“Grazie alla guerra” si lavora di più: ecco i dati sull’occupazione
Secondo un’indagine di una piattaforma specializzata, il business della guerra sta alimentando il mercato della domanda e dell’offerta di lavoro, soprattutto in Italia.
Ogni giorno accadono molte cose. Qui vi riportiamo "in tempo reale" le notizie più importanti per orientarsi nel mare magnum dell'informazione contemporanea in modo consapevole, ecologico e costruttivo.
Secondo un’indagine di una piattaforma specializzata, il business della guerra sta alimentando il mercato della domanda e dell’offerta di lavoro, soprattutto in Italia.
Un nuovo report delle Nazioni Unite appena pubblicato analizza la strategia di Israele di prendere sistematicamente e deliberatamente di mira i bambini e conferma l’accusa di genocidio.
Leonardo SPA – colosso italiano coinvolto nella produzione e vendita di armi – ha denunciato quattro persone che hanno disegnato su una ciminiera in disuso un messaggio contro la guerra.
Fa’ la cosa giusta! e Terre di Mezzo hanno lanciato una campagna per sostenere giovani libanesi protagonisti di un gemellaggio con studenti e studentesse di alcune scuole italiane. Ecco come partecipare.
Lo sciopero per la Palestina di oggi si protrarrà per 24 ore e porterà in piazza migliaia di persone per protestare contro la politica genocida di Israele, sostenuta dal Governo italiano.
Camilla, la prima food coop italiana, ha aderito all’iniziativa dell’Università di Bologna per accogliere studenti a studentesse di Gaza, giunti in città nei giorni scorsi.
Nella mattinata di ieri gli incursori della marina israeliana hanno assaltato di nuovo la missione umanitaria Global Sumud Flotilla in acque internazionali, sequestrando molti attivisti.
Secondo un report di Medici Senza Frontiere la situazione sanitaria a Gaza è drammatica a causa della malnutrizione provocata dall’ostruzionismo di Israele nei confronti della distribuzione di aiuti e beni di prima necessità.
La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari, è stata intercettata da forze israeliane in acque internazionali. Fermati gli attivisti, bloccate 50 imbarcazioni.
Il Governo Trump starebbe classificando gli alleati in base alla loro disponibilità a seguire i propri piani. La lista sarebbe destinata al Segretario NATO Mark Rutte, atteso negli USA a breve.
O perlomeno questo ha detto la premier Giorgia Meloni. Ma non si capisce se questo comporti anche la sospensione immediata dell’accordo oppure no.
Oggi si rinnova automaticamente il memorandum militare Italia-Israele, che sarà così valido fino al 2031. La rete PeaceLink invita tutti a scrivere al Governo per chiederne la rescissione.
L’attacco all’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno innescato una crisi del petrolio che sta avendo e avrà nel prossimo futuro gravi effetti sulla vita della nostra società, ancora molto legata ai combustibili fossili.
La nuova legge sulla pena di morte approvata dalla Knesset non ha solo suscitato reazioni sdegnate a livello internazionale, ma ha anche alimentato perplessità e contrarietà all’interno di Israele.
Secondo le ricostruzioni emerse oggi, il governo italiano ha negato l’uso della base solo per un’operazione specifica e per questioni procedurali.
A Roma una madre palestinese e una israeliana hanno marciato insieme, seguite da decine di altre donne, nell’ambito di un’iniziativa globale per chiedere la pace in Medio Oriente.
È stato lanciato appello dalle associazioni che si occupano di diritti civili per arrestare e mettere sotto indagine l’ex generale Ofer Winter, che arriverà in Italia il 31 marzo per una vacanza.
La guerra in Iran ha provocato un aumento del prezzo dei carburanti e il Governo ha predisposto un piano di 527 milioni per contenerlo. I fondi provengono da tagli a diversi ministeri.
L’amministrazione Trump ha riferito che i primi sei giorni di guerra all’Iran sono costati 11,3 miliardi di dollari ovvero 1,88 miliardi al giorno.
Cresce il rischio di danni ambientali e l’instabilità potrebbe rafforzare nel breve la dipendenza dai fossili. Ma dal punto di vista geopolitico il petrolio ha un ruolo marginale.