Abbonati. Sostieni l'informazione indipendente


Cose da sapere

Articoli fondamentali per comprendere problemi e soluzioni dell'Italia (e del mondo) che Cambia, cose importanti, cose da sapere.

I temi che trattiamo
In evidenza
Ambiente

Ambiente

Podcast

La redazione affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.

Ascolta
In evidenza

Ispirazioni

Storie, esempi, riflessioni stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sognie e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.

Leggi
In evidenza
Calabria sarai Tu

Calabria sarai Tu

Guide al cambiamento

Vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su un determinato tema? Con le nostre guide al cambiamento puoi farlo scegliendo quanto e quando approfondire.

Leggi
In evidenza
Animali come noi: guida al benessere animale

Animali come noi: guida al benessere animale

Focus

Inchieste, reportage, approfondimenti verticali che - tra articoli, video, podcast e libri - ci aiutano a mettere a "focus" la realtà.

Leggi
In evidenza
Guerre nel mondo

Guerre nel mondo

La guerra è una guerra, è UNA guerra, è una guerra

Territori

Il giornalismo, quello vero, si fa consumandosi le suole delle scarpe per andare nei territori e toccare con mano problemi e soluzioni.

I portali territoriali
In evidenza

Sardegna


Gli strumenti del cambiamento

Bacheca cerco/offro

Per mettere insieme la domanda e l'offerta di cambiamento e costruire insieme il mondo che sogniamo.

Mappa delle realtà del cambiamento

Scopri le realtà incontrate durante i viaggi o segnalate dalla community ritenute etiche e in linea con la nostra visione.


Scopri italia che cambia
news
9:49 15 Maggio 2026 | Tempo lettura: 4 minuti

A Gaza è emergenza malnutrizione provocata da Israele. A rischio neonati e donne incinte

Secondo un report di Medici Senza Frontiere la situazione sanitaria a Gaza è drammatica a causa della malnutrizione provocata dall’ostruzionismo di Israele nei confronti della distribuzione di aiuti e beni di prima necessità.

Autore: Redazione
malnutrizione

“La crisi di malnutrizione è interamente artificiale. Prima della guerra, la malnutrizione a Gaza era praticamente inesistente. Da due anni e mezzo, il blocco sistematico degli aiuti umanitari e delle merci commerciali, unito all’insicurezza, ha fortemente limitato l’accesso al cibo e all’acqua potabile. Le strutture sanitarie sono state costrette a chiudere e le condizioni di vita sono gravemente peggiorate. Di conseguenza, le persone più vulnerabili sono esposte a un rischio maggiore di malnutrizione”.

Così Mercè Rocaspana, referente medico di Medici Senza Frontiere per le emergenze. La ONG svizzera ha diffuso un comunicato per spiegare che, dall’analisi dei dati su interventi e sulla situazione sanitaria generale a Gaza, è risultato che prima dell’attacco israeliano non c’era alcuna emergenza: “Prima della guerra non esistevano reparti specializzati nell’alimentazione terapeutica. Le nostre équipe hanno individuato i primi casi di malnutrizione infantile nel gennaio 2024. Da allora fino a febbraio 2026, abbiamo ricoverato 4.176 bambini di età inferiore ai 15 anni, il 97% dei quali sotto i 5 anni, per malnutrizione acuta nell’ambito dei programmi ambulatoriali e di ricovero. Nello stesso periodo, 3.336 donne in gravidanza e in allattamento sono state inserite nei programmi ambulatoriali”.

Come emerge dai dati, le categorie più colpite sono i neonati e le donne incinte: “Analizzando i dati raccolti da 201 madri di neonati in cura nelle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali Al Nasser e Al Helou, a Khan Younis e Gaza City, tra giugno 2025 e gennaio 2026, emerge che più della metà delle donne ha sofferto di malnutrizione nel corso della gravidanza e il 25% era ancora malnutrito al momento del parto”, spiega Medici Senza Frontiere. “La mortalità neonatale era doppia tra i neonati nati da madri affette da malnutrizione rispetto a quelli nati da madri non malnutrite”.

La ONG non ha dubbi nell’individuare le responsabilità della situazione, che vengono attribuite alla politica del Governo israeliano, già giudicata genocidaria da numerosi esperti internazionali e israeliani, da diverse OGN fra cui Amnesty International e Huma Rights Watch e da un’ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia, che ha chiesto a Israele di astenersi da azioni configurabili come genocidarie, fra cui il blocco degli aiuti umanitari e l’uso di fame e carestie come arma di guerra.

Il blocco dei valichi – in particolare quello di Rafah, che è stato completamente chiuso dall’esercito israeliano per circa un anno e mezzo – è un elemento chiave. Emergency denuncia che “a dicembre 2025 sono entrati nella Striscia 62 tonnellate di aiuti, un numero già fortemente ridotto rispetto ai bisogni. A gennaio appena 37. A noi servirebbero antibiotici per curare le polmoniti o farmaci per l’ipertensione dei nostri pazienti”. Inoltre è stato stimato che da ottobre 2023 siano morte1.268 persone residenti nella Striscia di Gaza mentre aspettavano di poter uscire per ricevere cure specialistiche. In tutto sono circa 18.500 le persone nella Striscia che attendono da mesi l’evacuazione. Tra loro 4.000 bambini e 4.000 persone con patologie oncologiche.

Anche Medici Senza Frontiere insiste su questo punto: “Il cessate il fuoco del gennaio 2025 è terminato a metà marzo 2025. Entro la fine di maggio 2025, i punti di distribuzione alimentare sono passati da circa 400 ai soli 4 della Gaza Humanitarian Foundation, molti dei quali operavano in condizioni precarie e con aperture irregolari. Inoltre, il blocco sui camion commerciali di generi alimentari ha limitato drasticamente l’accesso al cibo, mentre la presenza di punti di distribuzione militarizzati e ritenuti insicuri ha reso ancora più difficile per la popolazione ricevere l’assistenza alimentare di cui c’era tanto bisogno”.

La malnutrizione resta uno dei problemi più gravi e anche uno di quelli più facilmente risolvibili se Israele consentisse l’accesso agli aiuti umanitari contenenti cibo e medicine. “Tra il 16 ottobre e il 30 novembre 2025, secondo la Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare, che ad agosto aveva dichiarato una carestia, la prima in assoluto nella regione mediorientale, si stima che circa tre quarti della popolazione di Gaza abbiano dovuto affrontare livelli elevati di insicurezza alimentare acuta“.

Vuoi approfondire?

Ascolta la nostra rassegna stampa con gli ultimi aggiornamenti da Gaza.

Commenta l'articolo

Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi

Registrati

Sei già registrato?

Accedi

Ultime news

Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara Brughitta - Sardegna OltreCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa Ferreli - Sardegna OltreFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta Serra - Sardegna OltreDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica

Italia che Cambia

L’informazione ecologica dal 2004

Italia che Cambia è il giornale web che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale in Italia. Raccontiamo storie che ispirano e spieghiamo i problemi con approccio costruttivo. Offriamo strumenti concreti per chiunque voglia essere parte attiva di questa trasformazione. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione.

Abbonati Registrati
Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara Brughitta - Sardegna OltreCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa Ferreli - Sardegna OltreFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta Serra - Sardegna OltreDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica