Nubifragi e alluvioni hanno colpito duramente diverse zone d’Italia nel fine settimana e di nuovo l’Emilia Romagna è stata la regione più colpita. Vediamo cosa sta succedendo, e cerchiamo di capire perché e magari anche di trarne qualche insegnamento. Parliamo anche di quello che forse è l’epilogo della questione dei migranti in Albania, del nuovo sequestro degli impianti a caldo dell’ex Ilva di Taranto e delle elezioni presidenziali ed un referendum per l’ingresso in Ue in Moldavia
Il settore agricolo utilizza quantità eccessive di acqua. L’assenza di regole chiare, i prezzi molto bassi e una tradizionale abbondanza di acqua hanno portato a una scarsa attenzione ai consumi idrici del settore, che da solo rappresenta il 57% dei prelievi. Ma di fronte alla siccità servono regole, incentivi e tariffe diverse.
Trent’anni di investimenti inesistenti hanno reso il nostro paese uno fra gli ultimi in Europa per le perdite della rete idrica. Oggi le cose stanno lentamente cambiando anche grazie all’Europa e al PNRR, ma per ridurre queste gravi inefficienze serve una maggiore spesa pubblica, che ci riporti in linea con gli standard dei paesi industrializzati.
Le evoluzioni di un clima sempre più imprevedibile ci sorprendono quotidianamente. Diventa necessario ingegnarsi per trovare soluzioni capaci di mitigare, anche se in parte, le difficoltà. Vi proponiamo due video ideati da Cristiano Bottone che propongono sistemi fai da te per lo stoccaggio di acqua in casa e negli orti urbani.
“Acque senza veleni” è la nuova spedizione di Greenpeace che sta girando l’Italia. L’obiettivo? Raccogliere campioni di acqua potabile alla ricerca di PFAS e realizzare la prima mappatura indipendente di queste sostanze pericolose per la nostra salute e ancora poco conosciute. In occasione della sua visita in Liguria abbiamo avuto modo di parlare nuovamente con Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia.
Valentina D'Amora
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3 Ottobre 2024
Dopo lunghe estati di siccità, nell’imperiese i mesi caldi del 2024 sembrano aver preso una diversa direzione in termini di scarsità d’acqua, complici le piogge primaverili. Cosa sta succedendo? Quali sono le cause e le possibili soluzioni? Ne abbiamo parlato con Federico Borromeo di Legambiente Liguria e Giovanni Minuto del Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga.
L’estate in Sardegna è caratterizzata non solo dall’aumento delle temperature ma anche dalla cronica siccità, sempre più grave tra cambiamento climatico e falle strutturali. La carenza d’acqua colpisce però aziende, famiglie e – soprattutto – il settore agricolo, rendendo essenziale una gestione comunitaria e sostenibile delle risorse idriche. Ne abbiamo parlato con Ramona Bavassano di In Our Garden, secondo cui la collaborazione tra contadini è fondamentale per affrontare la crisi idrica e migliorare la gestione dell’acqua nell’Isola.
Coolcity è un’iniziativa che parte da Napoli e che si dirama a livello globale mirando a promuovere nuovi paradigmi eco-culturali attraverso il recupero e la gestione sostenibile delle risorse idriche urbane. La scorsa settimana Napoli ha ospitato la Preennale dell’Acqua, un evento di due settimane che ha trasformato il complesso di Santa Caterina a Formiello in un fulcro di discussioni, attività, lezioni, laboratori e visite guidate sul tema dell’acqua.
Negli ultimi mesi si parla di siccità in Sicilia, delle difficoltà quotidiane e delle azioni messe in atto dalla politica per affrontare l’emergenza. E nelle isole minori? Vi siete mai chiesti cosa accade là? Come si riforniscono di acqua le comunità? Stanno vivendo anche loro un’emergenza? Nonostante siano circondate da una distesa infinita di acqua infatti, l’approvvigionamento idrico è uno dei problemi cronici di questi territori.
L’emergenza siccità in Sardegna continua ad aggravarsi, con scorte nelle dighe al 57%. Conseguenza del cambiamento climatico in atto, alla situazione si sommano anche problematiche strutturali: ogni anno nell’Isola si disperde il 50% della risorsa immessa nelle condotte. Oltre i numeri, l’esito è una quotidianità complessa per tanti. In questa intervista è Luca Solinas, attivista e imprenditore di Siniscola, a raccontare le difficoltà dell’abitare nella siccità.
Fitodepurazione, compost toilet, recupero dell’acqua piovana. Oggi vi raccontiamo un caso studio ligure che da tempo si ingegna su come evitare sprechi della risorsa più preziosa che abbiamo. Bentornati alla Tabacca!
In questo articolo la nostra Marta “Jana sa Koga” Serra, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, racconta riti e tradizioni sarde legate a giugno, Mesi de Làmpadas, il mese delle luci di San Giovanni. L’olio di iperico, l’acqua di San Giovanni, i riti tra compari e comari e quelli per rendere palese al mondo l’amore. Promesse di abbondanza, unione o conoscenza che rafforzando i legami comunitari onorando allo stesso tempo il ciclo della natura.
Apriamo questa nuova puntata parlando dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua nei 4 comuni liguri di Riva Ligure, Camporosso e Vallebona e Imperia. Cosa è successo? Capiamolo insieme.
Ma non solo: il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia a Toti, il quale non si vuole dimettere e rivendica le scelte fatte. Parliamo anche delle novità sul rigassificatore di Vado Ligure e della nuova diga di Genova. E in chiusura parliamo di energia, ed in particolare del nuovo piano energetico, e di inclusione, tramite la notizia del primo pride di Savona.
Con i suoi corsi di fermentazione selvaggia, Candida Bevilacqua ha portato a Napoli la possibilità di avvicinarsi al mondo naturale. Girando tra associazioni, spazi verdi e case private, Candida insegna i segreti della fermentazione e crea momenti di condivisione e di collaborazione unici, in cui si entra in contatto allo stesso tempo con il cibo, con sé stessi e con gli altri.
Il suo progetto, Wild ferment, regala sapori unici e benefici per la salute ed è allo stesso tempo un invito a imitare, quando possibile, “il cuore anarchico dei fermentati”.
Sull’Isola non piove da mesi e la seconda metà del 2023 è stata la più arida da oltre un secolo. La carenza di risorse idriche ha già superato il livello d’allarme, tanto che il Governo regionale ha dichiarato lo stato di calamità naturale e incaricato un’unità di crisi per trovare soluzioni emergenziali in aiuto ai settori dell’agricoltura e dell’allevamento.
I PFAS, ovvero le sostanze perfluoro alchiliche, sono sostanze chimiche dannose per la salute dell’essere umano, insapori, inodori, eterne e bio-accumulabili. In Italia abbiamo una delle sedi principali di produzione di PFAS a causa della quale le nostre acque sono inquinate: si trova a Spinetta Marengo, in Piemonte, e negli ultimi tempi è a oggetto di grande preoccupazione per cittadini e associazioni ambientaliste.
Nicola Muratore
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15 Febbraio 2024
Chi ci segue lo sa: i materiali compostabili non sono un’alternativa alla plastica. Ma una volta cambiati i cicli produttivi, eliminati gli sprechi e ripensato il mercato, resteranno comunque alcune funzioni che dovranno essere coperte da materiali non riutilizzabili. E dalla Sardegna arriva la soluzione che non c’era: una pellicola trasparente che si dissolve in acqua senza lasciare rifiuti.
Daniel Tarozzi
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31 Gennaio 2024
La redazione di Agenzia di Stampa giovanile ci porta anche oggi a scoprire di cosa si è parlato oggi a Cop 28. Mentre la stesura dei documenti finali procede a rilento e già si parla di allungare l’incontro di qualche giorno, ieri a tenere banco sono stati agricoltura, allevamenti e acqua.
Nella nona puntata di “Io non mi rassegno” Sardegna parleremo di rinnovabili, di acqua, di numeri che preoccupano, ma anche di una realtà che – nonostante ciò – continua a cambiare in positivo. Avremo come ospite un attivista che commenterà l’ennesimo parere negativo sull’impatto ambientale del cosiddetto assalto eolico e chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.
L’Unione europea ha trovato un accordo sulla legge per il ripristino della natura. Una legge storica, sebbene la versione finale risulti un po’ annacquata e depotenziata rispetto a quella iniziale. Parliamo anche del clamoroso fallimento del principale progetto di reattori nucleari modulari di ultima generazione, dell’estinzione delle specie viventi che sembrerebbe avere dimensioni maggiori del previsto, di microrganismi mangia plastica che in realtà peggiorano la crisi delle microplastiche e della deforestazione dell’Amazzonia che ha rallentato molto nell’ultimo anno.