Pochi giorni fa l’Emilia-Romagna è tornata sott’acqua. Per la terza volta solo quest’anno, senza contare la violenta alluvione del maggio de 2023, l’acqua dei fiumi esondati ha rotto argini, allagato cantine e abitazioni, trasformato le strade in torrenti. Un ragazzo di ventuno anni ha perso la vita travolto da un’inondazioni mentre era nella sua auto. Con oltre 3000 sfollati, il bolognese resta l’area più colpita.
Benedetta Torsello
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23 Ottobre 2024
Nubifragi e alluvioni hanno colpito duramente diverse zone d’Italia nel fine settimana e di nuovo l’Emilia Romagna è stata la regione più colpita. Vediamo cosa sta succedendo, e cerchiamo di capire perché e magari anche di trarne qualche insegnamento. Parliamo anche di quello che forse è l’epilogo della questione dei migranti in Albania, del nuovo sequestro degli impianti a caldo dell’ex Ilva di Taranto e delle elezioni presidenziali ed un referendum per l’ingresso in Ue in Moldavia
Nel cuore di Napoli c’è Vernissage, un bar sostenibile. Si tratta del connubio perfetto tra ambiente e cultura, luogo ideale dove rilassarsi con drink e buon cibo a chilometro zero, tra le opere d’arte esposte. Un vero e proprio angolo di paradiso nella caotica città partenopea completamente green.
Martina Maiorano
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18 Ottobre 2024
È partita, fra le polemiche, la prima nave carica di persone migranti diretta in Albania. Carica si fa per dire perché a bordo c’erano solo 16 migranti, su una imbarcazione che può portare oltre 200 persone. Ma questa nuova e discussa pratica potrebbe finire molto presto. parliamo anche del processo a un attivista di Ultima Generazione per cui la Procura ha chiesto la sorveglianza speciale, dell’assurda vicenda di un apicoltore multato per uno striscione contro il genocidio a Gaza, del picco del petrolio, della ribalta del nucleare. E ancora, dello stop anticipato alla caccia in Sicilia e infine della vincitrice del contest per le mille puntate di INMR.
In occasione dei 1000 episodi di Io non mi rassegno ci prendiamo una pausa dall’attualità pressante per passare in rassegna le 5 notizie migliori di questi anni. Dall’approvazione del green deal alla liberazione di Assange, passando per La crescita record delle rinnovabili, i sempre più casi di cittadini che fanno causa a stati e aziende per il clima e l’approvazione della normativa Ue sul ripristino della natura.
Parliamo di lingua blu, un virus che nell’isola colpisce sempre più animali con numeri decisamente preoccupanti: in pochi mesi nell’Isola sono morte 20mila pecore. Parliamo anche dell’attacco della Lega contro il corso di Sassari sul corso “teoria di genere e queer”, e della richiesta alla ministra dell’Università Bernini di prendere provvedimenti; vedremo meglio questa notizia anche grazie al contributo di Alice Salimbeni, geografa transfemminista dell’Università di Cagliari e assegnista all’Università di Milano-Bicocca che utilizza nella sua ricerca approcci femministi per studiare le discriminazioni urbane e territoriali. Faremo poi il punto sull’energia con le novità in materia di transizione ecologica, dal piano di 50milioni approvato dalla regione alla denuncia che arriva da un apicoltore di Uta rispetto alle isole di calore provocate dai fotovoltaici. Infine, parleremo del fatto che quasi il 15% della Sardegna è a rischio alluvioni e inondazioni. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte di Piero Loi di Indip in merito alla loro pubblicazione sul tema della questione energetica sarda, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Da decenni sentiamo parlare di Lingua Blu e di cicliche crisi di contagi nelle aziende del territorio sardo, anche in questo periodo al centro delle cronache. Ma in cosa consiste realmente il virus? Con questo articolo di Alberto Di Felice in collaborazione con Franciscu Pala di Helis Blog, cerchiamo di capire quali sono gli effetti concreti sugli animali, quali e quanti sono i danni per le aziende nell’immediato e negli anni successivi al contagio, e possibili soluzioni.
Helis Blog
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10 Ottobre 2024
Le evoluzioni di un clima sempre più imprevedibile ci sorprendono quotidianamente. Diventa necessario ingegnarsi per trovare soluzioni capaci di mitigare, anche se in parte, le difficoltà. Vi proponiamo due video ideati da Cristiano Bottone che propongono sistemi fai da te per lo stoccaggio di acqua in casa e negli orti urbani.
In Burkina Faso, il leader della giunta golpista Ibrahim Traoré ha deciso di nazionalizzare le miniere, per far sì che la ricchezza derivante dallo sfruttamento delle risorse naturali restino nel paese. In Canada, la carbon tax è contestatissima dall’opposizione ma è un caso studio di successo come politica climatica. Infine negli Usa dopo il passaggio dell’uragano Helene le comunità si stanno organizzando in reti di vicinato e mutuo aiuto che stanno svolgendo un lavoro incredibile. Oggi è il 7 novembre, è passato un anno dagli attentati di Hamas che hanno scatenato la guerra odierna, ma oggi parliamo di altro.
Un vecchio complesso che anni fa ospitava piante e orti in uno dei parchi pubblici più frequentati di Bologna è tornato a vivere. Il legame con il mondo naturale è rimasto ma è stato arricchito dall’innovazione sociale, dalla cultura, dall’inclusione. Il nome di questo progetto – le Serre dei Giardini – rende omaggio alla vocazione originaria del luogo e al tempo stesso lo traghetta verso un presente e un futuro in cui assume un nuovo ruolo, quello di agorà.
Sul Lago d’Averno si trova la Masseria Sardo, un’azienda agricola gestita da Fabiana e Gabriella, nel massimo rispetto per la natura. Prodotti bio a km zero caratterizzano il luogo, rendendolo un angolo di paradiso, in comunione con l’ambiente naturale, dove perdersi tra frutteti e orti che conservano le varietà autoctone del territorio.
Martina Maiorano
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3 Ottobre 2024
Il ceo di BlackRock ha incontrato a porte chiuse Giorgia Meloni per discutere di affari. In ballo c’è un piano di privatizzazioni in cui il fondo speculativo americano potrebbe giocare un ruolo centrale, ma c’entrano anche il Piano Mattei, il debito pubblico e i finanziamenti per la ricostruzione dell’Ucraina. Parliamo anche di una intervista della nostra Tiziana Barillà a Patrick Zaki e di come Vienna è una delle città più attrezzate contro le alluvioni grazie a un’opera degli anni Sessanta.
È iniziata da due giorni l’operazione di terra dell’esercito israeliano in territorio libanese, a cui per adesso ha risposto un lancio di missili dall’Iran. Cerchiamo di capire cosa può succedere. Parliamo anche del nuovo report di Legambiente sullo stato di salute dell’edilizia scolastica – spoiler, non è buono – e di cosa fare per migliorarlo, delle ultime uscite di papa Francesco sull’aborto e infine di come Louisville, citta americana, ha sconfitto il temuto effetto isola di calore piantando migliaia di alberi. Infine parliamo di guardie zoologiche e biblioteche degli oggetti.
In questo articolo la nostra Marta “Jana sa Koga” Serra, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, si sofferma sulla simbologia, sul valore e sul ruolo dell’albero nella società contemporanea. Una nazione, quella degli alberi, che Marta Serra chiama del “popolo verde, sottovalutata e bistrattata, sotto continuo attacco di specismo”.
Ricordate le attiviste che avevano buttato della zuppa su un dipinto di Van Gogh? Sono state condannate a due anni di carcere, e la sentenza ovviamente fa discutere. Parliamo anche di un nuovo studio che mostra come una percentuale bassissima delle politiche climatiche adottate dai governi risulti efficace (la cosa positiva è che adesso sappiamo quali), dell’uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, della vittoria dell’estrema destra in Austria e infine di come possiamo relazionarci con i grossi animali selvatici.
Legge elettorale, rappresentanza, speculazione energetica, transizione “giusta” e lavoro. In questa intervista Renato Soru, ex governatore della Sardegna, affronta alcuni temi caldi nell’Isola, primo fra tutti quello di un passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili che davvero, sia in grado di non lasciare indietro nessuno.
A Striscia la Notizia è sbarcato il primo velino maschio, perlomeno il primo in pianta stabile. Un cambiamento grosso rispetto a quello che è stato un simbolo per anni della oggettificazione del corpo femminile. Vediamo com’è andata. Parliamo anche della raccolta firme per il referendum sulla cittadinanza che ha superato di slancio il quorum, della petizione contro il ddl Sicurezza, dei nuovi bombardamenti dell’esercito israeliano sul Libano e di come invece potremmo collaborare fra esseri umani.
Incendi e cambiamenti climatici sono due fenomeni strettamente collegati. Oltre a ripensare il nostro stile di vita per provare ad arginare la crisi climatica è necessario adottare soluzioni urgenti per contenerne gli effetti. Una di esse può essere l’analisi tattica degli incendi, un metodo che consente di prendere decisioni informate in tempo reale e limitare così i danni del fuoco.
Come nel maggio del 2023, in questi giorni di pioggia insistente si è verificata una nuova alluvione in Emilia Romagna e nelle Marche settentrionali. Verrebbe da chiedersi come sia possibile che più di un anno dopo i tragici eventi che provocarono 17 morti e più di 20mila sfollati il copione si ripeta senza che nulla sia cambiato. Eppure le responsabilità sono chiare, come sottolinea il nostro Paolo Piacentini, invocando anche i provvedimenti risolutori che una politica colpevole e timorosa si rifiuta di adottare.
Paolo Piacentini
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20 Settembre 2024
Le immagini impressionanti della tempesta che ha colpito – di nuovo – Emilia-Romagna e Marche, stanno facendo il giro del mondo. La crisi climatica continua a battere colpi decisi sulle nostre città e infrastrutture, eppure non sembra che le politiche di adattamento climatico stiano procedendo granché. Parliamo anche degli incendi giganteschi che stanno colpendo l’Amazzonia, e di una tecnica per poterli gestire e di un’indagine del Guardian su cosa si cela dietro al successo italiano nella gestione dei flussi migratori. Chiudiamo con le proteste in Sardegna contro i licenziamenti di Glencore.