“L’Italia che cambia è un processo inarrestabile. E’ prendere coscienza che questo Paese può ancora esprimere tanta bellezza e che […]
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
“L’Italia che cambia è un processo inarrestabile. E’ prendere coscienza che questo Paese può ancora esprimere tanta bellezza e che […]
Un piccolo cambio di prospettiva può scatenare una rivoluzione. È quello che ha sperimentato Stefania quando si è ritrovata suo malgrado a fare la casalinga. Il suo nuovo stile di vita basato su auto produzione, mobilità sostenibile e capacità da tutto-fare, le hanno portato notorietà e più tempo per sé e la sua famiglia.
In Cilento la preside Maria De Biase ha dato vita a una rivoluzione a scuola, dichiarando guerra alle merendine confezionate, educando alla ruralità e alla sostenibilità. Orti sinergici, bidoni per il compostaggio, eco-merende plastic free, in questa oasi di buone pratiche tutto è rigorosamente organizzato nel rispetto della filosofia “Rifiuti Zero”.
“Per ora l’Italia che cambia è una sorta di fiume carsico, qualcosa che non si vede. È l’unica Italia che […]
Una Terra del Sorriso per diffondere la comico terapia, fare formazione e ricordarci che ridere è una medicina per lo spirito. Un’esperienza nata dalla storia di vita di un attore comico, Leonardo Spina, e una psicoterapeuta, Sonia Fioravanti, che ha tra l’altro inventato in Italia il mestiere del clown-dottore.
Cosa si può fare di fronte alla “finanziarizzazione” che ingloba non solo i mercati ma la vita stessa delle persone? La risposta di Attac Italia è quella di sottrarre da questo processo i beni comuni, promuovere informazione e partecipazione per recuperare capacità di azione e riappropriarci degli spazi di democrazia.
Negli anni ’80, quando imperava l’agricoltura convenzionale ed il biologico rappresentava un settore di nicchia, nelle Marche nasce “La terra e il cielo”. Da un gruppo di visionari un nuovo approccio più sostenibile alla coltivazione capace di creare un rapporto più equilibrato con la natura e con se stessi.
Una sola soluzione per più problemi! Ricreare relazioni e una nuova dinamica lavorativa, dare una nuova vita ai rifiuti creando un set di opere capace di risolvere problemi delle persone con poesia e stupore. È questa la missione de “La luna al guinzaglio” che dalla periferia potentina porta in tour in tutta Italia le proprie “patamacchine”.
È dal basso che nasce l’esperienza di Renato Accorini ed è dal basso che il sindaco di Messina vuole cambiare la città. Un sindaco h25 che lavora per il bene comune con l’obiettivo di trasformare questa città “da condominio a comunità”, mescolando responsabilizzazione individuale, educazione, cultura.
Costruire una comunità condividendo sogni, idee, competenze. Il modello cittadino del co-working si trasforma nel contesto rurale della Basilicata in un co-living di sperimentazione, ispirazione e contaminazione reciproca. Un valore aggiunto per lo sviluppo del territorio, capace di interagire con le realtà locali e di aprirsi all’ospitalità e alla partecipazione anche soggetti provenienti dall’esterno.
Un centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile dove si impara facendo. Panta Rei è un organismo in costante evoluzione in cui si sperimenta, tra informazione e formazione, intorno ai temi della sostenibilità, del costruire e del produrre nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
Vivere felicemente nella semplicità, vivere secondo coscienza mettendo in dubbio le proprie abitudini, consapevoli del luogo e dell’ecosistema in cui viviamo. Una scelta di vita che ha condotto Etain Addey a scoprire il bioregionalismo, a portarlo in Italia e a diventare lei stessa una delle sue principali esponenti.
La Mag – Mutua Autogestione – è una rete di persone e di aziende che si fonda sulle relazioni umane, sulla condivisione della ricchezza intellettuale e materiale, sul confronto e sulla valorizzazione delle differenze, con l’obiettivo di creare benessere per tutta la comunità. Ne abbiamo parlato con Chiara Lasala che lavora a Reggio Emilia.
Chi ha detto che stili e tendenze sono argomenti frivoli e inconciliabili con l’impegno sociale? Dove sta scritto che l’imprenditoria etica deve trascurare l’immagine e la qualità del prodotto? E perché continuiamo a rimanere ancorati al vecchio luogo comune che profit e no profit sono incompatibili? La piccola, grande rivoluzione di Progetto Quid sta anche, forse soprattutto, nel mettere in discussione questi paradigmi, che separano due mondi in realtà perfettamente sovrapponibili.
L’arte può essere a servizio del cambiamento sociale, in particolare in quei luoghi difficili come alcune periferie italiane. Da questo presupposto nasce GRIDAS – Gruppo Risveglio dal Sonno, associazione culturale operante dal 1981 a Scampìa, allora Secondigliano.
“Se vogliamo perseguire il sogno di un’altra economia dobbiamo ripensare il tradizionale sistema imprenditoriale e, per questo, la crisi economica deve diventare un’opportunità per riconsiderare le proprie prospettive”. Ne è convinto Piero Manzotti, fondatore di Tea Natura, azienda specializzata nella produzione di saponi e cosmetici ecologici completamente biodegradabili.
In tutta Italia sono in molti ad esprimere la necessità di una scuola diversa: insegnanti, genitori, bambini e ragazzi. La community education, con il suo approccio aperto e inclusivo, potrebbe rappresentare per molti una valida alternativa all’istruzione tradizionale che risulta troppo spesso standardizzante e chiusa alla diversità. Ne parliamo con l’educatore Danilo Casertano.
Dieci anni fa Roberto Spano è tornato a Orroli, un piccolo paese dell’entroterra cagliaritano, dopo aver vissuto per vent’anni in giro per l’Italia e per il mondo. Dal ritorno a casa, che per molti giovani sardi rappresenta un’involuzione, ha tratto la forza e l’ispirazione per cambiare la propria vita e quella della comunità in cui vive.
Cani, gatti, maiali, oche, galline, galli, pecore, conigli, tartarughe. Sono circa duecento e ognuno di loro ha un nome. Vallevegan è casa loro. Questa settimana vi raccontiamo la storia di uno dei primi e dei più importanti rifugi per animali liberi in Europa e del suo fondatore Piero Liberati.
Alcune persone, convinte della necessità di creare qualcosa che cominciasse a ricucire e fortificare le economie locali più virtuose, si sono incontrate in rete e hanno unito le proprie idee e competenze. I fondatori, provenienti da diverse regioni hanno concepito un’unica “moneta” di valore nazionale. È nato così Arcipelago Scec.