23 Apr 2015

Prodotti agricoli: alla sorgente del prezzo

Scritto da: Redazione

Cosa accadrebbe se i supermercati fossero costretti a porre in etichetta il prezzo al quale hanno comprato i prodotti dalle […]

Cosa accadrebbe se i supermercati fossero costretti a porre in etichetta il prezzo al quale hanno comprato i prodotti dalle mani dei contadini? Secondo esperti e studiosi in materia, un simile gesto innescherebbe una rivoluzione del sistema economico vigente. Se ne è parlato questa settimana ai microfoni della trasmissione radiofonica Terranave.

 

Vegetable

 

Il “prezzo sorgente” è il primo prezzo delle merci, quello al quale i produttori vendono i propri prodotti, un valore che spesso differisce di molto dal prezzo finale. “Nel costo finale di un prodotto c’è tutto il circuito dell’appropriazione della ricchezza e della catena gerarchica del prodotto”, ha spiegato Tonino Lepore, che da anni si sta occupando della questione “se si adotta il prezzo sorgente si rendono visibili tutti i ricarichi del prezzo al consumo”.

 

 

Ma come si stabilisce questo “prezzo sorgente”? Qual è un giusto prezzo per un bene? I produttori italiani stanno portando avanti diverse esperienze di scorporazione del prezzo, realizzando schede in cui i costi sono resi trasparenti in ogni fase e passaggio, l’obiettivo comune è quello di avvicinare produttori e consumatori, creando filiere corte cogestite.

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Ecco il nuovo calendario della RAN, per diffondere sostenibilità attraverso l’agricoltura del non fare
Ecco il nuovo calendario della RAN, per diffondere sostenibilità attraverso l’agricoltura del non fare

Melania, Angelo e la loro Agrirape, per il recupero delle eccellenze autoctone delle colline ennesi
Melania, Angelo e la loro Agrirape, per il recupero delle eccellenze autoctone delle colline ennesi

Coltivatori di Emozioni e la rete di giovani agricoltori che hanno inseguito i loro sogni
Coltivatori di Emozioni e la rete di giovani agricoltori che hanno inseguito i loro sogni

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Myanmar, le responsabilità dell’occidente a due anni dal golpe – #663

|

“Mi sono trasferita in campagna per dedicarmi alla terra: qui il tempo passa in modo diverso”

|

Dagli scarti del cacao ai fogli: una nuova carta ecologica sbarca a Genova

|

Il messaggio di nonviolenza di Ghandi settantacinque anni dopo

|

Monte San Primo: i cittadini si mobilitano per salvare la montagna dal business del turismo

|

Capra Libera Tutti, il santuario che salva gli animali dal mattatoio e diffonde la cultura del rispetto

|

Il nuovo progetto discusso dello Ski Dome a Cesana: una pista da sci anche in estate?

|

Bici&Radici: fiori e biciclette per portare bellezza nella metropoli