Al via la decima edizione di “Welfare che impresa!”: candidature aperte fino al 15 maggio
Al via il programma dedicato a progetti innovativi nel campo del welfare e dell’imprenditorialità sociale. Per il 2026 offre tre grant da 50mila, 40mila e 30mila euro e un percorso di workshop, mentorship e accompagnamento.
Si è aperta la decima edizione di “Welfare che impresa!”, il programma promosso da Fondazione Italiana Accenture ETS insieme a Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam ETS e Fondazione Conad ETS, che quest’anno segna un passaggio importante: dieci anni di attività e l’ingresso di due nuovi co-promotori, Fondazione Unhate e Casa Ronald McDonald Italia ETS.
In questi dieci anni l’iniziativa ha raccolto più di 1.200 candidature, sostenuto oltre 100 organizzazioni nella crescita dei propri progetti imprenditoriali ed erogato 34 grant per un totale di circa 720mila euro. Numeri che raccontano bene la traiettoria di “Welfare che impresa!”: non solo un bando, ma un percorso che punta a dare forza a realtà in grado di coniugare impatto, sostenibilità e capacità organizzativa.
L’edizione 2026 si articola in tre sfide, all’interno delle quali dovranno collocarsi i progetti presentati. La prima riguarda il contrasto alle povertà e alle disuguaglianze, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a opportunità educative, lavorative e sociali per le persone più fragili. La seconda è dedicata alla cura delle persone e delle famiglie attraverso modelli innovativi di benessere, capaci di tenere insieme dimensione fisica, psicologica, relazionale e culturale. La terza guarda invece alla cura dei territori e delle transizioni ambientali in una logica inclusiva, mettendo al centro comunità, coesione sociale e sostenibilità.
Oltre a inserirsi in una di queste tre direttrici, i progetti dovranno produrre un impatto sociale misurabile, promuovere occupazione, integrare una prospettiva comunitaria, garantire sostenibilità economica e fattibilità e usare la tecnologia digitale come leva trasversale e strumento abilitante.
Il bando è aperto agli enti giuridici a vocazione sociale costituiti da non più di cinque anni, oppure da costituirsi entro sei mesi dalla comunicazione dei vincitori. Le candidature resteranno aperte fino al 15 maggio 2026 e dovranno essere presentate attraverso idea360, la piattaforma digitale di Fondazione Italiana Accenture ETS.
A seguire, una giuria composta dai promotori e dai partner del progetto selezionerà 12 finalisti, che parteciperanno a un workshop formativo di due giorni in presenza a Milano e a successive sessioni di mentorship individuali e personalizzate.La premiazione si svolgerà a settembre, quando saranno selezionati fino a un massimo di tre enti vincitori.
In palio ci sono grant a fondo perduto da 50mila, 40mila e 30mila euro, messi a disposizione dalle Fondazioni promotrici e da Intesa Sanpaolo. A questi si aggiunge la possibilità di accedere a un finanziamento agevolato fino a 50mila euro e all’apertura di un conto corrente a condizioni agevolate.
In un momento in cui cresce il bisogno di risposte concrete alle fragilità sociali, ai bisogni di cura e alle trasformazioni dei territori, Welfare che impresa! torna dunque a rivolgersi a chi sta costruendo soluzioni capaci di tenere insieme innovazione, prossimità e utilità collettiva.
Vuoi approfondire?
Tutti i dettagli del bando e il regolamento completo sono disponibili sul sito ufficiale del progetto.






Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi