Lo scorso weekend a Napoli si è tenuto il carnevale sociale, un insieme di eventi che ha unito la gente delle periferie cittadine per creare comunità e denunciare i problemi della gente.
Siamo un giornale ecologico e costruttivo. Ma non ci occupiamo solo di ambiente! Tutto è interconnesso, i diritti delle minoranze, la distribuzione della ricchezza, i comportamenti personali e collettivi. Per una vera ecologia della parola e della mente.
Lo scorso weekend a Napoli si è tenuto il carnevale sociale, un insieme di eventi che ha unito la gente delle periferie cittadine per creare comunità e denunciare i problemi della gente.
L’assemblea cittadina è un interessante strumento deliberativo che si sta diffondendo anche in Italia per dare una svolta alle politiche per il clima. Tommaso Amico ci racconta dove si stanno svolgendo e come stanno andando.
Non folklore da catalogare, ma un atto decoloniale ininterrotto. Dalla penna di Filippo Fròsini Piras una riflessione che è un manifesto sul carnevale barbaricino e sui carnevali sardi.
Il libro “Il giornalismo come relazione” sperimenta un approccio basato su ascolto, empatia e onestà per un’informazione costruttiva e trasformativa. Ne parliamo con la co-autrice Assunta Corbo.
Dal 17 al 19 aprile 2026 a Monteveglio (Valsamoggia) un corso in presenza per esplorare modelli decisionali alternativi: simulazioni, strumenti per la complessità e pratiche di governance collaborativa.
Il 25 febbraio a Lecce si parla di alfabetizzazione ai media e di come l’approccio del giornalismo costruttivo possa ricucire lo strappo tra chi si occupa di informazione e chi legge.
Una sentenza riconosce oltre 76mila euro di danni patrimoniali (più spese legali) per il fermo della Sea-Watch 3 nel 2019. Il caso riaccende lo scontro politica-toghe mentre si avvicina il referendum sulla giustizia.
Dal 15 gennaio 2026 il centro storico della Capitale diventa ufficialmente una “zona 30”: una misura pensata per ridurre incidenti, migliorare la vivibilità e restituire le strade alle persone.
Solo Cose Belle è un’associazione torinese che usa le camminate urbane per cambiare prospettiva sui quartieri, creare relazioni e far nascere incontri, progetti artistici e fanzine dal basso.
Con la psicoterapeuta e poetessa Anna Segre parliamo della sua ultima raccolta “Onora la figlia”, una straordinaria testimonianza della capacità dell’essere umano di guardare in faccia la sofferenza, ma anche di trasformarla in bellezza.
Nel Ponente ligure la migrazione è una presenza quotidiana, spesso invisibile. Impatto Inclusivo nasce per rispondere ai bisogni concreti di persone migranti e fragili, ma anche per cambiare lo sguardo con cui il territorio si racconta.
Un’altra guerra non è possibile. Come fare allora? In questa nuova puntata della sua rubrica, lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei propone delle suggestive alternative, come il Ministero per la Pace.
Cosa faremmo se ci trovassimo faccia a faccia con “il nostro nemico”? Come superiamo i conflitti e gli odi, dopo soprusi e guerre? Domande fondamentali se vogliamo educare – davvero – alla pace. Ne parliamo con Noam Pupko, educatore del Metodo Rondine.
Trump esce da Unfccc e Ipcc mentre rafforza un “impero del petrolio” che passa anche dal Venezuela; intanto un’agente ICE uccide una donna disarmata a Minneapolis, e nel mondo si registrano nuove proteste in Iran e novità sul fronte del benessere animale in Colombia e Paesi Bassi.
Questa che pubblichiamo oggi, prima della piccola pausa festività, è una puntata speciale. Parliamo di un solo tema, la continuità territoriale, e lo facciamo attraverso le voci della diaspora.
Puntata speciale, dedicata al Natale 2025. Il Natale è una lente per leggere il mondo e osservare come sono cambiati i regali, le relazioni, come siamo cambiati noi negli ultimi anni.