Il 30 marzo, in occasione della prima giornata internazionale Zero Waste a Isola Catania, si è tenuto un incontro partecipato sulla questione rifiuti ed economia circolare. Un focus sull’argomento, di cui Italia che cambia è stata protagonista, con la partecipazione di tanti attivisti, cittadini e attori del cambiamento che stanno facendo la propria parte per una gestione virtuosa del rifiuto come risorsa
A Catania è nata una cooperativa gestita da migranti che si affrancano così dal caporalato e dal lavoro nero. Un progetto sostenuto dal ministero che permette ad alcuni giovani di progettare il loro futuro con l’autoimprenditoria. Presto i loro ortaggi coltivati verranno venduti nei mercati di Campagna Amica Coldiretti. Diao Diallo, 23 anni, originario del Senegal, è uno dei protagonisti di questa storia di cambiamento e di affrancamento dal caporalato e dal lavoro nero.
A Catania la cooperativa Marricrio ha lanciato da qualche anno il progetto Scialari che, a partire dal cibo sano ed etico, attraverso un sito di e-commerce e un punto vendita fisico in città, promuove la connessione tra produttori che rispettano l’equilibrio tra il gusto e il benessere, valorizzando le eccellenze e le scelte di consumo critico. Il progetto sostiene il modello collaborativo e guarda allo sviluppo delle comunità locali anche attraverso la creazione di esperienze sul territorio.
Il 30 marzo sarà la prima Giornata Internazionale Rifiuti Zero della storia. A Catania un evento dedicato al tema organizzato da Zero Waste Italy Sicilia, Associazione Rifiuti Zero Sicilia, Sicilia Che Cambia in collaborazione con Isola, con progetti, proteste e proposte per una Sicilia a rifiuti zero.
Si è appena conclusa l’ottava edizione di Make in South, l’appuntamento che si ripropone a ogni cambio stagione come momento e opportunità di scambio e confronto. Un’edizione particolare che segna l’inizio di un nuovo percorso che Isola ha deciso di avviare insieme a tutta la community focalizzato sul mondo della cultura, della scuola, dell’imprenditorialità e dei giovani. Italia Che Cambia non poteva mancare!
Mercoledì 15 marzo a Catania si è svolto l’incontro aperto con gli attivisti di Ultima Generazione per parlare di clima e della campagna “Non paghiamo il fossile”. Un momento di dialogo e confronto che ha contribuito a far conoscere meglio le emozioni e le motivazioni che spingono le attiviste e gli attivisti a intraprendere azioni molto forti nonviolente, ma spesso illegali, che possono mettere a repentaglio il loro futuro.
L’11 e il 12 marzo si è tenuto a Catania un incontro per progettare un centro educativo per diffondere la permalcultura, coltivare in modo sostenibile e diffondere buone pratiche. A promuoverlo il Laboratorio 2030 e la Fondazione Istituto Agrario Valdisavoja. Noi di Sicilia che Cambia non potevamo mancare: abbiamo partecipato, facilitato e sostenuto questo percorso.
Selena Meli
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17 Marzo 2023
Nel popoloso e periferico quartiere catanese di Librino, dal 2010 opera l’associazione di promozione sociale Talità Kum, sostenuta dalla Caritas cittadina. Una realtà che ha fatto rete e negli anni, grazie alla continuità, è riuscita a instillare un prezioso spirito di collaborazione con le famiglie, che sono le destinatarie stesse dei servizi offerti.
A Catania c’è Claudia Barone, La Giocattolaia. Un’artista-artigiana con un passato da assistente sociale e insegnante di italiano per stranieri che ha deciso di convogliare tutta la sua formazione nella realizzazione della sua passione di bambina: costruire giocattoli in legno. Oggi organizza laboratori di falegnameria per bambini e per adulti che tornano a giocare e creare.
Da qualche mese Isola Catania si è trasformata in un’impresa sociale, una conversione che mira a generare un nuovo impatto sul territorio. Un processo trasformativo ancora in atto che coinvolge anche le realtà che ne fanno parte. Noi come Italia che Cambia non potevamo che essere fra i protagonisti di questo percorso collaborativo, che ci ha portato attraverso un primo incontro partecipato a immaginare insieme tante collaborazioni e sinergie.
A Mascalucia, in provincia di Catania, dieci associazioni si sono unite sotto il nome di Amici di Monte Ceraulo e hanno stipulato un protocollo di intesa con il Comune per riaprire e gestire i 700 ettari di bosco scampato alla cementificazione e alla lava. Un’esperienza di successo premiata dall’apprezzamento della cittadinanza, che ha anche votato il progetto di Biblioteca nel bosco nel bando di democrazia partecipata.
Grazie all’associazione Penelope a Catania è nata la Casa Sociale delle Donne, un luogo dove chi è vittima di violenza trova accoglienza, supporto, aiuto e la possibilità di acquisire strumenti concreti per cambiare vita, imparare a proporsi come soggetti attivi in famiglia, nei luoghi di lavoro e nella collettività.
Nell’aprile 2022 su un’iniziativa di un gruppo di giovani lavoratori e studenti universitari della provincia di Catania che credono ancora nel riscatto della Sicilia, è nata l’associazione Siké.
A distanza di pochi mesi il gruppo è cresciuto molto e ora è composto da circa 120 persone, che hanno già attivato diversi progetti su temi come la tutela dell’ambiente, la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale.
A Catania, nel quartiere di San Berillo, si sperimenta un nuovo modello di “abitare” che parla di inclusione sociale per le categorie più fragili. Il progetto Sottosopra: abitare collaborativo, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, mira a proporre modelli di contrasto alla povertà abitativa e coinvolge vari partner locali e nazionale: Oxfam Italia, Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e altri attori del mondo istituzionale e imprenditoriale.
Il Monastero dei Benedettini, gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa, è un luogo simbolico per la città di Catania non solo per la bellezza,
ma anche per la storia che custodisce tra i vari livelli stratigrafici conservati. Grazie al lavoro di fruizione di Officine Culturali, dal 2010 a oggi il Monastero non è più solo un luogo di cultura, ma anche e soprattutto uno spazio di integrazione e aggregazione per la collettività.
A Caltagirone, in provincia di Catania, è stata avviata un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale a partire dagli orti urbani in un ex parco giochi cittadino. Anima del progetto è un comitato spontaneo di giovanissimi cittadini con a capo i quattordicenni Francesco e Angelo. Obiettivo: creare un orto urbano e uno spazio di aggregazione cittadino.
La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e soprattutto delle istituzioni è fondamentale per garantire la tutela, il rispetto e la pulizia dei territori e per spronare la responsabilità di tutte le parti. Ne abbiamo parlato con Rosangela Arcidiacono, da qualche anno referente per la provincia di Catania di Plastic Free, l’associazione di volontariato nata nel 2019 in Molise con l’obiettivo di stimolare la consapevolezza e dare nuova vita a tutti quei territori completamente sommersi dai rifiuti.
Dal 2 al 4 dicembre Sicilia che Cambia ha partecipato a un incontro tra associazioni e reti siciliane promosso dall’associazione Chiarìa, che si è svolto in natura in un contesto suggestivo alle pendici dell’Etna. A Chiara Trifilò, presidente dell’associazione Chiarìa, abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza vissuta nel bosco.
Consapevolezza e comunicazione sono alcuni dei grandi temi emersi.
Ad Aci Catena, un paesino alle pendici dell’Etna, l’associazione Industrie Culturali sta portando avanti iniziative che coinvolgono la cittadinanza e diverse realtà attive sul territorio. Tra queste un book sharing, una piccola libreria ospitata all’interno di un vecchio frigorifero, e una giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Lorena Vasquez
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5 Dicembre 2022
Lunedì 21 novembre Ficos e il Consorzio Le Galline Felici hanno accolto all’interno del loro magazzino due classi della scuola elementare di Camporotondo Etneo in occasione dell’evento Avviciniamoci. Entusiasmo e partecipazione dei ragazzi hanno condito tutti gli eventi proposti. L’unica nota stonata è stata l’assenza delle associazioni ambientaliste del territorio e delle famiglie negli eventi del pomeriggio.