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9 Ott 2020

Slow Food Travel: un viaggio lento tra gli artigiani del cibo sulle montagne biellesi

Scritto da: Lorena Di Maria

Slow Food Travel è un’esperienza di viaggio alla scoperta delle origini, dei sapori e delle caratteristiche dei cibi e delle culture locali. In Piemonte è attivo il progetto Montagne Biellesi che coinvolge una rete sempre più ampia di produttori e artigiani del cibo, per valorizzare il turismo responsabile e creare un sistema di realtà che promuovano le eccellenze del territorio.

Terre da scoprire, con lentezza, passo dopo passo. Territori inesplorati che spesso si trovano così vicini a noi che finiamo per non considerarli, prediligendo mete più lontane e dimenticandoci della loro unicità. Per questo motivo esistono realtà che si impegnano a valorizzare le bellezze che ci circondano, proprio come Slow Food Travel, progetto che si occupa di mettere al centro il cibo e la sua produzione, promuovendo esperienze di viaggio per mettere a disposizione di tutti e tutte le unicità che caratterizzano i nostri territori.

Dagli alpeggi alla panificazione con grani locali, all’idromele biellese, ai vini biologici, al presidio del burro a latte crudo della Valle Elvo. Vi abbiamo già raccontato di Slow Food – Montagne Biellesi in un nostro precedente articolo e della sua capacità di organizzare esperienze per conoscere le eccellenze gastronomiche e la loro lunga storia e tradizione. Vi aggiorniamo, a un anno di distanza dalla nascita del progetto, sulle diverse novità dell’edizione 2020. Attualmente il progetto si estende all’intera provincia biellese includendo anche i territori dell’Eporediese, dove è attiva una collaborazione con il progetto Terre del Movimento Lento. Inoltre, da quest’anno, è operativa una nuova applicazione che racchiude tutte le realtà che hanno aderito a Slow Food Travel: si chiama Piemonte Ways e permetterà di scoprire la regione a piedi o in bicicletta, per una sempre maggior crescita del turismo sostenibile.

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«Ogni sito che aderisce a Slow Food Travel Montagne Biellesi si impegna a valorizzare il territorio fornendo tutte le indicazioni necessarie per una piena esperienza delle montagne e dei paesaggi del biellese, coinvolgendo il visitatore in un soggiorno che lega il piacere per il cibo alla cultura e alla convivialità». Quest’anno hanno aderito cinquantasei realtà che sosterranno il progetto nel suo insieme, producendo o acquistando i prodotti delle aziende che ne fanno parte, selezionate e coinvolte sulla base di linee guida condivise.

I locali che fanno parte della rete di Slow Food Travel – Montagne Biellesi sono quelli che praticano qualsiasi forma di ristorazione e di accoglienza: ristoranti, osterie, bistrot, caffè, rifugi montani, hotel, pensioni, B&B, agriturismi, ecc. Qualunque soggetto coinvolto, purchè si trovi in territorio biellese, può proporre un’esperienza Slow Food Travel, ma è necessario che presenti alcune caratteristiche quali: promuovere prodotti caratteristici del territorio che rispettino i criteri specifici per le filiere, concentrarsi sulla conoscenza di prodotti e produttori artigianali e radicati sul territorio e che siano legati alla storia del luogo, offrire prodotti artigianali e di origine locale in alternativa a prodotti di origine industriale.

Come descritto sul sito, «le esperienze Slow Food Travel sono offerte dagli attori coinvolti nel progetto che permettono in questo modo di scoprire un prodotto, una tecnica di trasformazione o una cultura gastronomica attraverso la lente di Slow Food. Uniscono cioè la conoscenza approfondita di ciò che costituisce la qualità nell’enogastronomia, all’approfondimento delle principali sfide e problematiche che ne mettono a rischio la sostenibilità».

Il turismo sostenibile offerto da Slow Food Travel diventa in questo modo un’opportunità per conoscere le bellezze che questa piccola provincia piemontese ha da offrire, ma soprattutto mettere in relazione le realtà che operano sul territorio e conservare in questo modo un patrimonio culturale tangibile e intangibile. Specialmente nel periodo di emergenza che stiamo vivendo, progetti di questo tipo permettono di incentivare uno sviluppo economico soprattutto nei territori distanti dalle grandi città e che in questo modo hanno maggiori opportunità di crescita. Il tutto attraverso un turismo di prossimità che valorizza le località naturalistiche e di montagna, per riscoprire la bellezza del viaggiare in modo lento e responsabile, dimostrando che non è solo importante dove si viaggia quanto… in che modo.

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