L’ente no profit che opera dal 1998 sul territorio isolano aderisce alla Rete Nazionale del Banco Alimentare. Raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare per ridistribuirle a oltre 400 strutture caritative e alle migliaia di persone accolte. Per la ricorrenza dei 25 anni, sono in programma convegni ed eventi sulla sostenibilità alimentare e sulla forza della rete.
Dal 2000 il Consorzio Il Nodo, con sede a Catania, si occupa di sostenere lo sviluppo della cooperazione sociale e di far incontrare le esperienze e le competenze di cooperative che operano nel campo della gestione di servizi alla persona e dell’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio sociale. Fiore all’occhiello è il modello di accoglienza integrata dei migranti che punta all’autonomia dell’individuo.
Elisa Chiesa è una maestra Waldorf che ha incontrato il metodo pedagogico steineriano quando la sua bambina aveva 2 anni. Con il progetto ArchINuè da quindici anni propone e diffonde questo metodo pedagogico in provincia di Catania e ora la piccola grande scuola è anche in città per avvicinare sempre più famiglie all’approccio educativo che asseconda le facoltà del bambino a partire dalle sue necessità.
Da circa trentacinque anni ad Aci Catena la Scuola dell’infanzia St. Anthony propone un percorso educativo dagli 0 ai 6 anni ispirato e improntato alla pedagogia scout, che non subisce l’imposizione esterna di un’istruzione formale. Una scuola in cui i bambini vivono a stretto contatto con la natura e che negli anni ha sviluppato una visione più ampia che tiene conto anche della dimensione di “protezione” del pianeta Terra e non esclusivamente di fruizione.
Da più di dieci anni l’ingegnere-architetto catanese con la sua associazione Balou Salou si occupa di progetti di solidarietà e cultura in chiave sostenibile in Senegal. Un paese che ormai sente suo, dove vive per metà dell’anno con la famiglia che lo ha adottato rendendolo un vero membro della comunità, tanto da essere ormai considerato un “africano bianco”. «I nostri progetti non vengono sovvenzionati da bandi internazionali, ma da donazioni private e rimangono indipendenti e legati strettamente al territorio».
A Ramacca, in provincia di Catania, l’azienda agricola Arena ha una lunga tradizione agricola e produce eccellenze agroalimentari tipiche attraverso tecniche biologiche. E da qualche anno è anche una fattoria didattica certificata che organizza percorsi educativi per bambini e famiglie a partire soprattutto dalla riscoperta dell’asino ragusano.
Originaria di Catania ma cresciuta a Bologna, Greta Naselli due anni fa è tornata sull’isola per dare vita al suo sogno di un laboratorio-show room dove realizzare le sue creazioni a partire da tessuti di scarto e insegnare la filosofia del riciclo creativo come missione per un ambiente pulito e un mondo più etico. E a breve si sposterà nella campagne ennesi per un progetto innovativo di laboratorio di sartoria e permacultura.
Venerdì 14 aprile a Librino, quartiere periferico di Catania, Antonio Presti ha inaugurato la Porta delle Farfalle, un’opera in terracotta di oltre un chilometro realizzata anche con i sogni dei bambini delle scuole di Librino e dalle loro mamme, dagli studenti dei licei artistici siciliani, da artisti e architetti. Un’opera di condivisione che parla al cuore e restituisce futuro soprattutto alle giovani generazioni.
A Ecomed-Progetto Comfort di Catania, l’azienda New Circular Solutions propone un convegno sulla transizione ecologica e i possibili percorsi con gli attori del cambiamento e una tavola rotonda in cui vengono presentate “soluzioni circolari per la transizione ecologica”. Italia che Cambia è media partner del convegno, a cui contribuirà anche con un intervento sul tema del giornalismo ambientale.
Il 30 marzo, in occasione della prima giornata internazionale Zero Waste a Isola Catania, si è tenuto un incontro partecipato sulla questione rifiuti ed economia circolare. Un focus sull’argomento, di cui Italia che cambia è stata protagonista, con la partecipazione di tanti attivisti, cittadini e attori del cambiamento che stanno facendo la propria parte per una gestione virtuosa del rifiuto come risorsa
A Catania è nata una cooperativa gestita da migranti che si affrancano così dal caporalato e dal lavoro nero. Un progetto sostenuto dal ministero che permette ad alcuni giovani di progettare il loro futuro con l’autoimprenditoria. Presto i loro ortaggi coltivati verranno venduti nei mercati di Campagna Amica Coldiretti. Diao Diallo, 23 anni, originario del Senegal, è uno dei protagonisti di questa storia di cambiamento e di affrancamento dal caporalato e dal lavoro nero.
A Catania la cooperativa Marricrio ha lanciato da qualche anno il progetto Scialari che, a partire dal cibo sano ed etico, attraverso un sito di e-commerce e un punto vendita fisico in città, promuove la connessione tra produttori che rispettano l’equilibrio tra il gusto e il benessere, valorizzando le eccellenze e le scelte di consumo critico. Il progetto sostiene il modello collaborativo e guarda allo sviluppo delle comunità locali anche attraverso la creazione di esperienze sul territorio.
Il 30 marzo sarà la prima Giornata Internazionale Rifiuti Zero della storia. A Catania un evento dedicato al tema organizzato da Zero Waste Italy Sicilia, Associazione Rifiuti Zero Sicilia, Sicilia Che Cambia in collaborazione con Isola, con progetti, proteste e proposte per una Sicilia a rifiuti zero.
Si è appena conclusa l’ottava edizione di Make in South, l’appuntamento che si ripropone a ogni cambio stagione come momento e opportunità di scambio e confronto. Un’edizione particolare che segna l’inizio di un nuovo percorso che Isola ha deciso di avviare insieme a tutta la community focalizzato sul mondo della cultura, della scuola, dell’imprenditorialità e dei giovani. Italia Che Cambia non poteva mancare!
Mercoledì 15 marzo a Catania si è svolto l’incontro aperto con gli attivisti di Ultima Generazione per parlare di clima e della campagna “Non paghiamo il fossile”. Un momento di dialogo e confronto che ha contribuito a far conoscere meglio le emozioni e le motivazioni che spingono le attiviste e gli attivisti a intraprendere azioni molto forti nonviolente, ma spesso illegali, che possono mettere a repentaglio il loro futuro.
L’11 e il 12 marzo si è tenuto a Catania un incontro per progettare un centro educativo per diffondere la permalcultura, coltivare in modo sostenibile e diffondere buone pratiche. A promuoverlo il Laboratorio 2030 e la Fondazione Istituto Agrario Valdisavoja. Noi di Sicilia che Cambia non potevamo mancare: abbiamo partecipato, facilitato e sostenuto questo percorso.
Selena Meli
.
17 Marzo 2023
Nel popoloso e periferico quartiere catanese di Librino, dal 2010 opera l’associazione di promozione sociale Talità Kum, sostenuta dalla Caritas cittadina. Una realtà che ha fatto rete e negli anni, grazie alla continuità, è riuscita a instillare un prezioso spirito di collaborazione con le famiglie, che sono le destinatarie stesse dei servizi offerti.
A Catania c’è Claudia Barone, La Giocattolaia. Un’artista-artigiana con un passato da assistente sociale e insegnante di italiano per stranieri che ha deciso di convogliare tutta la sua formazione nella realizzazione della sua passione di bambina: costruire giocattoli in legno. Oggi organizza laboratori di falegnameria per bambini e per adulti che tornano a giocare e creare.
Da qualche mese Isola Catania si è trasformata in un’impresa sociale, una conversione che mira a generare un nuovo impatto sul territorio. Un processo trasformativo ancora in atto che coinvolge anche le realtà che ne fanno parte. Noi come Italia che Cambia non potevamo che essere fra i protagonisti di questo percorso collaborativo, che ci ha portato attraverso un primo incontro partecipato a immaginare insieme tante collaborazioni e sinergie.
A Mascalucia, in provincia di Catania, dieci associazioni si sono unite sotto il nome di Amici di Monte Ceraulo e hanno stipulato un protocollo di intesa con il Comune per riaprire e gestire i 700 ettari di bosco scampato alla cementificazione e alla lava. Un’esperienza di successo premiata dall’apprezzamento della cittadinanza, che ha anche votato il progetto di Biblioteca nel bosco nel bando di democrazia partecipata.