30 Set 2020

Maivo, una rete virtuosa per valorizzare l’agricoltura pro-natura – Piccoli produttori #6

Scritto da: Beatrice Azzolina

La natura abitua alla pazienza e alla lungimiranza. Lo impara ogni giorno sul campo Matteo Malavolta che insieme alla moglie e ad un amico, quasi per caso ma con una forte passione per la terra, ha dato vita all'azienda Maivo che nella Valle dell'Aso promuove un'agricoltura a basso impatto ambientale e l'educazione ad un'alimentazione di qualità.

Marche - Matteo è una delle anime che sta dietro Maivo, un’azienda agricola nata quattro anni fa. La moglie Pamela e l’amico di una vita Alessandro lo affiancano in questo lavoro che Matteo non percepisce come tale: è difficile per lui staccarsi dalla terra anche solo per le ferie. Infatti Matteo ha scelto l’agricoltura, non come i suoi nonni che ci sono nati, nell’agricoltura. Lui ci è arrivato dopo aver percorso strade diverse: l’istituto tecnico, l’esperienza da parrucchiere e un tentativo – comunque andato bene – di vita all’estero, in Inghilterra. La prima sensazione che Matteo ha avuto dopo aver iniziato questo capitolo della sua vita è stata quella di sentirsi a casa, allora ha capito che forse la strada giusta sarebbe stata proprio quella della terra.

Dopo aver capito quale fosse la sua strada, Matteo ha anche compreso che avrebbe voluto fare agricoltura in modo diverso. Lui la chiama coltivazione pro-natura, caratterizzata da un metodo di coltivazione specifico che cerca di limitare al massimo l’impatto ambientale e da una chiara filosofia di vita che rispetti tutto ciò che circonda l’azienda: attenzione sugli imballaggi e riutilizzo delle risorse per dire solo alcune delle pratiche messe in pratica in questo senso.

Maivo ha una missione precisa: ci deve essere uno scambio e un rapporto reale tra produttore e consumatore perché, anche in questi tempi in cui siamo tutti di corsa e il supermercato ci tenta con la sua iper-disponibilità di prodotti, non ci devono essere scorciatoie per quanto riguarda la qualità. Per questo Maivo ha creato una rete di consegna interna, in cui tutto dalla raccolta alla consegna finale è autogestito. In questo modo chi consegna ha anche l’opportunità di raccogliere opinioni e consigli dei consumatori ma anche – e soprattutto – di raccontare la filosofia dell’azienda in modo diretto.

Maivo LQ 32

Il periodo iniziale dell’emergenza da Covid-19 non è stato facile per Matteo, che ha anche preso in considerazione l’idea di fermare il servizio di consegne – forse a causa del continuo bombardamento mediatico. Ma presto si è capito che nemmeno questa sarebbe stata la soluzione e quindi Maivo ha messo in campo tutte quelle norme cautelative per i clienti e per il personale ed ha continuato a lavorare come sempre (se non di più). Il lavoro nei campi è solitario e promuove naturalmente il distanziamento sociale, inoltre le richieste di cassette di prodotti sono aumentate. L’azienda, però, non è riuscita a soddisfare tutte le chiamate perché l’agricoltura è una pratica di lungimiranza e programmazione e non si può essere pronti in poco tempo. Non esiste un magazzino da chiamare per rifornirsi. Bisogna solo aspettare.
 
Nelle parole di Matteo c’è tanta speranza di un futuro più sostenibile, tanto orgoglio di essere parte di un processo di cambiamento, di risveglio delle coscienze dato che forse, lentamente, stiamo capendo che il mondo ci è dato in prestito. L’idea di fondo è quella che tutti siamo legati alla natura in qualche modo, alla fine è un bisogno e un rapporto di cui tutti abbiamo bisogno. Per Matteo questa necessità è molto forte, per lui che sente tantissimo gli odori, che è inondato dalla felicità quando si trova all’aria aperta, per lui che si sente sé stesso in mezzo ad un campo.

Maivo LQ 21

La natura, per Matteo e per la sua azienda agricola Maivo, è stata ed è una grande maestra: oltre ad avergli donato benessere psicofisico gli ha insegnato la pazienza, la lungimiranza e gli ha regalato un obiettivo in cui credere e per cui lottare, un obiettivo fatto di tanti piccoli passi, alcuni quotidiani e altri pluriennali, l’idea che ci sia sempre qualcosa da raggiungere davanti a sé e la consapevolezza che quella sia proprio la direzione giusta.

Forza della natura, una docu-serie di LUMA video, racconta le storie di piccole attività agroalimentari che durante il periodo difficile dovuto al Covid-19 non si sono mai fermate. Vuole dare voce a chi ha continuato a portare avanti la propria attività a testa alta, dimostrando l’importanza di coltivare il nostro presente e il nostro futuro. Per saperne di più clicca qui e leggi tutti gli articoli.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Coltivatori di Emozioni e la rete di giovani agricoltori che hanno inseguito i loro sogni
Coltivatori di Emozioni e la rete di giovani agricoltori che hanno inseguito i loro sogni

Terrazze di Vita: così i giovani si prendono cura dei terrazzamenti nei piccoli Comuni di valle
Terrazze di Vita: così i giovani si prendono cura dei terrazzamenti nei piccoli Comuni di valle

Magnus Lucus: il ritorno degli ecosistemi boschivi nel sud Italia
Magnus Lucus: il ritorno degli ecosistemi boschivi nel sud Italia

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il problema della siccità non è scomparso – #661

|

Mouloud, la bottega tessile nata sulle isole Eolie tra tradizione e sostenibilità ambientale e sociale

|

Baskin, il basket più bello e più inclusivo in cui atleti disabili e non giocano insieme

|

Ashoka fellow: è aperta la chiamata per innovatori e innovatrici sociali da inserire nella rete

|

La scuola condivisa che esce dalle mura scolastiche: a Chieri un nuovo patto di collaborazione

|

È tutto pronto per il Carnevale di Scampia, fra fermento sociale e ingiustizie burocratiche

|

Capire l’India contemporanea

|

Dalla sintesi fra oriente e occidente alla rivoluzione dell’educazione: il futuro secondo Sujith Ravindran – Meme! #43