Nell’intento di trovare soluzioni commerciali per il primo brevetto “nato in famiglia”, una giovane imprenditrice bolognese si è scontrata con una burocrazia costosa e farraginosa e ha realizzato quanto sia difficile muoversi nel mercato delle proprietà intellettuali per soggetti diversi dalle grandi imprese. Così, cercando la strada per commercializzare un’idea sfruttando le potenzialità del digitale, è nato il progetto WiseMindPlace.



