessandro Manno in cui si guarda a come la continuità territoriale in Sardegna sia diventata un alibi politico più che un diritto garantito.
Il racconto della nostra escursione su Nesis, la e-boat realizzata da due donne che con questa imbarcazione lenta, ecologica e silenziosa organizzano gite in mare nel Golfo di Napoli.
Dal 16 al 22 settembre a Cagliari si terrà una settimana di incontri, laboratori, pedalate e performance dedicate alla mobilità sostenibile e comunitaria.
Il TAR si è espresso negativamente in merito al provvedimento che fissa il limite dei 30 km/h a Bologna. Ma una questione che riguarda la sicurezza stradale è diventata una scusa per reciproci attacchi politici.
Dal 15 gennaio 2026 il centro storico della Capitale diventa ufficialmente una “zona 30”: una misura pensata per ridurre incidenti, migliorare la vivibilità e restituire le strade alle persone.
Pubblicato l’annuale rapporto di Legambiente sulla mobilità. Pendolaria evidenzia dati preoccupanti, con sprechi enormi per le grandi opere e infrastrutture di base trascurate. Ma ci sono anche buone notizie.
Una nuova fornitura di treni Hitachi destinati alle ferrovie siciliane è inutilizzabile a causa di binari troppo usurati e incapaci di reggere il peso delle vetture. L’ennesima contraddizione delle infrastrutture di trasporto pubblico in Italia.
La piattaforma piemontese BikeSquare si sta espandendo e sta esportando il suo concetto di turismo e mobilità sostenibile in tutta Italia e anche in Europa.
Da anni sono in atto una strenue difesa dei trasporti pubblici calabresi e la costruzione di un paradigma radicalmente diverso da quello delle grandi opere inutili. Grazie al lavoro di persone come il professor Domenico Gattuso sono state ottenute piccole e grandi vittorie.
“Chi pedala cambia il mondo” è lo slogan della Ciclofficina TR22o, che a Crotone gestisce tre spazi e si occupa di personalizzazione, restyling, riparazioni e riciclo. Ne abbiamo ricostruito la storia e gli intenti con Francesco Turrà, amministratore dell’impresa sociale e socio del consorzio Jobel, la realtà imprenditoriale che c’è dietro questo progetto che vuole cambiare il volto urbanistico del capoluogo calabrese.
Nel capoluogo nisseno è nata una ciclofficina che è già diventata un luogo di aggregazione. Attraverso le passeggiate domenicali si valorizzano il territorio e la mobilità dolce e sono tante le attività per promuovere l’utilizzo delle due ruote, non solo per svago. La realtà nissena fa parte del progetto Cicli solidali, sostenuto da Fondazione con il Sud, che include anche il trasporto su bici cargo di medicine e alimenti da parte di rider regolarmente assunti.
Questa che pubblichiamo oggi, prima della piccola pausa festività, è una puntata speciale. Parliamo di un solo tema, la continuità territoriale, e lo facciamo attraverso le voci della diaspora.
I no della Corte dei Conti al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, un nuovo modello di inclusività a Catania, pomodori e Salmonella e il nuovo piano energetico ambientale.
La rivoluzione nei trasporti che sta investendo il Sulcis e le difficoltà dei pendolari, acqua e perdite idriche, gli stanziamenti per le scuole sarde e della culla di biodiversità marina che si trova a largo della Sardegna.
Nona puntata di Io Non Mi Rassegno Sicilia. Vi raccontiamo alcune delle notizie di queste ultime settimane a partire dalla soluzione della Regione per permettere ai siciliani e alle siciliane di rientrare nell’isola a Natale, dei numerosi fondi andati persi, purtroppo, per incapacità delle amministrazioni o per la mancanza di cantieri avviati. Di asili nido, di Augusta nuova base strategica prioritaria del Paese per la costruzione degli impianti eolici offshore nel Mediterraneo e del caso di Salvatore Comandatore che si è rifiutato di sversare inquinanti in mare ed è stato licenziato. In chiusura troverete alcuni degli articoli pubblicati su Sicilia che Cambia nell’ultimo mese.