Ecco il commento integrale di Samira Ardalani, attivista e portavoce dei giovani iraniani residenti in Italia, sulle elezioni parlamentari tenutesi in Iran venerdì 1 marzo.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Ecco il commento integrale di Samira Ardalani, attivista e portavoce dei giovani iraniani residenti in Italia, sulle elezioni parlamentari tenutesi in Iran venerdì 1 marzo.
Claudio Tamagnini, il contadino pacifista, è riuscito a tornare in Palestina di recente. Nel libro “Pioggia di stelle e di bombe” racconta questo ritorno, i mesi trascorsi in Cisgiordania nel 2023, gli amici palestinesi ritrovati, la situazione disperata nei villaggi assediati dalle colonie e la nuova resistenza in una terra da troppo tempo senza pace.
Siamo in attesa di un passaggio decisivo nel caso Assange, ovvero l’esito dell’udienza sull’estradizione negli Stati Uniti del giornalista australiano. L’epilogo di questa vicenda sarà determinante non solo per la sua vita, ma anche per la tutela dei diritti umani e della libertà d’espressione e di informazione. Ne parliamo con il politico e giornalista Pino Cabras.
L’invasione di Gaza da parte del governo israeliano ha sconfinato anche in Cisgiordania, dove il pretesto della “guerra contro Hamas” non trova riscontro. Abbiamo sentito Yousef Awad, fondatore di un’associazione culturale che opera a Jenin, nel nord della Cisgiordania, per farci raccontare la situazione in quei territori, dove ci si batte quotidianamente per riconquistare una parvenza di normalità. Le armi di questa lotta? Arte, cultura e solidarietà.
Da più di dieci anni HubZine Italia si pone come epicentro per ospitare e amplificare il dialogo su alcuni temi cruciali della nostra epoca. Due su tutti: pacifismo e cambiamenti climatici, anche perché come dice il fondatore di HubZine Domenico Vito, che abbiamo intervistato, “non può sussistere pratica ecologica in un mondo dominato dalla guerra”.
«Siamo qua per rivendicare anche i nostri diritti, in questo caso a un’informazione corretta». Anche a Cagliari ha preso piede la protesta contro il comunicato stampa pro Israele dell’ad RAI Roberto Sergio, in risposta alle richieste di “cessate il fuoco” e “stop al genocidio” avanzate durante la settimana di Sanremo. Ma nelle ultime settimane, a prendere una posizione contro quella che i protestanti definiscono come “censura” verso il massacro in corso in Palestina, sono stati in tanti.
Soltanto nelle ultime due settimane in Italia sono state uccise cinque donne per mano di uomini a loro vicini. Erano i loro mariti, i loro compagni, i loro padri. Siamo al punto in cui il fenomeno della violenza ha assunto in Italia il carattere dell’emergenza? Ne abbiamo parlato insieme a Ginevra Minichini, psicologa e coordinatrice del Centro Antiviolenza di Pomigliano d’Arco.
Se si mettono insieme le stime sui cittadini in mobilità in Italia – circa 4,9 milioni le persone – e il fenomeno dell’emigrazione a tratti endemico in Sardegna, il panorama in vista delle elezioni regionali imminenti non è rincuorante. Il fatto che il voto ai cittadini fuori sede in mobilità continui ad essere negato è una tagliola sulla piena espressione democratica. Eppure, nonostante il tema del cosiddetto astensionismo involontario affianchi ogni periodo elettorale, l’annosa questione del voto inaccessibile se in mobilità si ripresenta puntuale nei dibattiti politici e nella quotidianità dei sardi da anni, senza trovare soluzione. Quello che allora può accadere è che l’appello alle urne coincida con una gita in Spagna, l’ultima prima della fine del liceo, e che la scelta non sia proprio facile.
Non si fermano le azioni di movimenti e associazioni della società civile per chiedere giustizia su molti fronti, da quello climatico a quello delle vittime di guerra. Pochi giorni fa Palestina Libera e Ultima Generazione hanno simbolicamente imbrattato di vernice rossa la sede romana di Leonardo, azienda a maggioranza statale che produce materiale bellico. Perché i soldi investiti per produrre armi non vengono stanziati in un fondo per le vittime delle catastrofi climatiche?, chiedono gli attivisti.
Il Parlamento Europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione Europea di allentare i vincoli legislativi a cui andrebbero sottoposti i nuovi OGM, meglio noti con l’acronimo inglese NGT, che sta per “New Genomic Techniques”. In mancanza di solide basi scientifiche sugli effetti di questi nuovi risultati in campo biotecnologico sulla salute umana e sull’ambiente però, la scienza reclama cautela e scelte politiche meno condizionate dalla lobby dell’agrobusiness.
Il progetto politico Disarmisti Esigenti si sta mobilitando per portare all’attenzione dell’opinione pubblica i rischi del coinvolgimento italiano in scenari di guerra attuali, come Ucraina e Yemen. Lo sta facendo attraverso una serie di azioni, dalla manifestazione di piazza dello scorso 7 febbraio alla lettera inviata al Presidente della Camera Lorenzo Fontana.
L’esistenza di reparti detentivi all’interno degli ospedali migliorerebbe l’accesso dei detenuti alle prestazioni sanitarie, da cui oggi sono quasi del tutto tagliati fuori, e le condizioni di lavoro degli agenti di custodia. La cosa assurda è che da oltre dieci anni ne esiste uno presso il nosocomio cagliaritano del Santissima Trinità, ma viene utilizzato come magazzino. In questa inchiesta di Indip Luigi Bussu traccia un quadro “preoccupante” dell’accesso alle cure per i detenuti sardi, ancora più cupo se si guarda ai carcerati con problemi di salute mentale.
Invisibilità, dolore e abbandono. Sono queste le emozioni provate dai bambini, vittime collaterali del femminicidio che tutt’oggi colpisce i nuclei familiari. Finalmente il Mezzogiorno, con il progetto Respiro, può aiutarli a superare i momenti difficili e a ricominciare una nuova vita, evitando così che la violenza di perpetri di generazione in generazione.
Le proteste degli agricoltori in atto in questi giorni in Europa e in Italia hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Se buona parte delle richieste avanzate guarda solo all’aspetto economico tralasciando quello ambientale, bisogna comunque prendere atto di un problema grave e persistente, innescato dalla crisi di un modello di produzione alimentare insostenibile. Analizziamo, anche attraverso le considerazioni di Deafal, la situazione attuale e le prospettive future.
Una giovane ragazzina è stata stuprata a Catania da un branco di 7 ragazzi sotto gli occhi del suo fidanzato. Una notizia che non può passare inosservata. Ma qual è il ruolo della stampa e della comunicazione in generale nel racconto di fatti di cronaca come questo? Il rischio è di prestare il fianco alla propaganda e rafforzare una visione patriarcale tralasciando il cuore del problema: la violenza di cui è intrisa la nostra cultura, unitamente alla grave carenza di un’educazione affettiva.
Salviamo il Lago Bianco è un comitato spontaneo nato per impedire i lavori “inaccettabili” nell’area inserita del Parco Nazionale dello Stelvio. Abbiamo intervistato Marco Lanciani, portavoce del comitato che da tempo lotta per difendere l’area inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio. Al centro della protesta, un’opera per lo sfruttamento delle acque del Lago Bianco come bacino di compensazione per l’innevamento artificiale a Santa Caterina Valfurva.
La recente notizia del respingimento da parte del Senato accademico dell’Università di Cagliari della mozione studentesca che chiede all’ateneo di prendere le distanze da Israele, cessando i rapporti con le sue università, ha animato il dibattito attorno al ruolo politico dell’Università. Insieme agli studenti di Unica per la Palestina, promotori della mozione, approfondiamo le motivazioni della protesta e ripercorriamo le vicende che alimentano un dissenso verso i rapporti con lo Stato ebraico, che tra gli universitari esiste da tempo.
Una delle candidate democratiche alle presidenziali americane 2024 è la scrittrice e attivista Marianne Williamson, che recentemente ha preso impegni concreti per la ratifica del Trattato per la proibizione delle armi nucleari. Con Ennio Cabiddu di Disarmisti Esigenti analizziamo questa candidatura per capire se e come può incidere concretamente sul processo globale di pace.
Le principali notizie del mese appena trascorso commentate da Andrea Degl’Innocenti e Daniel Tarozzi.
Pochi giorni fa si è celebrato l’ottantesimo anniversario dell’eccidio dei fratelli Cervi. Ma cos’hanno a che fare le vittime del nazifascismo con l’intelligenza artificiale? Ce lo spiegano Fabrizio Cracolici e Laura Tussi nell’ambito di una riflessione più ampia su come questa rivoluzionaria tecnologia possa essere usata in maniera positiva o negativa.