17 Set 2021

Puliamo la spiaggia di Santo Stefano al Mare con il progetto Sea-ty

Scritto da: Valentina D'Amora

Sea-ty torna a Santo Stefano al Mare per un'azione di pulizia della spiaggia in occasione della giornata internazionale World Cleanup Day. Obbiettivo dell'evento? Pulire, socializzare e valorizzare un territorio importante e ancora poco conosciuto.

Imperia - Sabato 18 settembre alle 10:30 appuntamento con Sea-ty a Santo Stefano al Mare per pulire la spiaggia di fronte al Museo del Relitto Romano! Una data non casuale: il 18 e 19 settembre è stato istituito il World Cleanup Day, un’azione civica positiva di enorme portata internazionale, il cui obiettivo è ripulire il mondo dai rifiuti. Un impegno attivo e concreto nella lotta al degrado, per un pianeta pulito e sano.

La pulizia della spiaggia di Santo Stefano al Mare è un’attività libera e aperta a tutti e vuole sensibilizzare sull’importanza della tutela e della protezione del mare, incontrando così gli obiettivi del Progetto Sea-ty, che ha organizzato l’evento. Ogni volontario riceverà guanti e sacchetti e la Società Amaie provvederà allo smaltimento dei rifiuti raccolti.

IL PROGETTO SEA-TY

Sea-ty nasce per rileggere il legame tra il mare e la città. Non solo un gioco di parole, come suggerisce il nome, ma un percorso di conoscenza, sensibilizzazione e valorizzazione dell’area della Secca di Santo Stefano, un tratto di mare unico per biodiversità, la cui presenza è centrale per il nostro benessere.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

foto recupero reti
I ragazzi di Sea-ty durante il recupero reti

Il progetto è stato inaugurato simbolicamente nell’aprile 2021, con il supporto a una prima pulizia delle spiagge libere di Santo Stefano al Mare, ed è proseguito durante l’estate, con il recupero delle reti fantasma presenti sui fondali della Secca di Santo Stefano. Tra le recenti azioni del progetto c’è anche la giornata di approfondimento scientifico dedicata alla conoscenza dell’area della Secca di Santo Stefano al Mare, in ottica di tutela e valorizzazione.

In collaborazione con l’associazione Reef Check Italia Onlus, un gruppo di subacquei ha partecipato a una formazione dedicata alle metodologie utilizzate per raccogliere dati sommersi, entrando così a far parte di un progetto di “citizen science”. La giornata si è svolta con il supporto del Diving Nautilus di Marina di Aregai e ha coinvolto anche associazioni del territorio, tra cui I Deplasticati e Delfini del Ponente.

«Anche questa iniziativa di censimento delle specie presenti sulla Secca di Santo Stefano è stata un successo in termini di partecipazione e ha suscitato grandissimo interesse in tutti – sottolinea Franco Borgogno di European Research Institute, tra gli ideatori del progetto – e la pulizia della spiaggia in occasione del World Cleanup Day il prossimo 18 settembre completa il percorso iniziato lo scorso aprile, con azioni di tutela e divulgazione dedicate alla Secca di Santo Stefano tra cui pulizie della spiaggia, immersioni fotografiche, recupero di reti fantasma disperse in mare ed eventi in piazza. Tra i prossimi obiettivi c’è l’educazione ambientale, con incontri nelle scuole, per completare il ciclo di interventi che Sea-ty ha progettato sul territorio».

Monitoraggio specie secca santo stefano al mare
Monitoraggio delle specie sulla Secca di Santo Stefano

IL TERRITORIO

Nonostante il riconosciuto ruolo ecologico della Secca di Santo Stefano e delle praterie di posidonia, l’area è ancora poco conosciuta non solo dai cittadini e dai turisti, ma anche dagli stessi abitanti e amministratori. Per questo motivo è poco tutelata e spesso è soggetta a forti pressioni dovute ad attività antropiche come la pesca e l’ancoraggio.

Scopo primario di Sea-ty è proprio quello di avvicinare i fruitori diretti e indiretti a quest’area marina per sensibilizzarli e sviluppare una sempre maggiore conoscenza sulla funzione e l’interazione che il mare ha con la città, con la vita umana e con l’equilibrio dell’intero pianeta.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Proteggere l’ambiente dell’Obiettivo Pianeta, con il supporto della Capitaneria di Porto e con diversi attori locali tra cui il Comune di Santo Stefano al Mare e l’associazione di divulgazione scientifica Informare.

Lattività di pulizia della spiaggia di Santo Stefano al Mare si svolge in collaborazione con il Comune di Santo Stefano, il Lions Club e l’associazione I Deplasticati.

Articoli simili
Ambiente, l’argomento fantasma della campagna elettorale

Più alberi, meno scippi: il verde in città riduce la violenza

La “plastic free week” di Greenpeace, eventi anche a Torino

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Green pass obbligatorio: l’Italia è in fermento – Aspettando Io Non Mi Rassegno #3

|

Oggi si celebrano le contadine, le donne che stanno rilanciando l’agricoltura

|

Da Giulia che pianta alberi a Rosa Maria, alfiera delle minoranze: arrivano i giovani changemakers

|

Ci trasferiamo in un paese del Sud Italia? Qualcosa sta avvenendo a Civita, in Calabria

|

Università in cammino: la scuola senza voti che torna alle origini dell’insegnamento

|

Terre del Magra, la cooperativa di comunità che valorizza il territorio e supporta gli abitanti

|

Filò: chi l’ha detto che la filosofia non è per bambini e ragazzi?