Cosa vuol dire ad oggi amministrare un piccolo paese dell’entroterra e per di più in un’area di confine? Lo abbiamo chiesto a Renato Sicca, sindaco uscente di Alto in Val Pennavaire, che sotto la sua guida ha contribuito al ripopolamento del paese.
Cosa vuol dire ad oggi amministrare un piccolo paese dell’entroterra e per di più in un’area di confine? Lo abbiamo chiesto a Renato Sicca, sindaco uscente di Alto in Val Pennavaire, che sotto la sua guida ha contribuito al ripopolamento del paese.
Da un paio di anni ha aperto le sue porte un centro di equitazione e trekking in natura a Nava (IM). Alla base del centro valori come sostenibilità, rispetto e cura hanno attirato in questi anni persone mosse da sensbilità simili, che hanno trovato un luogo dove sperimentare un nuovo modo di relazionarsi ai cavalli, che qui vengono trattati come partner con cui comunicare e scambiare. Abbiamo incontrato Michela e Davide, i due fondatori e gestori del progetto, per conoscere meglio questa realtà innovativa e unica nella zona.
Una pista ciclopedonale lunga oltre 20 chilometri è stata realizzata e inaugurata da qualche anno, andando a sostituire quella che era la vecchia ferrovia della litoranea ligure. Oggi è un percorso che costeggia il mare e che rende più facilmente accessibili le località che tocca, che beneficiano così di una riduzione dell’inquinamento e di un nuovo turismo, più lento e rilassato. Ma il disappunto da parte di chi vive quotidianamente questi luoghi non manca: a chi il compito di ascoltarlo?
Torniamo a parlare di confini in Val Pennavaire, ma questa volta attraverso altri abitanti del territorio, quelli appartenenti al mondo vegetale e animale. Per farlo e dar voce alle problematiche del territorio e di chi ci vive, abbiamo intervistato Marina Caramellino, guida ambientale naturalistica, ex abitante della valle e gestitrice del rifugio.
Le emergenze legate all’acqua continuano in Liguria: ultima tra tutte, che si è andata a sommare a quella della siccità, è l’inquinamento delle falde da parte di una sostanza cancerogena, che ha richiesto la chiusura dei pozzi coinvolti. Sembra non avere tregua la situazione idrica ligure. Ma quali sono le soluzioni che possiamo adottare come cittadini e come possono agire le amministrazioni pubbliche? Lo abbiamo chiesto a Cristiano Bottone.
Tra le difficoltà nel vivere in un’area interna di confine tra due regioni c’è quella legata alla sanità: anche laddove è presente un servizio di volontari organizzati di Croce Bianca per un pronto intervento in caso di emergenze, le prassi burocratiche e la situazione di privatizzazione ospedaliera della Liguria rallentano e creano problematiche aggiuntive. Abbiamo approfondito i dettagli con l’attuale responsabile della Croce Bianca di uno dei comuni della Val Pennavaire.
Continuiamo il nostro racconto della Val Pennavaire attraverso la storia di una coppia di giovani ragazzi che ha da pochi mesi preso in gestione la locanda del lago di Alto. Dopo anni passati a lavorare in locali serali con ritmi e tempi non loro, hanno deciso di ritagliarsi il giusto spazio per realizzare i loro sogni. Non senza difficoltà…
Nel savonese un progetto di residenze di artisti ha da poco aperto le sue porte. L’obiettivo? Lavorare sull’immaginario collettivo insieme ad artisti internazionali e la comunità, partendo da luoghi abbandonati da anni, per comprendere come potrebbero essere trasformati e le esigenze della comunità. Con la sua ideatrice Cristina Vignone vi raccontiamo qui di cosa si tratta.
Vincent e Maddalena sono due giovani architetti italo francesi che dopo aver viaggiato in giro per il mondo alla scoperta dei molti modi di vivere ed edificare, hanno deciso di realizzare il loro sogno di autocostruire casa loro nell’entroterra imperiese. Come? Recuperando un rudere e utilizzando solo materiali naturali. Ecco la loro storia.
Sapevate che le prime statuine ritrovate in Europa legate al culto della Dea Madre sono liguri? Vennero ritrovate nell’800 e da allora gli intrecci con questa figura sono continuati, mutando nel corso della storia ma mantenendosi vivi. Scopriamo come grazie al contributo di Manuela Saccone, del Museo di Archeologia di Finale Ligure.
Mentre il commercio dell’equo solidale in Italia si trasforma, una realtà a Sanremo (IM), aperta all’inizio degli anni ’90, si sta interrogando su come riuscire a mantere saldi i valori etici condivisi, perseguendo l’attività commerciale e sociale che gestisce. Parte dei lavoratori soci infatti arriva con disagi sociali o disabilità di vario genere, e grazie a questa opportunità riesce molto spesso ad aumentare la propria indipendenza e sicurezza in se stesso e nelle proprie competenze. Ecco la nostra intervista a Terre Solidali.
A Castelbianco (SV) una coppia di artisti e ricercatori da anni si occupa di esplorare il ruolo della zucca nella storia dell’umanità, partendo dalla realizzazione di contenitori fino ad arrivare alla replica di strumenti musicali. Ed è così che nasce la Cucurbita Sapiens Orchestra, che utilizza solo strumenti creati con le zucche da loro coltivate, ma anche le conferenze e i laboratori proposti. Una passione lunga secoli di storia e di cultura che affonda le sue radici in Val Pennavaire.
Nasino, paese di confine fra Liguria e Piemonte, è un luogo immerso nel verde premontano. È qui che si è trasferita Oriana, lasciando Bergamo e la sua vita frenetica per crescere il proprio figlio a un ritmo più sano. È da lei che ci facciamo raccontare cosa vuol dire vivere e lavorare qui e quali sono le difficoltà.
Grazia Roncaglia da anni lavora per diffondere tra aule della scuola in Italia le basi di un’educazione illuminata, basata sulla consapevolezza di sè, degli altri, e del pianeta che ci ospita. Si tratta di un tipo di educazione di cui Sua Santità il Dalai Lama e Thich Nhat Hanh hanno spesso parlato. Ma come applicarla alla vita quotidiana di educatori e genitori? La parola a Grazia!
La rivoluzione sostenibile attraversa finalmente anche il mondo della sessualità consapevole e lo fa in maniera inaspettata: incontri di condivisione, consulenze tramite esperti, sex toys ecologici ed educazione al rispetto e ascolto di sé e degli altri, per vivere una vera e profonda relazione con la propria sessualità, aldilà di pregiudizi, tabù. Tutto questo è Green Vibes, di cui vi parliamo attraverso la voce di Chiara Maggio, ideatrice e co-founder.
Malvina è una giovane donna che, pur avendo attraversato molti momenti di difficoltà economica, famigliare e personale, ha continuato a inseguire la sua felicità, ovvero il contatto con i cavalli e in generale con tutti gli animali. Oggi vive da sola nell’entroterra ligure in compagnia di molti amici a quattro zampe e attraverso l’associazione Equus Lab vuole trasmettere questa felicità anche ad altri.
A Ventimiglia un’associazione che da anni si occupa di servizi a persone diversamente abili ha aperto le porte dieci anni fa a un nuovo modo di fare impresa. Qui, fianco a fianco, ogni giorno coltivano la terra operatori e utenti, nel rispetto reciproco e delle proprie capacità e tempistiche, dimostrando che questo unisce e premia non sono le disabilità, ma anche le capacità e le passioni di ognuno. Basta porvi attenzione e saperle valorizzare.
L’autrice, per vacanza in un rifugio montano in Trentino, ci racconta attraverso i suoi occhi la visita ad un allevamento di bovini. Le aspettative sono alte, ma l’esperienza vissuta e le riflessioni che ne conseguono sono fortemente negative: le condizioni in cui questi animali vengono tenuti fanno trasparire sofferenza, che non viene però colta da tutti i presenti. Forse non siamo più capaci di comprendere cosa sia la sofferenza altrui?
L’associazione ligure Scuola di Pace propone da qualche anno lezioni pratiche per apprendere cosa voglia dire essere in pace e diffonderne la cultura. Nonostante vi siano dibattiti e confronti filosofici e culturali, la Scuola ha cercato in questi anni di rendere più concrete possibili queste lezioni, basandole su azioni di solidarietà e partendo proprio dal presupposto che solo sviluppando empatia e vicinanza verso i meno fortunati si può arrivare a comprendere il vero significato della parola pace.
Oggi vi raccontiamo la storia di un ragazzo cresciuto nell’entroterra savonese, in Val Pennavaire, che dopo dieci anni passati nelle forze speciali dell’esercito si è trovato ad affrontare una crisi interiore, e a decide quindi di cambiare vita. Ma come? Partendo dalle sue passioni: natura, agricoltura e birra. Samuele così decide di creare un’azienda agricola prima e un agribirrificio a km0 successivamente proprio nel luogo in cui è cresciuto.
Laigueglia lancia due progetti innovativi che potrebbero aiutare a aumentare la biodiversità. Come? Con la riforestazione della Posidonia oceanica.
È tempo di nuove elezioni a Genova, ma a far parlare più dei programmi politici è la violenza verbale sessista. Al centro della questione è Silvia Cavanna, candidata consigliera del Pd al comune di Genova che denuncia e si ribella agli insulti ricevuti sui social, attraverso un video. Un caso isolato?
Parliamo anche degli eventi che hanno coinvolto nelle settimane scorse molte città liguri in occasione della Giornata Mondiale della Terra, di sovraffollamento turistico in Liguria partendo da uno studio europeo e di nuove specie aliene in Liguria.
Negli ultimi 30 anni i gas serra in Liguria sono crollati di oltre il 60%. Ad aumentare però è la sensibilità dei cittadini liguri che si definiscono sempre più preoccupati per i cambiamenti climatici. Tutto ciò basta per invertire la rotta?
Navi militari oramai dismesse, affondate per crearne siti turistici. Questa la proposta in fase di valutazione presentata al consiglio regionale ligure. Ma quali altri esempi abbiamo a livello internazionale e quali i principali vantaggi e svantaggi?
Ma parliamo anche del no della Regione al progetto del parco eolico nelle valli Impero, Arroscia e San Lorenzo, e di uno spettacolo insolito a cui abbiamo assistito qualche giorno fa: una migrazione di oltre 20 mila gru sui nostri cieli.
Nutrie, lupi, cinghiali, squali: cosa accomuna questi animali? Hanno tutti una pessima reputazione: considerati pericolosi, da evitare, se possibile eliminare. Parliamone allora, ripercorrendo alcune notizie e cercando di ridare loro il ruolo che hanno nel nostro ecosistema naturale, sfatando miti e paure umane non fondate.
È tempo di valutazioni: come è andato questo 2024 per noi? E che anno è stato per la regione Liguria? Capiamolo insieme, ripercorrendo le principali notizie positive in campo ambientale di questo 2024 appena terminato per scoprirlo insieme.
I reati ambientali in Liguria sono alle stelle, quali e quanti sono? Parliamo anche di rifiuti, delle città sul podio e di quelle che hanno ancora molta strada da fare. Ma torniamo a parlare anche della nave rigassificatrice di Vado Ligure e di un evento che unisce divertimento, sana follia e ambiente.
È passata una settimana dallo spoglio delle schede elettorali che hanno portato alla nomina del nuovo consiglio regionale e del nuovo presidente della regione Liguria. Lui si chiama Marco Bucci, candidato per la coalizione di centro destra, e sindaco uscente di Genova.
E allora, come promesso, eccoci a commentare queste elezioni, i suoi risultati, le sue logiche in questa puntata tutta dedicata. Lo faremo in compagnia di Andrea Acquarone, giornalista ed economista.