19 Feb 2016

Archeociaspolate in Casentino

Scritto da: Daniela Bartolini

Domenica 21 febbraio si inaugura un nuovo format per conoscere il Casentino "sepolto". Quando la Storia va a passo di ciaspola.

Un nuovo format, un nuovo progetto per conoscere il Casentino nato dalla collaborazione tra Andrea Biondi, Dottore magistrale in archeologia medievale e la guida ambientale Marta Signi per unire e mettere a servizio del territorio competenze diverse.

Le archeociaspolate, che si trasformano in archeotrekking quando le condizioni metereologiche mutano allontanando la neve dai nostri crinali, nascono anche per vivere la natura in condizioni che a volte definiamo difficili e per destagionalizzare la pratica del camminare nella natura.
L’unione di competenze diverse permette di scoprire l’ambiente in tutte le sue caratteristiche: la guida ambientale permette di leggere il territorio dal punto di vista paesaggistico, ambientale e faunistico, la lettura dell’archeologo riesce a riesumare il paesaggio storico sepolto attraverso monumenti, segni umani e paesaggio stesso.

L’archeologia del paesaggio ci invita a considerare l’archeologia fuori dai musei in cui spesso la releghiamo e fuori dai siti evidenti, riportandola nel nostro quotidiano, lungo le strade e i percorsi che attraversiamo inconsapevoli della loro origine e storia.

Primo appuntamento domenica 21 febbraio con una facile ciaspolata per conoscere aspetti della storia medievale della Valle del Casentino nel contesto ambientale del massiccio del Pratomagno.
Il percorso escursionistico di circa 6,5 km nel comune di Montemignaio, partirà dai 1400m per scendere fino ai 750m. Un percorso di crinale che offre splendidi scorci panoramici lungo l’antica via che collegava il Valdarno, dalla zona di Reggello, al Casentino ed in particolare a Montemignaio e Cetica e un parte lungo l’alveo dei torrenti lungo i quali spesso proseguiva la viabilità medievale.
Ritrovo presso il Ristorante “Giuntini” in località Secchieta alle ore 10:00.

Domenica 28 febbraio si archeociaspola lungo la via che l’esercito fiorentino percorse per raggiungere la piana di Campaldino (dove si combattè l’l’11 giugno 1289 la battaglia fra i Guelfi fiorentini e i Ghibellini aretini), dal Passo della Consuma a Castelcastagnaio dove sarà possibile visitare l’antica cisterna in genere chiusa, passando per la Badiola dove si accampò l’esercito fiorentino.

Ogni percorso ha la durata di circa 5 ore, soste comprese.
Per informazioni e prenotazioni: marta.signi@alice.it 3200676766.
Servizio navetta per tornare alle auto private.

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