10 Nov 2020

Non possiamo battere in ritirata, dobbiamo coltivare bellezza!

Scritto da: Redazione

Nel “piccione” di novembre, Le Galline Felici – rete di agricoltori biologici siciliani che rifornisce moltissimi gruppi d'acquisto solidale in Italia e in Europa – invitano a non mollare e ad affrontare con coraggio non solo le difficoltà dovute alla pandemia, ma anche le recenti offensive dell'agricoltura industriale, come la PAC che disciplinerà la politica europea sul tema nei prossimi anni.

Sicilia - Qualche settimana fa c’è stato un incontro in magazzino con i nuovi “Pulcini” e in quell’occasione le parole di Valeria e Rina hanno talmente emozionato i presenti, che abbiamo chiesto loro di condividerle con tutti noi. Purtroppo per quanto ci si sforzi di “coltivare bellezza” in questo momento storico siamo costretti a combattere un nemico che abbiamo conosciuto lo scorso anno e che ancora condiziona fortemente le nostre vite.

galline felici 2

L’unica certezza che ci accomuna tutti è che, a prescindere da quello che ci aspetta nel prossimo futuro (e nel presente), non possiamo battere in ritirata. Non possiamo permettere a un sistema che promuove e foraggia la grande distribuzione e l’agroindustria (qualcuno ha visto la nuova PAC?) di ignorare la volontà di centinaia di migliaia di donne e uomini di costruire alternative possibili, che si sono dimostrate negli anni non solo valide, ma decisamente più sostenibili, più rispettose e più lungimiranti rispetto al modello vigente.

In molti ci scrivete per sapere se le consegne dei nostri prodotti continueranno. La risposta è si, stiamo continuando a lavorare, come sempre, con la massima attenzione. Vorremmo condividere con voi anche un estratto da una mail di Adrien, che si occupa della logistica per la Francia e il Belgio, in risposta a un gruppo d’acquisto dove sottolinea che il danno sociale supererebbe quello economico se “mollassimo la presa”.

galline felici 1

«È certo – prosegue Adrien – che gli agricoltori e coloro che vivono della produzione di prodotti agricoli in questi momenti hanno bisogno di un grande sostegno da parte dei consumatori. Sarebbe troppo facile per la grande distribuzione reclamare il monopolio sul consumo. E questo potrebbe essere rapidamente drammatico per l’agricoltura locale, i produttori, i gruppi d’acquisto e i piccoli commercianti. Detto questo, comprendiamo la difficile situazione per tutti, l’importante è cercare di trovare insieme le migliori soluzioni e non arrendersi troppo in fretta».

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