Pubblichiamo un contributo che arriva da Bobore Bussa, libero professionista nel settore agroalimentare e turistico. La sua è una riflessione accorata, che parte dall’esperienza personale affrontando il tema del pastoralismo in Sardegna e di come l’allevamento stia cambiando, di pari passo e come diretta conseguenza delle scelte alimentari nel mondo. La testimonianza di Bussa è quella di chi – da sardo e professionista del settore – guarda ai cambiamenti nel mondo dell’allevamento come delle forzature che stanno erodendo un’identità fatta (anche) di capre e pecore.
Non se ne sta parlando poi così tanto, a parte gli appelli di diverse associazioni ambientaliste, e qualche articolo su giornali legati a tematiche ambientali, ma la notizia è abbastanza grossa e riguarda i cosiddetti nuovi Ogm.
La rivincita delle aree interne richiede impegno, dedizione e un lavoro che rivoluzioni il modo di pensare a queste zone del paese, mettendo i giovani al centro. Nel 2020 è nata in Sicilia Rifai, la Rete Italiana dei Facilitatori delle Aree Interne, che riunisce giovani da tutta Italia per proporre un nuovo modello che accanto alle città consideri anche le zone marginali per nuove strategie e sviluppi dell’intera nazione.
C’è tutta la Taranto che lotta, che rivendica, che non si accontenta più di scegliere il male minore fra disoccupazione e malattia nella Palazzina Laf, la porzione dell’Ilva dove venivano mandati gli operai dissidenti. E sono loro i protagonisti della storia raccontata da Michele Riondino nel suo omonimo film, il primo firmato come regista. Con lui abbiamo parlato di questa storia ma anche di attivismo, di diritti, di scelte politiche e artistiche e di cinema come strumento di comunicazione.
Tiziana Barillà
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29 Gennaio 2024
Rientrato in Italia dopo anni di studio e lavoro all’estero, Carlo si stabilisce in Puglia per recuperare un’antica masseria in stato di abbandono nella campagna di Manduria, nel tarantino. Masseria Specula, dal nome dei cumuli di pietra che anticamente delimitavano i terreni, è un luogo di incontro concepito per creare un impatto positivo sul territorio e sull’ambiente circostanti.
Benedetta Torsello
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26 Gennaio 2024
Aiutare la terra per lasciare ai giovani un mondo migliore: questo è il sogno de Il Giardino dei Templari, azienda biologica sita sulle sponde del Lago D’Averno, che organizza eventi e workshop per sensibilizzare sul tema della sostenibilità e del biologico. Partendo da piccoli gesti quotidiani si può cambiare il mondo, questo è il motto dell’azienda.
Claudia Moschetti
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26 Gennaio 2024
Continuiamo ad approfondire l’impatto delle navi da crociera sulla salute umana e non solo, concentrandoci sui livelli di inquinamento atmosferico, sulle modalità di rilevamento e sulle iniziative territoriali per monitorare la qualità dell’aria respirata. Ma non solo: vediamo anche quali sono le proposte politiche e le soluzioni tecniche per ridurre le sostanze inquinanti delle navi una volta in porto.
Emanuela Sabidussi
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26 Gennaio 2024
Quindicesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: oggi parleremo di elezioni regionali, donazione di organi e poi dedicheremo un ampio spazio a una notizia che ha travolto la nostra isola come un rombo di tuono: la morte del nostro Gigi Riva.
Materia prima raccolta a mano, produzione legata a ciò che offre il territorio, rispetto dell’ambiente come garanzia di qualità. Ma prima ancora, dietro Orgosolo Liquori c’è una storia fatta di passione e rinascita, quella della sua fondatrice Piera Cadinu. Da informatica ad artigiana dei liquori, la sua è una realtà che nasce e cresce tra i sentieri del Supramonte. In questa intervista è lei a raccontarci di un sogno che ha rincorso senza mai arrendersi, diventato oggi realtà.
Alessandra Ghiani
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25 Gennaio 2024
Dopo alcune esperienze di permacultura e autosufficienza, nel 2013 Laura e Alessandro, coppia nella vita e nella visione etica dell’agricoltura, hanno avviato a Campobello di Mazara la loro azienda agricola etica e biologica. A guidare le loro scelte, una visione della produzione agricola sostenibile e rispettosa dell’ambiente e del lavoro.
Martedì sera il Senato ha approvato l’autonomia differenziata, una legge affonda le radici addirittura nel Governo Prodi del 97, un po’ difficile da capire, ma dall’impatto potenzialmente molto alto sul nostro paese. Quindi, ecco, cerchiamo di capirci qualcosa. Parliamo anche di Trump che ha vinto le primarie repubblicane anche nel New Hampshire, e adesso davvero sembra avere la strada spianata verso la ricandidatura alle presidenziali.
Un tempo era uno dei giardini preferiti dalle casate nobiliari di Sicilia per la presenza di selvaggina. Oggi la Riserva Naturale Sughereta di Niscemi è uno dei paesaggi più rari e unici dell’isola. Al suo interno, oltre al MUOS, si trova la Grande Quercia, la quercia da sughero più grande d’Europa. Grazie al centro di educazione ambientale di Niscemi ODV, dentro la Riserva sono sempre più numerose le attività di tutela e valorizzazione con incontri, escursioni e laboratori che coinvolgono adulti e bambini.
In Europa si moltiplicano le manifestazioni e gli scioperi sempre più grandi e rumorosi degli agricoltori, che in diversi paesi, ultima la Francia, si stanno opponendo a una serie di politiche, molte delle quali legate alla strategia europea Farm ti fork. Parliamone. parliamo anche di come il più grande fondo d’investimento al mondo, BlackRock, sta cambiando le sue strategie e della morte di Gigi Riva, e di quello che significa soprattutto per i sardi.
L’esigenza di portare avanti le esercitazioni militari in Sardegna – secondo i Giudici amministrativi sardi – è “predominante” rispetto a una valutazione dell’incidenza ambientale. A contestare la mancanza del procedimento e richiedere al TAR Sardegna di esprimersi nuovamente sulle esercitazioni a Capo Teulada e Capo Frasca è il Gruppo d’Intervento Giuridico, con un nuovo ricorso al TAR promosso anche da A Foras.
Lisa Ferreli
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23 Gennaio 2024
Dopo una vita trascorsa a Londra, dove si trasferisce da giovanissimo lasciandosi alle spalle la periferia milanese, Alessandro Lo Porto si rende conto di voler cambiare strada. Viaggia in solitaria e attraversa in bici il Cile e l’Argentina. Ritorna a Londra e poi di nuovo in Sudamerica per un periodo più lungo. Rientrato in Europa va vivere in Polonia e infine trova il suo posto nel mondo sull’appennino reggiano, dove oggi coltiva il suo “Orto che non c’è”.
Benedetta Torsello
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23 Gennaio 2024
Dopo che Bologna è diventata ufficialmente una città 30, ovvero una città in cui vige un limite esteso di velocità a 30km/h ma anche in cui viene ripensata la mobilità nel suo complesso, ci sono state molte polemiche e il Ministro delle infrastrutture e trasporti Salvini ha minacciato di impedire ai sindaci, con una legge, di prendere misure del genere. Parliamone. Parliamo anche della situazione a Gaza e in Israele, dove Netanyahu è stretto fra le pressioni internazionali e quelle dell’opinione pubblica, e della siccità sempre più estrema a Panama, dal cui canale passano ormai pochissime imbarcazioni commerciali.
Nel 2015 il sogno e la visione di Emanuela D’Agostino, antropologa, naturopata, counselor, facilitatrice e imprenditrice agricola, ha cominciato a prendere forma. È nato così Pura Vita, un casale officinale nel cuore delle Madonie ispirato ai principi della Permacultura, dell’Ecologia Profonda e dell’Erboristeria Selvatica, in cui si accompagnano le persone che vogliono intraprendere percorsi di riconnessione con la natura.
Al limitare della pianura Padana, dove la terra inaridita dallo sfruttamento intensivo sembra quasi aggrapparsi alla fertilità ancora intonsa dell’appennino, sorge il Filo di Salice. Creato da Elia e Giada – expat londinesi rientrati in Italia qualche tempo fa –, questa piccola realtà agricola vuole creare un esempio virtuoso e replicabile di produzione, vendita e consumo di ortaggi in modo consapevole.
Alessia Canzian
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22 Gennaio 2024
L’Unione europea ha approvato un importante regolamento contro il greenwashing e l’obsolescenza programmata, che ci consentirà di fare scelte più consapevoli. Intanto in Ecuador, un tribunale affida una parte dell’Amazzonia alla gestione di una popolazione indigena, per la prima volta nel Paese. Parliamo anche del Cile che ha ratificato per primo il trattato Onu sull’Alto mare, e del Parlamento italiano che invece sta avviando gli iter di due leggi molto preoccupanti, una sulla caccia e l’altra sul commercio di armi.
Continuiamo il nostro percorso di approfondimento sulle navi da crociera, andando a scoprire i livelli di inquinamento prodotto da queste grandi navi e capendo chi e come dovrebbe monitorarlo. Per farlo ci avvaliamo del supporto scientifico del chimico ambientale Federico Valerio, ex responsabile del laboratorio di ricerca dell’Istituto Scientifico Tumori di Genova e oggi divulgatore scientifico dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova.
Emanuela Sabidussi
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19 Gennaio 2024