È passata una settimana dallo spoglio delle schede elettorali che hanno portato alla nomina del nuovo consiglio regionale e del nuovo presidente della regione Liguria. Lui si chiama Marco Bucci, candidato per la coalizione di centro destra, e sindaco uscente di Genova.
E allora, come promesso, eccoci a commentare queste elezioni, i suoi risultati, le sue logiche in questa puntata tutta dedicata. Lo faremo in compagnia di Andrea Acquarone, giornalista ed economista.
Emanuela Sabidussi
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6 Novembre 2024
È finita la COP16 sulla biodiversità di Cali, in Colombia, fra risultati storici, flop altrettanto storici e un’aria di generale disinteresse. Ma anche fra tante cose che le succedevano attorno. Vediamo meglio com’è andata. Parliamo anche delle alluvioni in Spagna, delle molte centinaia di morti e dispersi, ma anche delle nuove forme di negazionismo climatico che stanno alimentando, e chiudiamo parlando di abitare collaborativo, il nostro nuovo filone di approfondimento.
Un viaggio in bicicletta di ventimila chilometri dal sud dell’India al nord Italia per conoscere progetti che si occupano di sostenibilità, fare rete fra essi e favorire lo scambio di conoscenze. Il tutto con un focus molto particolare: le case sugli alberi. GoodByeByBicycle è il progetto di una coppia italo-tedesca che vuole diffondere buone pratiche, sostenibilità e condivisione in giro per il mondo.
Domenica e ieri si è votato in Liguria, e ha vinto di nuovo lei, ancora lei. Già. Parliamone. Parliamo anche di un bel progetto di rinaturazione in un forte genovese, dello scandalo che sta travolgendo una società milanese che spiava, sorvegliava e vendeva informazioni segrete su politici e personaggi in vista e infine delle proteste contro una esercitazione militare della Nato in Germania.
Si è tornati a parlare di orsi sui giornali e non solo dopo l’aggressione – perlomeno raccontata come tale – di sabato scorso a un uomo che cercava i funghi in Trentino. Aggressione per fortuna che ha causato solo lievi ma per la quale è stato già emesso un ordine di abbattimento per l’orso. Ne parliamo anche grazie all’intervento di Chiara Grasso, che ci aiuta a mettere in proporzione il pericolo orsi. Parliamo anche di due studi abbastanza preoccupanti sulla capacità sempre minore degli ecosistemi di assorbire carbonio e sulla scarsa efficacia delle aree protette nel proteggere la biodiversità, e poi della crescita della domanda energetica dei data center legata all’IA e infine di un interessantissimo progetto che coniuga giovani e agricoltura naturale in Francia, prima di concludere con un articolo sull’idrogeno e la nuova rassegna di Sardegna che Cambia.
Tra il blu intenso del Mar Tirreno e il verde rigoglioso della macchia mediterranea, ad Ascea sorge un’associazione dedita a promuovere una gestione del territorio equa e sostenibile: W il lupo! I suoi volontari, attraverso vari progetti, valorizzano le risorse locali proteggendo l’ambiente e puntando su un futuro in cui prosperità e sostenibilità possono coesistere.
Matre Terra è il progetto ideato dall’associazione Chiarìa che prevede la realizzazione del primo percorso di Land Art nel territorio del Parco dell’Etna. Esso andrà a sostituire ai rifiuti installazioni artistiche ispirate alla sacralità della natura. On-line la call for artist per selezionare i cinque artisti che realizzeranno le opere.
Oggi puntata a tema soluzioni e trovate interessanti. Partiamo con due sentenze storiche, una che estende di molto il principio del chi inquina paga e l’altra che tutela i diritti di un fiume a non essere inquinato, e poi parliamo di una moneta complementare argentina, di uno studio sull’educazione outdoor in Finlandia e di un appello per salvare un caffè-libreria.
Il senato ha approvato in via definitiva la legge che definisce la gestazione per altri reato universale. Capiamo cosa significa, cosa cambia e che implicazioni ha questa cosa. parliamo anche della COP 16 sulla biodiversità che sta per iniziare in Colombia, dell’uccisione del leader di Hamar Yaya Sinwar, delle ultime surreali vicende legate alla barca di migranti sbarcata in Albania, degli incentivi per le Comunità energetiche nel Lazio, della variante australiana di influenza e di come viene raccontata e infine dell’acqua consumata dall’agricoltura e di un bel festival in Sardegna per promuovere il patrimonio linguistico, storico, culturale e ambientale sardo.
Parliamo di siccità perché il Ministero dell’Agricoltura respinge la richiesta della Regione per la dichiarazione di “eccezionali avversità atmosferiche” e nega il supporto economico. Parliamo poi di carcere e cpr, due realtà dalle quali continuano ad arrivarci notizie altamente problematiche, e dedichiamo anche uno spazio al tema della sanità, con innanzitutto una bella novità che riguarda l’impiego di una tecnica innovativa per il prelievo di organi, e poi news un po’ meno entusiasmanti, come il divario tra nord e sul dell’Isola. Insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ecologista gruppo di intervento giuridico commentiamo la notizia sui 22 grifoni liberati nel Sud Sardegna, in un involo che, se osservato con la lente della minaccia di un’assalto al territorio di parchi eolici, può determinare un problema. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte dell’Assemblea Natzionale Sarda in merito al loro bellissimo festival Fàulas, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Settima puntata di Io Non Mi Rassegno Sicilia. Oggi vi raccontiamo cosa è accaduto nella riserva naturale nella piana di Gela dove non è più possibile cacciare, parleremo dell’emergenza crack e della legge che la Regione Sicilia ha approvato che prevede l’adozione di misure ed iniziative contro la tossicodipendenza. Non può mancare, purtroppo, un aggiornamento sull’emergenza siccità, e poi ancora G7, agricoltura e finanziamenti che non sempre arrivano nelle mani giuste. In chiusura alcune delle notizie più importanti pubblicate su Sicilia che Cambia.
L’arrivo delle piogge autunnali in Sardegna segna l’inizio della stagione dei funghi, ma con essa emergono anche problematiche legate all’assalto indiscriminato dei boschi. La mancanza di una regolamentazione regionale sulla raccolta dei funghi nell’isola crea conflitti con i proprietari terrieri e mette a rischio l’ambiente naturale. In questo scenario, è fondamentale riflettere su come la natura non sia un territorio da conquistare, ma uno spazio da rispettare, garantendo la sostenibilità per tutte le specie che lo abitano.
Lisa Ferreli
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14 Ottobre 2024
In occasione dei 1000 episodi di Io non mi rassegno ci prendiamo una pausa dall’attualità pressante per passare in rassegna le 5 notizie migliori di questi anni. Dall’approvazione del green deal alla liberazione di Assange, passando per La crescita record delle rinnovabili, i sempre più casi di cittadini che fanno causa a stati e aziende per il clima e l’approvazione della normativa Ue sul ripristino della natura.
Parliamo di lingua blu, un virus che nell’isola colpisce sempre più animali con numeri decisamente preoccupanti: in pochi mesi nell’Isola sono morte 20mila pecore. Parliamo anche dell’attacco della Lega contro il corso di Sassari sul corso “teoria di genere e queer”, e della richiesta alla ministra dell’Università Bernini di prendere provvedimenti; vedremo meglio questa notizia anche grazie al contributo di Alice Salimbeni, geografa transfemminista dell’Università di Cagliari e assegnista all’Università di Milano-Bicocca che utilizza nella sua ricerca approcci femministi per studiare le discriminazioni urbane e territoriali. Faremo poi il punto sull’energia con le novità in materia di transizione ecologica, dal piano di 50milioni approvato dalla regione alla denuncia che arriva da un apicoltore di Uta rispetto alle isole di calore provocate dai fotovoltaici. Infine, parleremo del fatto che quasi il 15% della Sardegna è a rischio alluvioni e inondazioni. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte di Piero Loi di Indip in merito alla loro pubblicazione sul tema della questione energetica sarda, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
C’è un legame profondo e sempre più esplicito fra guerra e combustibili fossili. C’è sempre stato, lo sappiamo, ma forse non abbiamo a mente come le fonti fossili giochino un ruolo non da poco anche nei conflitti di cui parliamo tutti quotidianamente, quello a gaza e in Libano e quello in Ucraina. Sempre a proposito di conflitti parliamo anche di orrori bellici così come di empatia e obiezione di coscienza. Ci spostiamo quindi in Italia per parlare di rimedi contro la siccità, dei nuovi Ashoka Fellow, del servizio civile agricolo e qualche altra cosa.
Vent’anni fa, grazie al movimento Slow Food, è nata l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’unica al mondo interamente dedicata al cibo. Un percorso di studi che affronta la complessità del tema con un approccio multidisciplinare e forma una nuova figura professionale capace di contribuire ai processi di riconversione dei sistemi alimentari in chiave sostenibile.
Elezioni regionali in vista: a fine mese si vota per il nuovo presidente e il nuovo consiglio regionale. Parliamo allora dei candidati, dei non programmi elettorali e delle polemiche intorno a queste elezioni. Mentre il procedimento legale di Toti va avanti, facciamo il punto anche sulle grandi opere da lui appoggiate e volute. Ma non solo: Genova e Savona sono tra le 15 città italiane “più naturali” d’Italia, parliamone e parliamo anche di un’iniziativa dell’università di Genova contro molestie, commenti inappropriati, discriminazioni di genere e non solo.
Il consumo in Italia di alimenti vegetali, nonostante l’aumento dei prezzi, sembra essere in forte crescita. Come evidenziano diversi indagini, sono soprattutto i formaggi ad essere particolarmente richiesti. Cambiano le mode, i gusti e la consapevolezza. Ne parliamo con Martina Macellari di Laboratorio Prodor, antesignana della produzione di formaggi vegetali.
Sul Lago d’Averno si trova la Masseria Sardo, un’azienda agricola gestita da Fabiana e Gabriella, nel massimo rispetto per la natura. Prodotti bio a km zero caratterizzano il luogo, rendendolo un angolo di paradiso, in comunione con l’ambiente naturale, dove perdersi tra frutteti e orti che conservano le varietà autoctone del territorio.
Martina Maiorano
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3 Ottobre 2024
Campagne educative, workshop, programmi scolastici, collaborazioni con il Museo CITES e della Biodiversità di Gragnano ed escursioni sono il segreto dell’associazione Protezione Verde ProNatura, attiva dal 1978 a Castellammare di Stabia, città a cavallo tra la costiera sorrentina e quella amalfitana. «I bambini e i ragazzi sono il futuro della nostra società ed è per loro e con loro che ci battiamo per un mondo migliore, un ambiente sano e giusto».