Fondata nel 1978 da una maestra anarchica e femminista, Paideia educa da quasi mezzo secolo bambini e ragazzi all’autogestione. La sua lunga storia mostra la forza e anche le fatiche dell’educazione libertaria.
Che cosa significa davvero educare? Dalle pedagogie Montessori e Steiner all'educazione libertaria, dall'outdoor education alle scuole senza zaini, fino ai patti educativi di comunità. Questo focus non vuole contrapporre modelli
Fondata nel 1978 da una maestra anarchica e femminista, Paideia educa da quasi mezzo secolo bambini e ragazzi all’autogestione. La sua lunga storia mostra la forza e anche le fatiche dell’educazione libertaria.
A Rimini c’è un progetto educativo in cui il potere decisionale è detenuto da un’assemblea a cui partecipano in maniera paritaria bambini e adulti. Un esperimento di democrazia ispirato ai principi dell’educazione libertaria.
Nel nostro viaggio attraverso l’approccio libertario all’educazione parliamo di Officina del Crescere e di come l’educazione incidentale, fondata su occasioni di apprendimento casuali, si possa applicare nella quotidianità.
Educazione incidentale vuol dire vedere occasioni di imparare qualcosa in ogni ambiente, ogni momento, ogni situazione della vita quotidiana. L’approccio libertario cerca di favorire il più possibile tali occasioni, come ci spiega l’insegnante e psicomotricista Davide Dell’Anno.
Nata dal pensiero anarchico tra Ottocento e Novecento, l’educazione libertaria mette al centro la libertà di scelta di bambine e bambini. Oggi in Italia la pratica una rete di scuole, mentre le famiglie che educano fuori dalla scuola sono triplicate dopo la pandemia.
Montessori, steineriane, asili nel bosco, scuole libertarie, Senza Zaino, istruzione parentale: una guida per orientarsi tra le scuole alternative, per capire da dove vengono, come funzionano e cosa possono insegnare alla scuola di tutti.
Un viaggio in camper per realizzare otto video-interviste alle scuole che stanno cambiando in meglio l’educazione nel nostro Paese.