Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
24 Lug 2020

La Scuola della Terra, un percorso consapevole verso l’agroecologia

Scritto da: Annalisa Jannone

La Scuola della Terra è un nuovo progetto de La Grande Via, l’associazione fondata dal Prof. Berrino. Un percorso di formazione per insegnare ad agricoltori e consumatori un’alternativa all’agricoltura convenzionale che sta ammalando il pianeta. Ecco come nasce la scuola e quali gli obiettivi persegue.

La Grande Via è l’associazione fondata da Enrica Bortolazzi e Franco Berrino il cui scopo è diffondere un concetto di benessere che si basa sulle tre vie: alimentazione, meditazione e attività fisica.

Dal giugno 2018 la Mausolea di Soci, in provincia di Arezzo, è la sede dell’associazione, ma la struttura fu anche il luogo scelto dai Monaci Camaldolesi per diffondere la tradizione monastica e studiare la flora e la fauna del luogo. Proprio per la tradizione erboristica che hanno saputo tramandare, i Camaldolesi sono a tutt’oggi riconosciuti come profondi conoscitori di erbe curative e piante officinali.

Vuoi cambiare la situazione
dell'agricoltura in italia?

ATTIVATI

Questa antica azienda agricola monacale è stata il simbolo del territorio per lungo tempo. I terreni si espandevano dal Casentino alla Maremma con una produzione a circuito chiuso cioè veniva prodotto tutto quello che serviva a queste popolazioni. Poi il monachesimo è decaduto e le terre sono state abbandonate.

Ora in questa sede sembra rinascere l’antica vocazione di restituire vitalità ai terreni e al territorio promuovendo occasioni di connessione tra l’essere umano, la terra e i suoi frutti.

È nata con questa idea La Scuola della Terra per recuperarne la connessione, avvicinarsi alle leggi della natura e ai concetti di sostenibilità.  La scuola vuole offrire conoscenze per diffondere un’agricoltura alternativa a quella convenzionale e poter rafforzare una filiera consapevole capace di produrre un cibo di qualità.

La questione agroecologica pone un’urgenza: invertire le modalità agricole industriali dal basso, attraverso la diffusione di conoscenze, tecniche, buone pratiche e relazioni. 

La Scuola della Terra nasce grazie anche all’Apab di Firenze, un istituto di formazione, che insieme a La Grande Via ha potuto costruire un percorso formativo sui sistemi agroecologici con una forte impostazione pratica. Abbiamo intervistato il coordinatore di questi corsi, Emanuele Tellini: «Vogliamo far conoscere le diverse tecniche agricole, che siano facilmente riproducibili per innescare una conversione agricola. Il prof. Berrino darà il suo contributo sull’alimentazione ma si alterneranno diversi professori. Uno dei pilastri su cui lavoriamo è la concreta sostenibilità economica dei progetti agricoli».

L’agroecologia è l’insieme delle diverse pratiche agricole che conosciamo come agricoltura sostenibile o rigenerativa; da quelle più antiche come la biodinamica a quelle definite naturali e sinergiche.

La consapevolezza di base è l’aver capito che la rivoluzione verde, quella dell’agricoltura industriale ha fallito da tutti i punti di vista. Ha prodotto una riduzione della fertilità della terra, consumato risorse naturali senza preoccuparsi di doverle rinnovare, ha inquinato acque, terra e aria, ha pesato sulla riduzione della biodiversità, fallito l’obiettivo di diminuire la fame nel mondo e ha ridotto la qualità del cibo creando condizioni ambientali per l’essere umano ingiuste e insalubri.

«Tra fertilizzanti, erbicidi, pesticidi, fitoestrogeni, monocolture super intensive e grandi estensioni bisogna prendere atto che l’agricoltura convenzionale è dannosa per tutti noi e per il pianeta».

Emanuele entra un po’ nel dettaglio dei corsi: «Il primo corso sarà di olivicoltura e agricoltura biodinamica nel weekend del 18, 19 e 20 Settembre. Sarà tenuto dal prof. Leonardo Seghetti, uno dei maggior esperti italiani di olivicoltura, olivo e olio.

Il prof. Seghetti insegnerà anche ai produttori di olio a riconoscere la qualità del proprio olio durante una degustazione aperta a tutti i partecipanti offrendo, in forma privata, le risposte sulla qualità ad ogni campione preso in esame. L’idea è quella di insegnare a riconoscere le varie caratteristiche dell’olio per riuscire ad arrivare ad un olio di altissima qualità. Con Franco Berrino inoltre si parlerà di olio e salutogenesi.

Ma c’è di più, alla Mausolea è in atto anche una ricerca scientifica sui terreni adiacenti alla tenuta. Infatti da circa un anno, insieme a ricercatori dell’Università di Bologna, grazie al prof. Giovanni Dinelli, stiamo lavorano per ripristinare la fertilità di questi appezzamenti poveri di materiale organico. Con tecniche di recupero come sovesci e preparati biodinamici, attraverso prelievi e analisi stiamo vedendo che già ora il terreno sta recuperando vitalità.» 

Quindi in poco tempo si può ripristinare quella che sta alla base della sostenibilità a livello globale: la fertilità della terra. 

Proprio il 20 Settembre verranno presentati i primi risultati di questa ricerca scientifica durante la seconda edizione dell’evento “Il respiro della terra”. In quest’occasione, una vera e propria festa aperta a tutti, si potrà partecipare a diverse iniziative formative con ricercatori e agricoltori a laboratori e tavole rotonde.

Tutto questo si svolgerà in quello stesso luogo che nei secoli era stato in grado di sostenere e alimentare l’intera popolazione, di prendersi cura dell’intero territorio tra cibo, erbe e meditazioni.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La repressione cinese degli Uiguri – Io Non Mi Rassegno #217

|

Largo all’immaginazione e alla libera creatività: le scuole steineriane di Vallebona

|

Gli assorbenti lavabili e solidali che promuovono l’integrazione e la salute di tutte le donne

|

Sebastiano, il giovane contadino che per cambiare il mondo coltiva la terra

|

In Italia si mappano i borghi per chi vuole vivere e lavorare in montagna

|

Comunità energetiche rinnovabili: una via per la transizione? – A tu per tu #6

|

Diffondere informazione positiva e gentilezza: arriva il Festival Mezzopieno!

|

Lucia Cuffaro e l’autoproduzione, la ricetta quotidiana per una società più giusta e resiliente