10 Giu 2020

In Sicilia è nata la prima scuola di politica riservata a giovani donne

Scritto da: Selena Meli

Promuovere la partecipazione femminile attiva alla vita quotidiana e alla società civile, rimuovendo ostacoli, discriminazioni e stereotipi che non consentono alle donne di raggiungere i loro obiettivi con la stessa serenità ed energia con cui lo fanno gli uomini. È con questa finalità che è nata in Sicilia la prima scuola di politica italiana per giovani donne.

Agrigento - Prime Minister è la prima scuola di politica italiana per giovani donne dai 14 ai 19 anni, fondata a Favara, in provincia di Agrigento, da Farm Cultural Park e dall’associazione Movimenta. Nasce da un’idea di Florinda Saieva, fondatrice insieme ad Andrea Bartoli del centro culturale indipendente Farm Cultural Park, cui si sono aggiunte le milanesi Eva Vittoria Cammerino e Denise Di Dio, e la napoletana Angela Laurenza.

I corsi di Prime Minister si tengono un giorno al mese, per otto mesi. Le studentesse, provenienti da tutta Italia, si confrontano con personalità di spicco della politica, dell’economia, della cultura e con donne carismatiche che raccontano i loro percorsi di leadership. Durante i workshop si parla di Costituzione e Diplomazia, ma anche di imprenditoria femminile.

Il costo è simbolico: 20 euro per l’intero ciclo. «Abbiamo scelto un costo basso – spiega Florinda – per dare la possibilità di partecipare alle ragazze che non hanno mezzi economici per farlo. Questo è stato possibile grazie al supporto di Thinking Foundation, fondazione che si occupa di violenza economica di genere e da Manager Italia».

fondatrici prime minister
Le fondatrici di Prime Minister

Ultima di sei sorelle, Florinda racconta come essere cresciuta in un ambiente prevalentemente femminile ha condizionato la nascita del progetto. «Non avere fratelli mi ha portata fin da piccola a fare spesso delle cose che facevano i maschi; mio padre mi portava in cantiere, frequentavo i suoi luoghi e mi sono ritrovata a sostituirlo in momenti di difficoltà. Ho iniziato a leggere lo sguardo che gli altri mi rivolgevano e crescendo mi sono resa conto che alcuni atteggiamenti e stereotipi di genere sono così incarnati in noi che molte delle discriminazioni e disuguaglianze ormai non vengono percepite come tali.

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Insieme a Denise, Eva e Angela abbiamo così convogliato in Prime Minister il nostro desiderio di rimuovere alcuni ostacoli che non consentono alle donne di raggiungere i loro obiettivi con la stessa serenità ed energia con cui lo fanno gli uomini. Vogliamo infondere alle ragazze quel coraggio che spesso non hanno per attivare dei comportamenti critici e innestare quell’attivismo civico che poi si trasforma in azioni politiche».

Prime Minister non è scuola partitica – ci tiene a precisare Florinda – ma politica, intesa come partecipazione attiva alla vita quotidiana e alla società civile. La scuola, che è già alla sua seconda edizione, ha già replicato a Napoli a febbraio, ma le quattro fondatrici sono determinate ad esportarla in altre città italiane, puntando soprattutto sulle periferie.
 
Tra i docenti che hanno tenuto lezioni e workshop: Claudia Segre, economista e Presidente del Global Thinking Foundation – l’astrofisica dell’Agenzia Spaziale Europea, Ersilia Vaudo – Marcella Mallen, presidente di Manager Italia e Francesca Cavallo – autrice del popolarissimo Storie della buona notte per bambine ribelli; ma ci sono anche uomini come Paolo Colombo, professore della Cattolica di Milano che si occupa di Comunicazione Politica e i deputati Alessandro Fusacchia e Erasmo Palazzotto.

prime minister 2

Durante l’emergenza Codiv-19, le attività non si sono fermate e i corsi sono proseguiti in modalità online, con dirette web tenute giornalmente da donne diverse, che hanno permesso al gruppo di Favara e di Napoli di confrontarsi e lavorare insieme.

«Le ragazze arrivano spesso qui con l’idea della politica come qualcosa di sporco da cui stare lontane per non essere contaminate. Lamentano il poco dialogo con la loro generazione e la mancanza di uno spazio in cui elaborare un pensiero critico, soprattutto negli ambienti scolastici – spiega Florinda – Con Prime Minister hanno conosciuto persone, soprattutto donne, che hanno realizzato concretamente i loro percorsi di cambiamento e questo le ha spinte a trasformare degli atteggiamenti remissivi in attivismo politico».

Dopo aver partecipato alla scorsa edizione una partecipante al corso si è infilata in una gabbia fuori da un circo a Gela, per protestare contro lo sfruttamento degli animali, un’altra ha intrapreso una battaglia plastic free nella sua scuola. Quest’anno c’è chi ha curato la rubrica Fabbricare Fiducia Under 18 e chi ha realizzato un video sulla violenza sulle donne.

In una società in cui la parità di genere è ancora lontana dall’affermarsi, Prime Minister è un’occasione per fare crescere una nuova classe dirigente al femminile, inclusiva, autorevole, competente, capace di lavorare insieme e far emergere il valore del contributo femminile per una politica e società migliore.

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