Sul fronte ucraino ci sono diverse novità importanti da commentare, dalla presa russa di Bakhmut alla presunta, poi smentita, nube tossica che sorvola l’Europa, fino alla questione dei caccia F-16 e al ruolo della Cina. Parliamo ancora dell’alluvione in Emilia, e soprattutto delle dinamiche sociali che sta innescando, del dilemma del libero arbitrio e infine delle elezioni in Grecia.
È stato un fine settimana di elezioni nel mondo. In Turchia un’affluenza record ha consegnato il verdetto al ballottaggio fra Erdogan e Kilicdaroglu, che si terrà il 28 maggio. In Thailandia invece a sorpresa ha vinto un partito giovanissimo, antimonarchico e pro-democrazia. Ora però bisogna capire se riuscirà a governare. Parliamo anche di democrazia aleatoria, di un progetto di protezione delle isole Galapagos, di un nuovo attentato in Burkina Faso, del processo ad Ultima generazione e delle elezioni comunali in Italia.
Il caso del piccolo Enea, il bambino affidato dalla madre anonima al servizio Culla per la Vita del Policlinico Mangiagalli di Milano, sta sollevando molto dibattito, un dibattito che ci dice alcune cose interessanti sulla nostra società, sul concetto di genitorialità, ma anche su come interpretiamo la realtà. Parliamo anche del ddl contro i cosiddetti eco-vandali, dei bombardamentoi contro i ribelli in Myanmar e degli spiragli di pace in Yemen, e di alcune cose interessanti che stanno accadendo attorno alla vicenda di Assange.
Da Milano a Napoli, da Torino a Bologna e ancora in decine di città italiane i ragazzi e le ragazze dei Fridays For Future, insieme a tante altre sigle e a migliaia di cittadini e cittadine, sono scesi in piazza per denunciare l’urgenza di azioni decise ed efficaci per contrastare la crisi climatica. Vi raccontiamo alcuni fra i momenti salienti della mobilitazione di venerdì attraverso le immagini e il racconto dei nostri inviati Michele Cagnini e Benedetta Torsello.
La Serie A è stata scossa dall’ennesimo scandalo. La Juventus è stata penalizzata di 15 punti e rischia altre conseguenze a livello societario per il caso delle false plusvalenze. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche della presunta scarcerazione dei manifestanti in Iran, del calo demografico in Cina e delle conseguenze giuridiche dell’attivismo climatico.
Attraverso le testimonianze dirette del nostro inviato Michele Cagnini e degli attivisti e delle attiviste che hanno organizzato le azioni, riviviamo due momenti salienti della battaglia per la giustizia climatica dei giorni scorsi. In due città che, ciascuna a modo suo, simboleggiano la gravità della situazione e l’urgenza di agire, i movimenti ambientalisti sono scesi in campo coinvolgendo anche la cittadinanza per rivolgere un messaggio chiaro e accorato alle istituzioni locali e nazionali: “Il 2050 è troppo tardi”.
Michele Cagnini
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12 Dicembre 2022
È in atto una profonda crisi della democrazia nel mondo occidentale e questo è evidente. Ciò che è importante indagare è l’esistenza di possibili soluzioni e la loro praticabilità. Daniel Tarozzi, Andrea Degl’Innocenti, Tiziana Barillà e Selva Varengo provano a farle emergere parlando di democrazia deliberativa, esperienze di municipalismo, comunalismo e confederalismo, tutte alternative plausibili a un sistema democratico pronto a crollare.
Tre sigle dell’attivismo ambientale e climatico hanno bloccato l’aeroporto di Milano Linate per protestare contro i voli dei jet privati, inquinanti e spesso inutili. L’azione si inserisce nell’ambito di una campagna europea attiva in diversi paesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dell’aviazione, in particolare di quella privata.
Redazione
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14 Novembre 2022
Sta iniziando la seconda settimana di Cop27, e allora facciamo un primo punto su come sta andando la conferenza sul clima di Sharm el Sheik, grazie al contributo di Change for Planet, che è lì per l’occasione, e dando un’occhiata alle prime bozze documenti prodotti. La conferenza quest’anno sta facendo discutere anche per la gestione non proprio trasparente da parte del governo egiziano. Parliamo anche delle elezioni di midterm, i cui risultati iniziano finalmente a delinearsi, e dell’attentato di ieri a Istanbul.
Elisabetta Reyneri e Irene Delfanti sono due giovani delegate italiane alla Conference of Youth, la conferenza dei giovani sul clima che precede COP27. Fra ambientalismo istituzionale, proteste nate dal basso, trattati internazionali e piccole azioni quotidiane, ci hanno raccontato come stanno vivendo questa esperienza e come portano avanti la loro attività di sensibilizzazione e lobbying sul tema del cambiamento climatico.
Il nuovo Governo si è insediato e la premier Meloni ha pronunciato il suo discorso programmatico, dove come previsto non hanno trovato spazio – se non pochi accenni – le tematiche legate ad ambiente, clima e decarbonizzazione. Per questo gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione confermano che le azioni di protesta non si fermeranno e le richieste alle istituzioni vengono ribadite con forza.
Redazione
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28 Ottobre 2022
A pochi giorni dal voto, Banca Etica analizza i contenuti della campagna elettorale emersi sin qui, rilevando come temi chiave quali ambiente e finanza etica siano quasi o del tutto assenti e proponendo una serie di input da sottoporre al prossimo Governo. Il tutto sena dimenticare lo sciopero per il clima di venerdì 23 settembre, a cui la banca aderisce.
Salvina Elisa Cutuli
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20 Settembre 2022
Possono i giovani farsi promotori del cambiamento? Attraverso quali modalità riusciranno a far emergere la propria voce? Quali nuove iniziative saranno in grado di proporre? I giovani animatori di Nassa rispondono a queste domande con i fatti, organizzando eventi e iniziative per rendere le città liguri più inclusive, vive e a misura di ragazzi e ragazze.
Davide Artusi
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15 Settembre 2022
Dieci anni fa nasceva il nostro giornale, Italia che Cambia. A settembre festeggeremo questo traguardo con un grande evento. Ma come è cambiato il mondo dal 2012 al 2022? Spesso tendiamo a pensare che tutto stia peggiorando, ma è davvero così? Ecco dieci notizie che dimostrano il contrario. Aspettando il prossimo decennio…
Un campeggio di una settimana durante il quale è stato possibile partecipare a dibattiti, organizzare workshop e prendere parte a mobilitazioni: tutto questo per indicare la strada verso un futuro dove la giustizia ambientale e sociale vengano messe al primo posto. Vi raccontiamo oggi gli esiti del Climate Social Camp e della partecipazione di centinaia di giovani provenienti da tutta Europa e riuniti a dal 25 al 29 luglio a Torino.
Lorena Di Maria
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1 Agosto 2022
In Italia in media il 42% di tutta l’acqua immessa nella rete idrica viene sprecata a causa dello stato obsoleto delle infrastrutture. Lo testimonia il Report Istat 2019-2021 sui consumi dell’acqua. Come ci racconta il Comitato provinciale Acqua Pubblica di Torino, l’inversione di tendenza può avvenire solo attraverso una presa di consapevolezza e necessarie azioni prioritarie di ammodernamento e risparmio idrico.
Lorena Di Maria
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6 Luglio 2022
Gli ultimi mesi, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, ci hanno reso più accoglienti verso le persone che scappano dalla guerra. Eppure rimangono enormi discrepanze e le persone che provengono da una buona fetta del mondo restano a tutti gli effetti di serie B. Tipo i migranti africani che cercavano di entrare in territorio spagnolo di Melilla e sono stati brutalmente aggrediti e uccisi dalla polizia. O quelli messicani morti in un tir negli Usa, forse per via del caldo. Parliamo anche della strana strage avvenuta in Sudafrica e delle iniziative di disobbedienza civile di Ultima Generazione a Roma, represse sul nascere.
In questa nuova puntata del podcast I(n)spira-Azioni Daniel e Darinka incontrano Luca Barani, uno dei fondatori di The Climate Route. Un progetto che ha lo scopo di avvicinare il pubblico agli effetti dei cambiamenti climatici attraverso una spedizione terrestre che raccolga il maggior numero di testimonianze.
A maggio partirà il nuovo progetto dell’associazione Viração&Jangada, Circolo Climatico. L’evento è rivolto a tutti i giovani tra i 16 e i 35 anni appassionati ai temi del cambiamento climatico e ai risvolti psicologici conseguenti. Un’occasione per mettersi in gioco con sfide importanti per vivere in un mondo sempre più sostenibile.
Il 25 marzo si terrà lo sciopero globale per il clima organizzato dai gruppi locali del movimento Fridays For Future di tutto il mondo. People Not Profit – persone e non profitto – è il titolo della manifestazione, che vuole far sentire la voce di chi pretende giustizia climatica e azioni concrete per affrontare i cambiamenti climatici e proteggere le popolazioni più esposte dai loro effetti.