A sei mesi dal ciclone Harry Santa Teresa di Riva, il Comune più colpito, ha riaperto il lungomare e salvato la stagione estiva grazie al lavoro congiunto di amministrazione, cittadini e volontari. Ma ricostruire non basta.
A sei mesi dal ciclone Harry Santa Teresa di Riva, il Comune più colpito, ha riaperto il lungomare e salvato la stagione estiva grazie al lavoro congiunto di amministrazione, cittadini e volontari. Ma ricostruire non basta.
Una mobilitazione nazionale contro il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è stata convocata per sabato 29 novembre per chiedere investimenti su infrastrutture utili e tutela ambientale.
Il governo Meloni vuole includere la costruzione del Ponte sullo Stretto tra le spese militari sfruttando alcune ambiguità delle regole della NATO.
La nuova vita di Antonio Palana è una bakery moderna di fronte alle Isole Eolie. Un luogo dove pane e cultura si incontrano per promuovere benessere rispettando i territori e le comunità locali.
Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF annunciano azioni legali contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
Dieci anni fa una coppia di Catania ha deciso di cambiare vita, lasciando la città per spostarsi in un borgo tra le alture dei Nebrodi, dove ha costituito una cooperativa per contribuire alla nascita di una comunità solidale.
La fondazione MesSSinA ha ideato e sostiene un ampio progetto che vede nella produzione di nuove bioplastiche green dalle trebbie di scarto della lavorazione della birra la base di un modello di sviluppo sul piano ambientale, sociale, economico che rilancia il territorio. Il polo olivettiano che nascerà in provincia di Messina sarà anche un’hub, un centro di ricerca e un nodo produttivo di comunità energetica.
In piena pandemia è nato Futuri Cittadini Responsabili 2.0, un progetto di educazione ambientale e civile ideato da AssoCEA Messina APS, che grazie al partenariato con tanti soggetti pubblici e privati propone una formazione con il supporto di contributi scientifici e di esperti del settore.
Un’opera dal costo elevatissimo e ingiustificato di cui non è stata ancora dimostrata la costruibilità. Il Ponte sullo Stretto continua a suscitare dubbi e perplessità anche a seguito di dati e informazioni non sempre trasparenti intorno alla realizzazione dell’opera e ai modi frettolosi adottati dal Governo, che non tengono conto dei punti deboli del progetto realizzato da Eurolink. Vediamo quali sono insieme a Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali WWF Italia.
La città di Messina ha avviato un ampio progetto di forestazione urbana e riqualificazione che punta sulla digitalizzazione dei dati in modo da rendere più semplice e puntuale la gestione del verde cittadino. Il sistema informativo del verde permetterà il censimento, la manutenzione, l’irrigazione delle piante cittadine e i viali alberati eviteranno l’effetto isole di calore urbano.
Da undici anni l’associazione messinese si occupa di organizzare trekking tra i monti Peloritani per il piacere della scoperta e per promuovere un territorio unico ancora poco conosciuto. Proprio per facilitare la fruizione delle bellezze locali infatti si occupa di creare trekking e cammini che vengono sempre più apprezzati dai visitatori e camminatori.
È partita da qualche mese una campagna sociale ideata a Messina ma proposta su scala nazionale dall’associazione nazionale Vivavoce contro il voice shaming e a supporto di chi soffre di balbuzie e disturbi del linguaggio. Fra le varie iniziative, è stato attivato un help center tramite WhatsApp e un osservatorio per documentare l’estensione e le caratteristiche del problema.
In tantissimi, il 2 dicembre scorso, si sono riuniti a Messina per manifestare contro il ponte sullo Stretto. Personalità del mondo della cultura, dell’attivismo e della società civile e cittadini provenienti da tutta Italia hanno espresso il loro no alla costruzione del ponte rilanciata dal Governo Meloni nonostante le tante perplessità e i numerosi dubbi emersi in tutti questi anni.
La campagna Posto Occupato è stata ideata da Maria Andaloro, una donna come tante che però ha deciso di mantenere alta giorno dopo giorno l’attenzione sul fenomeno della violenza attraverso un gesto semplice e incisivo. Da dieci anni Maria è in prima linea a sottolineare che la violenza è un problema culturale e che per fermarla serve un progetto di educazione affettiva serio e non improvvisato
Da trent’anni a Messina la dottoressa Graziella Arena lavora con i bambini della scuola dell’Infanzia e sperimenta metodologie didattiche innovative. Con il suo Metodo E.D.I. coinvolge i bambini da 0 a 5 anni in un percorso di conoscenza del mondo attraverso pupazzi, libri tattili, storie, musica e drammatizzazione. E mentre progetta di ampliare la formazione e approdare alla scuola primaria, sogna di parlare del suo metodo con il ministro dell’Istruzione.
L’associazione Arb Messina da un paio d’anni ha inglobato il plogging tra le attività che svolge sul territorio cittadino a scopo formativo e culturale. Oltre a partecipare – anche con ottimi risultati – a gare e competizione mondiali, organizza eventi di sensibilizzazione che, attraverso la corsa e raccolta dei rifiuti, promuovono l’importanza del benessere personale e della tutela dell’ambiente.
A Graniti, un paesino immerso nella Valle dell’Alcantara, dal 2017 artisti da tutto il mondo realizzano murales sulle facciate degli edifici locali e per le vie del borgo. Un’idea di Salvatore Romano e Karin Maier per creare cultura, dare nuova vita a Graniti attraverso nuovi circuiti turistici e incoraggiare uno scambio culturale tra la comunità locale e gli artisti.
A poche settimane di distanza dalla manifestazione che si è svolta lo scorso 12 agosto a Messina per dire “Stop al ponte sullo Stretto”, pubblichiamo l’intervista di Pressenza a Renato Accorinti, già sindaco di Messina e da sempre in prima linea contro la costruzione di questa devastante e inutile opera. Un elenco di “no” motivati e di proposte concrete e necessarie per una vera cura del territorio.
Con Operazione Siso, Sea Shepherd Italia, a fianco e a supporto delle autorità italiane, combatte la pesca illegale e tutela l’ecosistema marino del mare Mediterraneo, recuperando centinaia di chilometri di lenze, ami, polipropilene e reti letali per tante specie marine. In particolare l’operazione si concentra sull’ecosistema marino delle Eolie, tanto prezioso quanto delicato e fortemente minacciato dalle attività antropiche.
L’associazione ambientalista ha espresso il suo dissenso contro il Ponte sullo stretto con un blitz della storica imbarcazione a tutela del mare e pubblicando il dossier dal titolo “Il grande bluff. La verità sul ponte sullo Stretto”. Un lavoro preciso e articolato in cui l’associazione mette in luce alcuni nodi del decreto-legge e della relazione del Gruppo di Lavoro e analizza alcune fake news sul Ponte che sarebbe utile “solo a sperperare altri soldi pubblici”.
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