Un’incredibile rete di solidarietà dal basso si è attivata dopo il ciclone Harry. Ecco come aiutare
Dopo il ciclone Harry, tra Sicilia e Calabria crescono gruppi spontanei, volontariato organizzato e raccolte fondi.
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Dopo il ciclone Harry, tra Sicilia e Calabria crescono gruppi spontanei, volontariato organizzato e raccolte fondi.
La Fiamma Olimpica fa tappa oggi a Cortina – una delle sedi delle Olimpiadi Invernali – ma il suo percorso è stato accompagnato da proteste in ogni città da parte di gruppi pacifisti e ambientalisti.
E cosa possiamo fare di diverso. Allerta ed evacuazioni hanno limitato le vittime, ma Harry ha esposto fragilità note: coste urbanizzate, infrastrutture vulnerabili, blackout.
La nostra collaboratrice Elisa Cutuli, catanese, ci racconta come ha vissuto il devastante impatto della mareggiata in Sicilia, che ha colpito anche Calabria e Sardegna.
Per la prima volta dal 1973 Cina e India, principali consumatori globali di carbone, riducono la produzione da centrali a carbone. Una svolta che apre prospettive concrete per la decarbonizzazione globale.
La depavimentazione si fa strada come risposta urbana a caldo e piogge intense. Milano avvia 27 cantieri sul modello della “città spugna”, Firenze investe su parcheggi e viali più permeabili e alberati.
Una ricerca condotta in Regno Unito e Belgio mostra che molti politici sottostimano il sostegno popolare a misure climatiche, dai bonus casa alle tasse su voli e carne.
Dopo il blitz USA e la cattura di Maduro Trump punta a rilanciare l’estrazione in Venezuela. Esperti e ONG avvertono: costi enormi, rischi politici e impatto climatico elevato.
Un nuovo cruscotto mette insieme emissioni e consumi: l’industria dimezza quasi la CO2e dal 1990, mentre i trasporti non scendono. Ecco dove la transizione può accelerare.
In una risposta a Report, Eni scrive di non prevedere future attività nell’area delle licenze offshore al largo di Gaza. ReCommon legge un possibile passo indietro e chiede chiarimenti.
Fino al 10 gennaio 2026 attivisti e organizzazioni della società civile possono candidarsi al percorso di formazione e mentoring per rafforzare campagne e strumenti di advocacy per una transizione ecologica giusta.
Un nuovo gin prodotto da Rimaflow e Agrinova, con l’Artemisia della Val Susa, sostiene i movimenti per la giustizia climatica. Una bevanda che racconta storie di lotta, alleanze e resistenza.
A Torino Extinction Rebellion Torino e l’assemblea antimilitarista provano a bloccare gli accessi all’Aerospace & Defense Meetings, denunciando il legame tra industria bellica, guerre e crisi climatica.
A Belém i governi trovano un accordo in extremis: promesso il triplicamento dei fondi per l’adattamento entro il 2035, ma il testo finale evita di nominare i combustibili fossili, lasciando molti paesi insoddisfatti.
L’ultima bozza di accordo a Cop30 elimina ogni riferimento ai combustibili fossili e manda in crisi i negoziati. Trenta Paesi minacciano il veto, Lula porta il “roadmap” al G20. Il gioco si sposta su più tavoli.
L’Italia è al 46° posto, con una performance giudicata bassa, mentre l’Unione europea nel complesso è al 20° posto.
Dopo una prima settimana tecnica, si apre la fase politica della COP30. I nodi ancora aperti richiedono decisioni cruciali. Equilibrio, urgenza e cooperazione saranno le parole chiave.
Gli attivisti climatici hanno manifestato fuori dall’Inalpi Arena durante le Atp Finals: “Anche lo sport deve schierarsi per la giustizia climatica”.
Quella che i media hanno definito “flotilla indigena” ha raggiunto Belem con circa 5000 persone a bordo per intervenire ai negoziati della conferenza sul clima COP30.
Le emissioni di CO₂ cinesi sono stabili o in calo da 18 mesi grazie al boom di rinnovabili. Un passo importante verso il picco prima del 2030.