L’11 e il 12 marzo si è tenuto a Catania un incontro per progettare un centro educativo per diffondere la permalcultura, coltivare in modo sostenibile e diffondere buone pratiche. A promuoverlo il Laboratorio 2030 e la Fondazione Istituto Agrario Valdisavoja. Noi di Sicilia che Cambia non potevamo mancare: abbiamo partecipato, facilitato e sostenuto questo percorso.
Selena Meli
.
17 Marzo 2023
Nel popoloso e periferico quartiere catanese di Librino, dal 2010 opera l’associazione di promozione sociale Talità Kum, sostenuta dalla Caritas cittadina. Una realtà che ha fatto rete e negli anni, grazie alla continuità, è riuscita a instillare un prezioso spirito di collaborazione con le famiglie, che sono le destinatarie stesse dei servizi offerti.
A Catania c’è Claudia Barone, La Giocattolaia. Un’artista-artigiana con un passato da assistente sociale e insegnante di italiano per stranieri che ha deciso di convogliare tutta la sua formazione nella realizzazione della sua passione di bambina: costruire giocattoli in legno. Oggi organizza laboratori di falegnameria per bambini e per adulti che tornano a giocare e creare.
Da qualche mese Isola Catania si è trasformata in un’impresa sociale, una conversione che mira a generare un nuovo impatto sul territorio. Un processo trasformativo ancora in atto che coinvolge anche le realtà che ne fanno parte. Noi come Italia che Cambia non potevamo che essere fra i protagonisti di questo percorso collaborativo, che ci ha portato attraverso un primo incontro partecipato a immaginare insieme tante collaborazioni e sinergie.
A Mascalucia, in provincia di Catania, dieci associazioni si sono unite sotto il nome di Amici di Monte Ceraulo e hanno stipulato un protocollo di intesa con il Comune per riaprire e gestire i 700 ettari di bosco scampato alla cementificazione e alla lava. Un’esperienza di successo premiata dall’apprezzamento della cittadinanza, che ha anche votato il progetto di Biblioteca nel bosco nel bando di democrazia partecipata.
Grazie all’associazione Penelope a Catania è nata la Casa Sociale delle Donne, un luogo dove chi è vittima di violenza trova accoglienza, supporto, aiuto e la possibilità di acquisire strumenti concreti per cambiare vita, imparare a proporsi come soggetti attivi in famiglia, nei luoghi di lavoro e nella collettività.
Nell’aprile 2022 su un’iniziativa di un gruppo di giovani lavoratori e studenti universitari della provincia di Catania che credono ancora nel riscatto della Sicilia, è nata l’associazione Siké.
A distanza di pochi mesi il gruppo è cresciuto molto e ora è composto da circa 120 persone, che hanno già attivato diversi progetti su temi come la tutela dell’ambiente, la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale.
A Catania, nel quartiere di San Berillo, si sperimenta un nuovo modello di “abitare” che parla di inclusione sociale per le categorie più fragili. Il progetto Sottosopra: abitare collaborativo, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, mira a proporre modelli di contrasto alla povertà abitativa e coinvolge vari partner locali e nazionale: Oxfam Italia, Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e altri attori del mondo istituzionale e imprenditoriale.
Il Monastero dei Benedettini, gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa, è un luogo simbolico per la città di Catania non solo per la bellezza,
ma anche per la storia che custodisce tra i vari livelli stratigrafici conservati. Grazie al lavoro di fruizione di Officine Culturali, dal 2010 a oggi il Monastero non è più solo un luogo di cultura, ma anche e soprattutto uno spazio di integrazione e aggregazione per la collettività.
A Caltagirone, in provincia di Catania, è stata avviata un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale a partire dagli orti urbani in un ex parco giochi cittadino. Anima del progetto è un comitato spontaneo di giovanissimi cittadini con a capo i quattordicenni Francesco e Angelo. Obiettivo: creare un orto urbano e uno spazio di aggregazione cittadino.
La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e soprattutto delle istituzioni è fondamentale per garantire la tutela, il rispetto e la pulizia dei territori e per spronare la responsabilità di tutte le parti. Ne abbiamo parlato con Rosangela Arcidiacono, da qualche anno referente per la provincia di Catania di Plastic Free, l’associazione di volontariato nata nel 2019 in Molise con l’obiettivo di stimolare la consapevolezza e dare nuova vita a tutti quei territori completamente sommersi dai rifiuti.
Dal 2 al 4 dicembre Sicilia che Cambia ha partecipato a un incontro tra associazioni e reti siciliane promosso dall’associazione Chiarìa, che si è svolto in natura in un contesto suggestivo alle pendici dell’Etna. A Chiara Trifilò, presidente dell’associazione Chiarìa, abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza vissuta nel bosco.
Consapevolezza e comunicazione sono alcuni dei grandi temi emersi.
Ad Aci Catena, un paesino alle pendici dell’Etna, l’associazione Industrie Culturali sta portando avanti iniziative che coinvolgono la cittadinanza e diverse realtà attive sul territorio. Tra queste un book sharing, una piccola libreria ospitata all’interno di un vecchio frigorifero, e una giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Lorena Vasquez
.
5 Dicembre 2022
Lunedì 21 novembre Ficos e il Consorzio Le Galline Felici hanno accolto all’interno del loro magazzino due classi della scuola elementare di Camporotondo Etneo in occasione dell’evento Avviciniamoci. Entusiasmo e partecipazione dei ragazzi hanno condito tutti gli eventi proposti. L’unica nota stonata è stata l’assenza delle associazioni ambientaliste del territorio e delle famiglie negli eventi del pomeriggio.
A Catania esiste uno grande spazio multidisciplinare dove seguendo il metodo Cure&Care, si accolgono i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie per farli immergere in un ambiente dove, attraverso la creatività, si stimola la vitalità, migliorando la qualità della vita. Scopriamo insieme questo luogo e la strategia di cura, sostegno e sensibilizzazione in cui esso si inserisce.
Dalla Sicilia arriva una storia interessante che può ispirare un profondo cambiamento anche in un settore tradizionalmente ad alto impatto ambientale: l’edilizia. È quella della cooperativa Guglielmino, che da decenni utilizza la stessa materia prima, l’argilla, ma che negli ultimi tempi ha rivoluzionato le produzioni fino ad arrivare a dedicarsi a malte naturali per intonaci e pavimentazioni secondo l’antica ricetta di Vitruvio. Una filosofia di vita abitativa rispettosa dell’ambiente e della salute dell’uomo.
A pochi minuti dal centro di Catania, Dario Sagone ha ripreso in mano l’azienda agricola del nonno, Orto Bio Catania, mettendo a disposizione piccoli lotti di terreno per la coltivazione di verdure ed ortaggi biologici. Un’esperienza di orto urbano privato, ma in realtà molto di più: un angolo di paradiso dove il tempo si ferma e si riscoprono i ritmi della natura, a contatto con la terra e gli animali della fattoria.
Lorena Vasquez
.
16 Novembre 2022
La rete Ficos e il Consorzio Le Galline Felici lanciano un progetto articolato dal titolo Avviciniamoci: prendersi cura della nostra casa comune, che prende il via lunedì 21 novembre con un evento gratuito che coinvolge scuole e famiglie nella riflessione sul cibo sano, buono e siciliano come strumento di educazione sostenibile. Sicilia che Cambia è partner dell’iniziativa.
Tra festival di artisti di strada, laboratori, biblioteca e cielo aperto e corsi di circo e percussioni, l’associazione di promozione sociale catanese Gammazita ha adottato e coinvolto il quartiere di San Cristoforo nel percorso di rigenerazione urbana e sociale sognato dagli attivisti. In vista del decennale, che si festeggerà l’anno prossimo, ecco una panoramica su tutti i progetti portati avanti da questa realtà.
Questa è la storia di Riccardo La Rosa, che nella campagne di Misterbianco, a Catania, recupera pietra lavica e cenere dell’Etna per realizzare ceramiche e gioielli. Riccardo ha saputo trasformare questo materiali da uno scarto “ambientale” a una risorsa dalla grande potenzialità, mettendo in pratica i principi dell’economia circolare. L’unico rimpianto è che il suo esempio non ha stimolato una risposta da parte delle amministrazioni locali.
Lorena Vasquez
.
31 Ottobre 2022