Partendo da una riflessione sull’uso dell’intelligenza artificiale, Alessia Marchetti di Filò – Il filo del pensiero ragiona su temi come la meritocrazia, il ruolo della collettività e l’importanza di pensare.
Storie, esempi, riflessioni utili, stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sogni o anche solo per rilassarsi e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.
Partendo da una riflessione sull’uso dell’intelligenza artificiale, Alessia Marchetti di Filò – Il filo del pensiero ragiona su temi come la meritocrazia, il ruolo della collettività e l’importanza di pensare.
Il presidente degli oncologi europei racconta a Italia Che Cambia perché curare un paziente significa offrirgli «una prospettiva di futuro», non soltanto una terapia. E perché la speranza resta uno degli strumenti più potenti contro il contagio della disperazione, nella medicina come nella vita.
Memorabilia è un progetto di raccolta di ricordi e testimonianze che ha l’obiettivo di trasformare i materiali raccolti in una storia collettiva, con un nuovo significato.
Dal 1988 la cooperativa sociale Comunità di Venezia accompagna persone con dipendenze, madri con figli e persone con fragilità psichica in percorsi terapeutici, riabilitativi e di reinserimento sociale. Al centro non c’è solo la cura individuale, ma la costruzione di relazioni capaci di sostenere il cambiamento.
Il formatore e consulente Riccardo Maggiolo ci spiega perché il lavoro oggi non è più solo sostentamento, ma identità e ricerca di senso. E come la crisi del vecchio patto tra imprese e lavoratori può portarci a costruire relazioni più sane, non solo più produttive.
Lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei analizza i diversi approcci alla vita moderna. Si può esistere, resistere o sopravvivere. Ma cosa cambia fra queste tre opzioni?
Torniamo a parlare dell’esperienza di Altopia, che racconta un modo diverso di abitare e attivare la Val Pennavaire. Un intreccio di progetti, relazioni e pratiche che mettono al centro territorio e persone.
Per John Dryzek, uno dei massimi esperti mondiali di democrazia deliberativa, possiamo ripensare la democrazia attraverso strumenti deliberativi come le assemblee dei cittadini. Lo abbiamo intervistato.
Da un gruppo di amici a un festival riconosciuto a livello nazionale: Scenica Festival, nato a Vittoria dall’esperienza di Santa Briganti, è oggi una delle realtà culturali più interessanti del Sud Italia.
Maria Beatrice Alonzi parla del suo ultimo libro, che insegna a noi e alla nostra società a non trattare questa emozione come un nemico da abbattere, bensì come un segnale da ascoltare.
Documenti, lavoro, servizi sanitari, orientamento. Tra Sanremo e Imperia l’associazione Mappamondo accompagna persone straniere con MigraPoint e altri strumenti concreti.
Viviamo in una società in cui spesso il conseguimento del risultato ipnotizza gli animi e distoglie troppo facilmente lo sguardo dal come ci si è arrivati. È giusto? Esistono delle alternative?
Secondo il professore ed editore Tommaso Codignola, i numeri ci dicono che viviamo in una delle epoche più prospere della storia umana. Perché allora se ne parla come un momento buio?
Cultura, filosofia, etica sono concetti che, nell’ambito dello sviluppo sociale, sono spesso sacrificati nel nome del progresso economico. Secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei è ora di invertire questa tendenza.
La storia del Comitato Popolare Antico Corso tra tutela del patrimonio, lotta alla marginalità e difesa del quartiere omonimo del centro di Catania.
Una rete di iniziative in alcuni paesi della Calabria unisce idee e risorse indicando una strada per la rinascita delle aree interne, in particolare nel Meridione. Il progetto si chiama We’re South e ne abbiamo parlato con il gruppo che lo anima.
Solo Cose Belle è un’associazione torinese che usa le camminate urbane per cambiare prospettiva sui quartieri, creare relazioni e far nascere incontri, progetti artistici e fanzine dal basso.
Con la psicoterapeuta e poetessa Anna Segre parliamo della sua ultima raccolta “Onora la figlia”, una straordinaria testimonianza della capacità dell’essere umano di guardare in faccia la sofferenza, ma anche di trasformarla in bellezza.
Nel Ponente ligure la migrazione è una presenza quotidiana, spesso invisibile. Impatto Inclusivo nasce per rispondere ai bisogni concreti di persone migranti e fragili, ma anche per cambiare lo sguardo con cui il territorio si racconta.
Un’altra guerra non è possibile. Come fare allora? In questa nuova puntata della sua rubrica, lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei propone delle suggestive alternative, come il Ministero per la Pace.
La rubrica nasce dai dialoghi tra Stefano Passerotti e Daniel Tarozzi e propone uno sguardo diverso sul giardino, inteso come luogo vivo e non come semplice spazio verde da gestire.
Questa rubrica, curata dal team di Source International ETS, vuole essere uno spazio in cui si parla di risorse – dall’energia all’acqua, dal cibo ai minerali – ma anche di giustizia e diritti, di cambiamento climatico e di equilibri geopolitici.
“Filò, il filo del pensiero”: un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la filosofia e la pedagogia porta queste pratiche fra i banchi di scuola, per dialogare con le menti fresche, curiose e fertili dei più piccoli.
Centinaia di video e articoli che mostrano e dimostrano che lontano dai riflettiori esiste un’Italia che Cambia, che agisce e reagisce, generando ogni giorno un mondo diverso, migliore, empatico, biodiverso e sostenibile.
In questa rubric mensile Fabrizio Corgnati si confronta con una serie di ospiti per mostrare che se lo vogliamo “la fine del mondo NON è vicina”. E nemmeno la nostra fine!
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
Francesco Bernabei si definisce uno sviluppatore sociale. In questa rubrica esplora e racconta i modelli di sviluppo sociale che generano un cambiamento positivo e concreto.
A distanza di un po’ di tempo dal nostro primo incontro, torniamo a intervistare i protagonisti delle storie di cambiamento raccontate in questi anni per un aggiornamento sull’evoluzione dei loro progetti e della loro vita.
“Meme” è uno spazio di approfondimento filosofico e pratico in cui si affrontano argomenti centrali nei nuovi paradigmi e negli antichi pensieri che costellano l’Italia e il mondo che cambia con esperti di settore.
Una rubrica per condividere con voi le iniziative che organizziamo in giro per il Paese, i resoconti dei nostri incontri e le riflessioni dei protagonisti di Italia che Cambia e dei nostri partner in un racconto mai autoreferenziale.
Un altro immaginario per la Calabria. Questo format racchiude 10 tappe, 10 articoli e 10 video-storie di testimonianze ed esperienze che mostrano che la Calabria è (anche) molto lontata da stereotipi e immaginari decadenti.
Gli Ashoka Fellow portano avanti “idee innovative che trasformano i sistemi sociali e producono benefici nelle vite di milioni di persone” tracciando la rotta che permette alle persone di fiorire in circostanze nuove.
Una proposta che, partendo dalla teologia di Matthew Fox, unisce diverse tradizioni spirituali sia occidentali che orientali per rivolgersi a chiunque oggi sia in ricerca, apertura e rinnovamento.
“Ma cosa c’entrano le favole con Italia che cambia?”. Emanuela Sabidussi ci porta a toccare alcuni dei temi fondamentali del nostro tempo con il linguaggio profondo e ancestrale della favola. Provare per credere.
Due offensive normative contro la natura preoccupano molto. Il regolamento sui nuovi OGM e il disegno di legge sulla caccia sono infatti due facce della stessa medaglia: la pretesa di dominio sulla natura da parte dell’essere umano.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Per sostenere i vantaggi di un’economia petrolifera spesso si cita il caso della Norvegia. Il paese scandinavo però è un modello che non si può replicare da nessuna parte. Ecco perché.