Il Festival di Sanremo continua ad avere strascichi lunghi di polemiche, legate a Israele e al tema dell’immigrazione, mentre il supporto internazionale all’azione militare su gaza sembra vacillare. Parliamo anche di un pericoloso punto critico delle correnti oceaniche e del cambio di strategia di Ultima Generazione, nelle sue proteste.
Non si fermano le azioni di Ultime Generazione, con lo scopo di creare fastidi – non danni permanenti a cose o persone – che smuovano le coscienze, soprattutto quelle degli esponenti del Governo. Alessandro Berti, attivista del movimento, ci racconta le ultime novità della lotta per la giustizia ambientale e climatica.
Laura Tussi
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18 Gennaio 2024
Su Gaza continuano a piovere bombe, i ragazzi e le ragazze che scendono in piazza per il clima subiscono una repressione poliziesca rigidissima, la lotta per il disarmo nucleare prosegue. Sono questi solo alcuni degli scenari di un presente che potrebbe plasmare il futuro. Proviamo a vedere quali sono dunque le sfide – tutte interconnesse fra loro – che ci troviamo ad affrontare oggi.
Laura Tussi
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9 Gennaio 2024
Al culmine di un periodo di resistenza inaugurato con le azioni del 15 settembre, oggi si tiene lo sciopero climatico che porterà in piazza migliaia di persone in numerose città italiane. Facciamo una panoramica delle ultime azioni portate a termine dai movimenti per la giustizia climatica e capiamo chi ci scenderà in strada oggi e perché è importante che fra quelle persone ci siamo anche noi.
Venerdì scorso ha preso il via un periodo di mobilitazione che culminerà con lo sciopero per il clima del 6 ottobre. Diversi i temi sul piatto, dalla decarbonizzazione alla repressione – non solo giudiziaria, ma anche mediatica – nei confronti degli attivisti e delle attiviste che si battono per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità della policrisi che stiamo attraversando e sull’urgenza di attuare delle contromisure.
Francesco Bevilacqua
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19 Settembre 2023
L’Italia è il secondo paese al mondo, fra i firmatari della Glasgow declaration, per sussidi ai combustibili fossili. Intanto nei Paesi Bassi migliaia e migliaia di persone scendono in piazza, anzi bloccano il traffico autostradale (e a migliaia vengono arrestate) per chiedere al governo di sospendere i sussidi alle fonti fossili. parliamo anche della legge contro Airbnb a New York, e di quella sugli affitti brevi che sta circolando, in veste di bozza, in Italia, dello sversamento dell’acqua radioattiva di Fukushima nel Pacifico e infine dell’isola greca di Tilos, esempio mondiale di sostenibilità.
Nella puntata del 6 settembre abbiamo raccontato di come la giunta Bonaccini, in Emilia Romagna, stesse provando a deregolamentare i piani urbanistici e aprire le porte a nuova cementificazione selvaggia. Solo che, probabilmente, le cose non stanno esattamente così. parliamo anche del terribile terremoto in Marocco e degli stati generali sul clima che hanno riunito le principali organizzazioni che si occupano di clima in Italia.
In Turchia il ballottaggio per le presidenziali è stato vinto, come previsto, da Erdogan che nel giorno del decimo anniversario delle proteste di Gezi Park si conferma presidente e potrebbe governare fino al 2028. Si è votato anche in Spagna, per le amministrative, e il partito popolare, di centrodestra, ha ottenuto un buon risultato. In Italia invece è stato sospeso l’abbattimento degli orsi JJ4 e MJ5, mentre l’acqua dei canali di Venezia si è misteriosamente tinta di verde fluorescente. Parliamo anche dell’arresto di oltre 1500 attivisti di XR in Olanda e della travagliata inaugurazione del nuovo parlamento in India.
Sul fronte ucraino ci sono diverse novità importanti da commentare, dalla presa russa di Bakhmut alla presunta, poi smentita, nube tossica che sorvola l’Europa, fino alla questione dei caccia F-16 e al ruolo della Cina. Parliamo ancora dell’alluvione in Emilia, e soprattutto delle dinamiche sociali che sta innescando, del dilemma del libero arbitrio e infine delle elezioni in Grecia.
È stato un fine settimana di elezioni nel mondo. In Turchia un’affluenza record ha consegnato il verdetto al ballottaggio fra Erdogan e Kilicdaroglu, che si terrà il 28 maggio. In Thailandia invece a sorpresa ha vinto un partito giovanissimo, antimonarchico e pro-democrazia. Ora però bisogna capire se riuscirà a governare. Parliamo anche di democrazia aleatoria, di un progetto di protezione delle isole Galapagos, di un nuovo attentato in Burkina Faso, del processo ad Ultima generazione e delle elezioni comunali in Italia.
Il caso del piccolo Enea, il bambino affidato dalla madre anonima al servizio Culla per la Vita del Policlinico Mangiagalli di Milano, sta sollevando molto dibattito, un dibattito che ci dice alcune cose interessanti sulla nostra società, sul concetto di genitorialità, ma anche su come interpretiamo la realtà. Parliamo anche del ddl contro i cosiddetti eco-vandali, dei bombardamentoi contro i ribelli in Myanmar e degli spiragli di pace in Yemen, e di alcune cose interessanti che stanno accadendo attorno alla vicenda di Assange.
Da Milano a Napoli, da Torino a Bologna e ancora in decine di città italiane i ragazzi e le ragazze dei Fridays For Future, insieme a tante altre sigle e a migliaia di cittadini e cittadine, sono scesi in piazza per denunciare l’urgenza di azioni decise ed efficaci per contrastare la crisi climatica. Vi raccontiamo alcuni fra i momenti salienti della mobilitazione di venerdì attraverso le immagini e il racconto dei nostri inviati Michele Cagnini e Benedetta Torsello.
La Serie A è stata scossa dall’ennesimo scandalo. La Juventus è stata penalizzata di 15 punti e rischia altre conseguenze a livello societario per il caso delle false plusvalenze. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche della presunta scarcerazione dei manifestanti in Iran, del calo demografico in Cina e delle conseguenze giuridiche dell’attivismo climatico.
Attraverso le testimonianze dirette del nostro inviato Michele Cagnini e degli attivisti e delle attiviste che hanno organizzato le azioni, riviviamo due momenti salienti della battaglia per la giustizia climatica dei giorni scorsi. In due città che, ciascuna a modo suo, simboleggiano la gravità della situazione e l’urgenza di agire, i movimenti ambientalisti sono scesi in campo coinvolgendo anche la cittadinanza per rivolgere un messaggio chiaro e accorato alle istituzioni locali e nazionali: “Il 2050 è troppo tardi”.
Michele Cagnini
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12 Dicembre 2022
È in atto una profonda crisi della democrazia nel mondo occidentale e questo è evidente. Ciò che è importante indagare è l’esistenza di possibili soluzioni e la loro praticabilità. Daniel Tarozzi, Andrea Degl’Innocenti, Tiziana Barillà e Selva Varengo provano a farle emergere parlando di democrazia deliberativa, esperienze di municipalismo, comunalismo e confederalismo, tutte alternative plausibili a un sistema democratico pronto a crollare.
Tre sigle dell’attivismo ambientale e climatico hanno bloccato l’aeroporto di Milano Linate per protestare contro i voli dei jet privati, inquinanti e spesso inutili. L’azione si inserisce nell’ambito di una campagna europea attiva in diversi paesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dell’aviazione, in particolare di quella privata.
Redazione
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14 Novembre 2022
Sta iniziando la seconda settimana di Cop27, e allora facciamo un primo punto su come sta andando la conferenza sul clima di Sharm el Sheik, grazie al contributo di Change for Planet, che è lì per l’occasione, e dando un’occhiata alle prime bozze documenti prodotti. La conferenza quest’anno sta facendo discutere anche per la gestione non proprio trasparente da parte del governo egiziano. Parliamo anche delle elezioni di midterm, i cui risultati iniziano finalmente a delinearsi, e dell’attentato di ieri a Istanbul.
Elisabetta Reyneri e Irene Delfanti sono due giovani delegate italiane alla Conference of Youth, la conferenza dei giovani sul clima che precede COP27. Fra ambientalismo istituzionale, proteste nate dal basso, trattati internazionali e piccole azioni quotidiane, ci hanno raccontato come stanno vivendo questa esperienza e come portano avanti la loro attività di sensibilizzazione e lobbying sul tema del cambiamento climatico.
Il nuovo Governo si è insediato e la premier Meloni ha pronunciato il suo discorso programmatico, dove come previsto non hanno trovato spazio – se non pochi accenni – le tematiche legate ad ambiente, clima e decarbonizzazione. Per questo gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione confermano che le azioni di protesta non si fermeranno e le richieste alle istituzioni vengono ribadite con forza.
Redazione
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28 Ottobre 2022
A pochi giorni dal voto, Banca Etica analizza i contenuti della campagna elettorale emersi sin qui, rilevando come temi chiave quali ambiente e finanza etica siano quasi o del tutto assenti e proponendo una serie di input da sottoporre al prossimo Governo. Il tutto sena dimenticare lo sciopero per il clima di venerdì 23 settembre, a cui la banca aderisce.
Salvina Elisa Cutuli
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20 Settembre 2022