3 Feb 2021

Al via MobilitARS, il forum per una mobilità urbana sostenibile

Scritto da: Redazione

Parte oggi mercoledì 3 febbraio un grande simposio digitale a cui parteciperanno i principali esperti del panorama nazionale e internazionale, da Luca Mercalli a Paolo Pileri, con l'obiettivo di costruire città sane e resilienti, per discutere e diffondere una idea di mobilità urbana migliore e sostenibile per il benessere delle persone.

Dal 3 febbraio 2021, per quattro mercoledì mattina, si terrà mobilitARS, un grande simposio digitale per discutere e diffondere proposte per una mobilità urbana sostenibile, che garantisca la salute dei propri cittadini in un contesto di emergenza climatica e sanitaria. Nei quattro mercoledì mattina di febbraio, visioni, progetti e best practice provenienti dalle città, dalle università e dagli studi saranno presentate al pubblico affinché la cultura della nuova mobilità urbana possa diffondersi nella penisola.

La finalità delle quattro mattinate è offrire un “vaccino” con proposte ai problemi per lasciarsi alle spalle, nell’era post Covid, e in un’ottica di efficienza: traffico, inquinamento, sicurezza stradale, sedentarietà, consumo di suolo, esaurimento delle risorse. L’evento è progettato e organizzato da Bikenomist, società milanese specializzata nella comunicazione della bicicletta, con il supporto e la partnership di Selle Royal Group, azienda internazionale di selle e accessori per il ciclismo.

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MobilitARS sarà un evento ad accesso gratuito e aperto, per offrire a tutti uno sguardo verso il futuro: immaginare e pianificare città sane e resilienti per il benessere delle persone, riprogrammando la mobilità e la gestione degli spazi urbani a partire da un momento storico in cui la mobilità delle persone è modificata e spesso altamente ridotta dalla pandemia.

Un approccio interdisciplinare permetterà di parlare di economia, di transizione ambientale, di user experience delle città insieme a Luca Mercalli (Società Meteorologica Italiana) Francesca Racioppi (Organizzazione Mondiale della Sanità), Padre Joshua Kureethedam, (Settore di “Ecologia & Creato”, Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede), e numerosi esponenti del mondo dell’accademia, quali Paolo Pileri, Cristina Renzoni e Lorenzo Pagliano, del Politecnico di Milano, Edoardo Croci dell’università Bocconi, Stefano Maggi dell’università di Siena, Francesco Musco e Elena Ostanel dello IUAV e ancora molti tecnici e dirigenti delle amministrazioni comunali italiani. Saranno così riportate le buone pratiche provenienti da Valencia, Copenhagen, Bologna, Milano, Roma, Parma, Reggio Emilia, Rimini e altre.

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Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

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“È il tempo dei costruttori, come ha citato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno. La pandemia ci ha posti di fronte a grandi cambiamenti delle nostre vite e del modo in cui viviamo le nostre città”, spiega Paolo Pinzuti, CEO di Bikenomist ed editore di Bikeitalia.it. Sono cambiate le modalità di lavoro, di relazione e le preferenze individuali e collettive, la disponibilità economica, lo stare assieme. Non torneremo al 2019, per questo la sfida che ci attende è organizzarci individualmente e collettivamente per essere felici e sani in questa nuova vita e mentre affronteremo altre sfide. Perché, superato il Covid, la crisi climatica sarà ancora lì ad aspettarci, così come l’inquinamento atmosferico, l’esaurimento delle risorse e la perdita di biodiversità, ma resteranno anche gli effetti negativi della sedentarietà sulla salute fisica e mentale delle persone, che lo smart working e i lockdown hanno acuito. Per questo è urgente ripensare le nostre città, al modo in cui le abitiamo e ci muoviamo, con uno sguardo trasversale e interdisciplinare”.

“In quello che molti hanno definito come l’anno delle biciclette, non solo per il boom di vendite ma anche per il numero mai visto di appassionati che sono saliti in sella, ci siamo, come azienda leader di settore, interrogati su come trasformare questa dinamica in cultura, con una ricaduta duratura sulla qualità della vita delle persone e sui territori. Da sempre Selle Royal Group ha lavorato sul valorizzare la cultura della bicicletta, ma lo ha fatto principalmente all’estero dove ha trovato i mercati più ricettivi. Quest’anno abbiamo deciso di investire nel nostro territorio, con eventi di promozione del cicloturismo e della mobilità alternativa, progetti di formazione e promozione della cultura “Bike” per i nostri nostri stessi dipendenti e non per ultimo, il supporto come azienda partner al lancio del progetto mobilitARS, perché solo la cultura porta al cambiamento e questo parte da chi ha il potere di trasformare gli scenari, le infrastrutture e le abitudini; di certo una sfida a lungo termine che vogliamo supportare” aggiunge Monica Savio, Corporate Communications & People Manager di Selle Royal Group.

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Programma

In quattro puntate, ogni mercoledì mattina di febbraio, MobilitARS verterà su due importanti aree tematiche: la citta sana e la città resiliente.

  • La città sana. La città sana preserva la salute del cittadino rendendo le strade più sicure e riducendo la quantità di inquinanti nell’aria per non indebolire l’apparato respiratorio dei propri abitanti.
    Il Covid ha mostrato la vulnerabilità della nostra società ad agenti patogeni sconosciuti, ma ha anche mostrato l’importanza del tema della salute senza la quale non può esistere il benessere, in nessuna delle sue accezioni. E in quest’ottica la mobilità del terzo millennio deve porsi l’obiettivo di preservare la vita contrastando fenomeni come quello dell’inquinamento atmosferico, che solo in Italia causa 80.000 morti/anno, della sedentarietà, la prima causa di malattie cardiovascolari, diabete, tumore al colon, dell’incidentalità stradale, che ogni anno genera 1,2 milioni di morti nel mondo e degli effetti negativi sull’infanzia e dello sviluppo psicofisico dei bambini.
  • La città resiliente. La città resiliente è un luogo efficiente che mantiene la promessa della pubblica felicità mentre si adatta al cambiamento preservando la qualità della vita per i propri cittadini.
    La grande sfida che l’umanità si ritrova a fronteggiare nel corso del millennio appena iniziato è quella della crisi climatica che deve essere affrontata da un lato, riducendo l’impronta carbonica della popolazione mondiale e, dall’altro, mitigando gli effetti del cambiamento climatico (aumento delle temperature, siccità e alluvioni). La mobilità è strettamente connessa alla gestione del suolo (impermeabilizzazione e cementificazione) e alle funzioni della città. La città resiliente è quella che avrà minor impatto sull’ambiente, che sceglierà il verde urbano rispetto all’asfalto, e che permetterà un vivere urbano sostenibile non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche ambientale.

L’evento verrà trasmesso in streaming e la partecipazione sarà libera e gratuita. Per partecipare ci si può registrare sul sito dell’evento.

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