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9 Set 2020

Che cosa possiamo fare per essere pronti a possibili ritorni del COVID-19?

Scritto da: Redazione

Quali sono le strategie lungimiranti e attuabili da subito perché un ritorno di questo o altri virus non ci faccia seri danni? Se ne parlerà venerdì 11 settembre in un convegno online organizzato dalla rete SALUS, di cui anche Italia Che Cambia fa parte.

Venerdì 11 settembre riparte la stagione InfoSALUS, il ciclo di convegni dedicato alla promozione della salute e alla sostenibilità ambientale. Le conferenze sono iniziate a marzo 2020 e fanno parte del progetto europeo SALUS che ha l’obiettivo di promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per la salute e delle politiche ambientali.

L’argomento che verrà trattato venerdì 11 è ancora una volta scottante: quali sono gli scenari possibili di un ritorno del Covid-19 e quali le strategie migliori per affrontarlo. Fra i relatori due dei protagonisti che hanno dato voce alle migliori conoscenze scientifiche nel primo ciclo di incontri, avvenuto tra marzo e luglio 2020: la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dr. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

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ATTIVATI

Molte sono le posizioni prese nel dibattito pubblico sull’argomento e forte è l’incertezza su quello che ci aspetta nei prossimi mesi. La riflessione certa è che le complicanze sono legate a filo doppio alla fragilità della popolazione, soprattutto anziana, e quindi agli stili di vita che incidono sulla loro condizione di fragilità.

Da una parte verrà posta l’attenzione sugli stili di vita quotidiani che possono rafforzare la salute delle persone (alimentazione, attività fisica, relazioni) e dall’altra sulle condizioni ambientali che favoriscono l’incidenza delle infezioni e che potrebbero essere migliorate attraverso politiche concrete di sostenibilità ambientale.

Su questo fronte, infatti, i ricercatori della Scuola di Salute Pubblica di Harvard hanno messo in relazione l’esposizione media a lungo termine a PM 2,5 con l’aumento di morti da COVID-19 negli USA. A livello italiano, invece, un’analisi condotta dal dr. Lorenzo Del Moro e dal dr. Alberto Donzelli mostra che 8 dei 10 comuni presi in considerazione con un maggior incremento della mortalità (più del 7%) dal 1° gennaio al 28 marzo 2020 sono anche fra i comuni che hanno superato per 9 o 10 anni il limite per le polveri sottili (PM 10) dal 2010 al 2019, secondo il Dossier di Legambiente.

I convegni InfoSALUS danno spazio a informazioni che hanno una solida base scientifica e filosofica. Organizzati da LUMEN, associazione di promozione sociale in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, sono in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 44 organizzazioni provenienti da 10 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (NA) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).

Quali sono le strategie lungimiranti e attuabili da subito perché un ritorno di questo o altri virus non ci faccia seri danni? Appuntamento in streaming venerdì 11 settembre alle ore 16.30 in diretta qui.

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