Il dibattito sul trasferimento di detenuti al 41-bis in Sardegna mette in luce soprattutto le lacune istituzionali. Ne parliamo con l’assistente sociale Claudia Camarda.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Il dibattito sul trasferimento di detenuti al 41-bis in Sardegna mette in luce soprattutto le lacune istituzionali. Ne parliamo con l’assistente sociale Claudia Camarda.
A Cagliari la zona rossa di Piazza del Carmine riaccende il dibattito su sicurezza e controllo urbano.
Il messaggio universale dei magistrati uccisi dalla mafia Falcone e Borsellino ha ancora tanto da insegnare. Lo spettacolo “L’Ultima estate” ne rafforza il valore raccontandolo.
Nel suo libro Il Bene Ritrovato, Camilla Elisabetta Ghioni racconta come i beni confiscati alle mafie possano diventare luoghi di riscatto, lavoro e turismo consapevole.
Gruppi criminali sardi, assalti ai portavalori e vecchi stereotipi: le parole di Roberto Saviano riaccendono il dibattito sul presunto legame tra banditismo storico e criminalità organizzata.
Il 6 maggio, a Limbadi, CCO – Crisi Come Opportunità e altre associazioni ricorderanno Maria Chindamo, una donna coraggiosa e libera uccisa barbaramente per non aver fatto sua la mentalità patriarcale e violenta della ‘ndrangheta.
Dagli omicidi nella Locride ai giovani attori che decidono di restare nella loro terra, fino alla scoperta della Calabria da parte dell’industria cinematografica, Vincenzo Caricari ci racconta la sua regione da dietro l’obiettivo della videocamera.
Qualche anno fa Maria Costanza Barberio ha deciso di tornare in Calabria dopo aver vissuto e lavorato a Roma. All’origine di questa scelta la volontà di portare bellezza nella sua terra d’origine e di farlo attraverso il gioco. Non solo nei confronti dei più piccoli, ispirandosi ai principi della ludopedagogia, ma anche rivolgendosi ai più grandi, senza evitare di confrontarsi con temi gravi e importanti come la lotta alla ‘ndrangheta.
L’arrivo delle piogge autunnali in Sardegna segna l’inizio della stagione dei funghi, ma con essa emergono anche problematiche legate all’assalto indiscriminato dei boschi. La mancanza di una regolamentazione regionale sulla raccolta dei funghi nell’isola crea conflitti con i proprietari terrieri e mette a rischio l’ambiente naturale. In questo scenario, è fondamentale riflettere su come la natura non sia un territorio da conquistare, ma uno spazio da rispettare, garantendo la sostenibilità per tutte le specie che lo abitano.
In Sardegna due importanti processi in materia ambientale rivelano la realtà della giustizia italiana in questo ambito. Da un lato il processo per abusi edilizi sull’Isola di Tavolara, avviato nel 2019 e “bloccato” in un labirinto di rinvii, dall’altro il processo per disastro ambientale al poligono di Teulada, conclusosi senza accertamento di responsabilità.
“Basta mafia e corruzione in politica”. “Toti dimettiti”. “Genova contro le mafie”. A due mesi e mezzo dallo scoppio della maxi inchiesta sulla corruzione in Liguria i cittadini scendono in piazza, cantando De André e chiedendo nuove elezioni.
Annalisa Durante aveva appena 14 anni quando fu uccisa durante uno scontro a fuoco tra membri della camorra. È stata due volte vittima: vittima del sistema e vittima dell’omertà. Un anno dopo la sua morte è stata fondata l’associazione Annalisa Durante, per preservare la sua memoria e per trasformare la sua morte in una ripartenza per il quartiere Forcella e per tutta Napoli.
Mafia, antimafia e memoria sono un patrimonio comune che va coltivato e rinnovato con cura e costanza. Dal 18 al 23 giugno, a Lamezia Terme, per il tredicesimo anno consecutivo, si tiene Trame, festival dei libri sulle mafie di cui Italia Che Cambia è media partner. L’evento è promosso dalla Fondazione Trame ETS e dall’Associazione Antiracket Lamezia Onlus. Per noi è anche l’occasione di presentarvi Giovanni Tizian, direttore artistico di Trame dal 2021.
Il 17 maggio, in contrada Gasena, ad Agrigento, è stato inaugurata la grande area verde riqualificata dal Conalpa e intitolata al giudice ragazzino che fu ucciso dalla mafia nel 1990 e che tanto si batteva contro i reati ambientali. L’obiettivo è quello di trasformare l’area in un Parco della Memoria e di intitolare ogni pianta che crescerà a una vittima di mafia.
Grazie a un’idea dell’associazione Capaci NO MAFIA e di Addiopizzo Travel a Capaci è nato MuST23, un museo interattivo e uno spazio di fruizione culturale e permanente di “memoria viva” che, a partire dalla strage del 23 maggio 1992, racconta una Sicilia che resiste, spera e cambia nel segno di una rinascita che parte dal basso.
Questa settimana, nel viaggio dentro le attività di CCO in Calabria, approfondiamo il lavoro nelle scuole con i laboratori di Palcoscenico della legalità. Ne abbiamo parlato con Nancy Cassalia, che ci ha raccontato come l’associazione porta avanti un percorso di educazione alla legalità partendo dalla decostruzione dei luoghi comuni e dalle storie di chi combatte o ha combattuto le mafie sul territorio.
Scrivere è terapeutico e spesso, per chi si trova costretto in una condizione che limita la quotidianità, come i detenuti di un carcere, è un modo per mantenere vivi la mente e lo spirito. È anche questo – ma non solo – uno dei principi a cui si ispira S-catenati, un giovano giornale che raccoglie i contributi e gli scritti degli ospiti della Casa Circondariale di Matera.
“La grande menzogna” è la pièce scritta e diretta da Claudio Fava sulla morte di Paolo Borsellino, adombrata da menzogne, finti testimoni, processi viziati e depistaggi. Il Borsellino sulla scena è insolito, imprevedibile e mai mesto e si rivolge ai giusti, agli addolorati, ai pigri per scuoterli, spingerli a prendere posizione e andare oltre le ovvietà di chi inventa eroi ed eroismi per non guardare in faccia la realtà.
Siamo in attesa di un passaggio decisivo nel caso Assange, ovvero l’esito dell’udienza sull’estradizione negli Stati Uniti del giornalista australiano. L’epilogo di questa vicenda sarà determinante non solo per la sua vita, ma anche per la tutela dei diritti umani e della libertà d’espressione e di informazione. Ne parliamo con il politico e giornalista Pino Cabras.
Quello di Beniamino Zuncheddu è tra gli errori giudiziari più gravi della storia italiana. Aveva 26 anni quando venne arrestato e condannato all’ergastolo per triplice omicidio. Si è proclamato innocente fino all’età di 59 anni, quest’anno, quando la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha stabilito la sua innocenza. Insieme alla garante dei detenuti Irene Testa in questa intervista parliamo di errori giudiziari, carcere e diritti negati ai detenuti sardi.