L’ozio necessario: perché a metà agosto rallentiamo
I romani consideravano l’otium come un momento di riflessione per rigenerare lo spirito e anche per noi di Italia Che Cambia l’ozio non è un mero lusso. Ecco quindi come abbiamo pensato di organizzare il mese di agosto.
Ogni sistema vivente, che sia un corpo, un ecosistema, una comunità, ha bisogno di alternare fasi di attività e fasi di quiete. Un bosco che non conoscesse mai l’inverno smetterebbero semplicemente di funzionare. Anche un giornale, se la pensiamo come un sistema vivente fatto di persone e relazioni, non fa eccezione.
Vale ancora di più oggi, in quella che il filosofo Byung-Chul Han ha definito la “società della stanchezza“: un tempo in cui non serve più nessuno che ci imponga di produrre, perché abbiamo imparato a farlo da soli, senza sosta, convinti che fermarsi sia una colpa. È un’epoca che ci chiede – o in cui ci chiediamo – di essere sempre accesi e reattivi, che scambia il silenzio per assenza.
Eppure, soprattutto per chi fa un lavoro culturale – e penso che il tipo di giornalismo che cerchiamo di fare noi almeno in parte lo sia – l’ozio non è un lusso. Lo scriveva già Josef Pieper: la cultura nasce nel momento in cui qualcuno si sottrae alla logica del lavoro continuo e si prende il tempo di guardare le cose invece che limitarsi ad attraversarle.
Tutto questo per dirvi, care lettrici e cari lettori, che nelle due settimane centrali di agosto, rallenteremo molto. In pratica: non pubblicheremo nuovi articoli, ma solo qualche news quando davvero utile. Sui social continueremo comunque a proporvi contenuti. La rassegna stampa Io non mi rassegno è ferma per tutto il mese e tornerà il 1° settembre.
Vabbè, tutta questa dissertazione filosofica per dire che vi fate due settimane di vacanze? Anche, diciamo. Ma raccontarvi il perché è più di un vezzo: crediamo che sia importante, per chi si informa attraverso di noi, sapere non solo cosa facciamo, ma anche con quale spirito e intento. Perché per chi fa il nostro mestiere – o almeno questo vale per noi – buona parte del senso nasce dal riscontro di chi ci legge. Voi siete le nostre energie rinnovabili.
Ci ritroviamo a settembre, con alcune novità e con più energia di prima. Nel frattempo, se vi va, potete approfittare di questa pausa per sostenerci abbonandovi e per andare a scoprire i contenuti di approfondimento riservati ad abbonate e abbonati che abbiamo prodotto quest’anno.










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