Il parlamento francese si appresta ad approvare una nuova legge contro il Fast fashion che mette nel mirino grandi catene come Shein e Temu. Parliamone. Facciamo anche una rettifica sulla questione delle temperature record in Brasile, parliamo di Haiti che è in mano alle gang criminali, della guerra civile in Myanmar e dei passi indietro del governo del Gambia sulle mutilazioni genitali femminili. E poi alla fine vi dico una cosa, per chi vuole venirci ad incontrare.
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una serie di crisi, da quella energetica a quella degli oppioidi, che li stanno mettendo in ginocchio. Ma sono crisi congiunturali e separate, come vengono raccontate? O forse nascondono una crisi più generale, di un modello di società o se vogliamo farla più suggestiva, segnano la fine di un’era?
È un periodo di grande agitazione nei campi e nelle aule della politica. Alle pressioni lobbistiche delle multinazionali dell’agribusiness infatti si contrappone una galassia di piccole realtà locali che si batte a favore dell’agricoltura di prossimità e del suo ruolo in termini culturali e di salvaguardia della biodiversità. Fra esse c’è Coltivare Condividendo, un’associazione che da anni cura e protegge i semi tipici locali, grazie anche a iniziative di rete per mettere in connessione tutte le realtà italiane impegnate in questo campo.
Nel 2016 Francesco Ragusa, nella sua Modica, ha deciso di fare impresa mettendo insieme le sue competenze digitali e la sua coscienza ecologica. Ne è venuta fuori una piccola azienda familiare che gestisce insieme con sua moglie e che, oltre alle bomboniere e i gadget verdi, permette di piantare alberi nel mondo e di sostenere alcuni boschi cittadini in Sicilia e nel Lazio grazie alla collaborazione con realtà che si occupano di riforestazione.
In Iran ci sono state le prime elezioni dopo le enormi proteste che hanno scosso il paese in seguito alla morte di Masha Amini, nel settembre 2023. Scopriamo come sono andate. Parliamo anche del rimpatrio di Chico Forti, della crisi della produzione di riso (e del risotto, come la definisce il Guardian), delle risposte dei contadini africani della valle del Nilo alla crisi climatica e ancora del greenhushing e della Francia che inserisce il diritto all’aborto in Costituzione.
Pale eoliche fra nuraghi e chiese campestri, dentro la fascia di rispetto dal limite delle zone tutelate con vincolo culturale e/o con vincolo paesaggistico. L’assalto eolico non si ferma nell’Isola: in Barbagia tre Comuni sono sul piede di guerra contro la proposta di un parco eolico tra Corrasi e Supramonte. Per il Grig nell’Isola è in corso una “sostituzione paesaggistica, culturale, economico-sociale e identitaria”.
Diciannovesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: oggi inizieremo col darvi due notizie, la prima riguarda le percentuali di polveri sottili nell’aria che anche in Sardegna destano qualche preoccupazioni, mentre la seconda parla dei dati sul commercio al dettaglio nell’Isola: in 11 anni in Sardegna sono stati chiusi 4mila 500 negozi. Ci soffermeremo poi sulle elezioni regionali del 25 febbraio con un ripasso su come si vota e chi sono i candidati, con un sunto dei programmi elettorali su tre temi: sanità, scuola e ambiente.
Turismo sì, ma responsabile e con un occhio attento alla sostenibilità. In un’Ogliastra sempre più meta turistica nasce Destinazione Ogliastra, un’associazione di promozione sociale che vuole offrire un’alternativa a un turismo di massa che guarda alle opportunità come isole nei territori. Lo scopo del progetto è infatti quello di rafforzare l’idea di un arcipelago di esperienze e occasioni, inserito in un panorama ampio, diversificato e comunemente riconosciuto come identitario. Per conoscere meglio Destinazione Ogliastra abbiamo intervistato Loretta Canu, Temporary Manager del Progetto nato su iniziativa del Gal Ogliastra.
Quali sono le cause del riscaldamento globale? È di origine antropica o naturale? Esistono evidenze scientifiche in grado di rispondere a questa domanda? Sì, esistono e la fisica tedesca Sabine Hossenfelder ha avuto il merito di spiegarle in maniera chiara e accessibile. Vediamo quindi quali sono le conclusioni che ha tratto, se siamo noi esseri umani a provocare i cambiamenti climatici e, se sì, in che modo.
Ieri in uno strano connubio Giorgia Meloni ed Elly Schlein hanno spinto una mozione per chiedere un immediato cessate il fuoco a Gaza. Come mai? Intanto in Sicilia imperversa di nuovo la siccità. Parliamo anche di una importante vittoria delle comunità indigene canadesi e di un preoccupante passo indietro dell’Ecuador sull’estrazione di petrolio.
Il Parlamento Europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione Europea di allentare i vincoli legislativi a cui andrebbero sottoposti i nuovi OGM, meglio noti con l’acronimo inglese NGT, che sta per “New Genomic Techniques”. In mancanza di solide basi scientifiche sugli effetti di questi nuovi risultati in campo biotecnologico sulla salute umana e sull’ambiente però, la scienza reclama cautela e scelte politiche meno condizionate dalla lobby dell’agrobusiness.
Benedetta Torsello
.
14 Febbraio 2024
Il Festival di Sanremo continua ad avere strascichi lunghi di polemiche, legate a Israele e al tema dell’immigrazione, mentre il supporto internazionale all’azione militare su gaza sembra vacillare. Parliamo anche di un pericoloso punto critico delle correnti oceaniche e del cambio di strategia di Ultima Generazione, nelle sue proteste.
Le proteste degli agricoltori in atto in questi giorni in Europa e in Italia hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Se buona parte delle richieste avanzate guarda solo all’aspetto economico tralasciando quello ambientale, bisogna comunque prendere atto di un problema grave e persistente, innescato dalla crisi di un modello di produzione alimentare insostenibile. Analizziamo, anche attraverso le considerazioni di Deafal, la situazione attuale e le prospettive future.
Il 2023 è stato un anno da record in negativo per il clima e il 2024 non sembra iniziato meglio, con un gennaio record e i primi dati che mostrano che per la prima volta la soglia di 1,5 gradi è stata superata per 12 mesi consecutivi. Ciononostante il fenomeno del negazionismo climatico sembra in crescita. Come mai? Uno studio prova a rispondere a questa domanda. Chiudiamo con la consueta rubrica la giornata di italia che Cambia.
Salviamo il Lago Bianco è un comitato spontaneo nato per impedire i lavori “inaccettabili” nell’area inserita del Parco Nazionale dello Stelvio. Abbiamo intervistato Marco Lanciani, portavoce del comitato che da tempo lotta per difendere l’area inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio. Al centro della protesta, un’opera per lo sfruttamento delle acque del Lago Bianco come bacino di compensazione per l’innevamento artificiale a Santa Caterina Valfurva.
Dopo le proteste degli agricoltori la Commissione Ue decide di fare retromarcia sui pesticidi. Parliamone. Parliamo anche della improvvisa transizione alle auto elettriche dell’Etiopia, di una nuova rubrica in cui raccontiamo le bufale che girano sui social, prima di chiudere con la giornata di ICC.
A Parigi un referendum ha confermato la proposta della sindaca Anne Hidalgo di far pagare parcheggi salatissimi ai Suv. Intanto in Europa molti dei partiti verdi sono in crisi profonda. parliamo anche degli incendi in Cile e delle elezioni presidenziali a El Salvador, che hanno riconfermato con una specie di plebiscito Bukele.
Enel condannata a risarcire la tribù Osage dell’Oklahoma. Pesticidi vietati in Europa che vengono esportati in paesi extra UE e poi reimportati sui nostri scaffali attraverso i frutti tropicali. Un primo bilancio per Bologna città a 30 km/h. E ancora, una riflessione sulla giornata mondiale delle zone umide, il racconto di un’organizzazione che mette insieme arabi ed ebrei per la pace e un po’ di novità dall’Italia che Cambia.
Daniel Tarozzi
.
2 Febbraio 2024
Materia prima raccolta a mano, produzione legata a ciò che offre il territorio, rispetto dell’ambiente come garanzia di qualità. Ma prima ancora, dietro Orgosolo Liquori c’è una storia fatta di passione e rinascita, quella della sua fondatrice Piera Cadinu. Da informatica ad artigiana dei liquori, la sua è una realtà che nasce e cresce tra i sentieri del Supramonte. In questa intervista è lei a raccontarci di un sogno che ha rincorso senza mai arrendersi, diventato oggi realtà.
Alessandra Ghiani
.
25 Gennaio 2024
Al limitare della pianura Padana, dove la terra inaridita dallo sfruttamento intensivo sembra quasi aggrapparsi alla fertilità ancora intonsa dell’appennino, sorge il Filo di Salice. Creato da Elia e Giada – expat londinesi rientrati in Italia qualche tempo fa –, questa piccola realtà agricola vuole creare un esempio virtuoso e replicabile di produzione, vendita e consumo di ortaggi in modo consapevole.
Alessia Canzian
.
22 Gennaio 2024