Con quasi mezzo milione di parole e 177.000 traduzioni, SarduDict è il nuovo dizionario digitale gratuito dedicato alla lingua sarda. Un progetto nato per contrastarne il declino, in tutte le sue varianti.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Con quasi mezzo milione di parole e 177.000 traduzioni, SarduDict è il nuovo dizionario digitale gratuito dedicato alla lingua sarda. Un progetto nato per contrastarne il declino, in tutte le sue varianti.
Nelle tradizioni esoteriche la pratica del silenzio ricorre sempre. Oggi, nella società dell’inquinamento (anche) acustico, abbiamo perso l’abitudine all’ascolto profondo. Ma chi può insegnarci a recuperarla è la natura.
In occasione del mega concerto di Ultimo che si è tenuto a Tor Vergata davanti a 250.000 persone, gli organizzatori hanno lanciato un’iniziativa rivolta alle persone con disabilità. Quali effetti ha avuto?
Una riflessione ispirata alla natura sulle differenze fra due concetti che nel mondo lavorativo e imprenditoriale ricorrono spesso: crescere ed espandersi.
Un corto animato sulla vicenda di Rukeli, campione di pugilato nella Germania nazista. L’autore Alessandro Rak ha coinvolto in questa produzione i giovani di Scampia e le comunità rom locali.
“Mob in Med”, promosso da Réseau Euromed France e Jeunesses Med in collaborazione con Mana Chuma Teatro, ha raccolto testimonianze, video e strumenti di advocacy sulla mobilità giovanile nel Mediterraneo.
Il viaggiatore Ettore Campana si sta preparando per scalare una vetta di 7000 metri nel cuore dell’Asia. Saranno con lui – virtualmente – ragazzi e ragazze di alcune scuole, di un reparto di oncoematologia pediatrica e di un centro educativo per persone con disabilità.
Una rete di 28 organizzazioni che si occupano di giustizia sociale e ambientale si è mobilitata per chiedere che i diritti esistenti in teoria vengano garantiti anche nella pratica, cosa che oggi spesso non accade.
Laura Bassi fu la prima donna a ottenere una cattedra in un’università italiana, ma poteva insegnare solo in casa. Oggi, tre secoli dopo, la situazione è cambiata per certi versi. Per altri no.
Crisi ecologica, guerre e solitudine: cosa accomuna queste e altre piaghe della nosta epoca? Sofie dalla Vanth ci racconta, attraverso il suo nuovo libro, il suo pensiero a riguardo.
Dal 13 al 18 luglio nel Biellese, all’interno del progetto “Impronte di Pace”, due workshop, coordinati da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, coinvolgeranno giovani tra i 15 e i 34 anni in attività artistiche lungo i cammini del territorio, attraverso la realizzazione di installazioni e pratiche di esplorazione del paesaggio.
Ancora oggi, nel frullatore della società iperconnessa, le persone hanno bisogno di simboli e miti. Il problema è che il capitalismo ha trasformato l’esoterismo in un prodotto da consumare.
Nel suo ultimo film, Geatano Crivaro racconta una Sardegna che si riappropria di sé stessa, quando a fine estate si libera della sua immagine “da cartolina” confezionata per i turisti.
Non basta osservare i paesaggi per conoscere la Val Pennavaire. Un nuovo documentario racconta la valle attraverso le voci di abitanti, riabitanti, commercianti, educatori e bambini.
David Van Reybrouck, storico e saggista belga, spiega i motivi per cui la democrazia rappresentativa basata sulle elezioni non è più una forma di governo efficace, presentando al tempo stesso le alternative, come le assemblee cittadine.
Nel Biellese prende vita Impronte di Pace, un percorso che attraverso workshop artistici e di comunicazione e attività ambientali trasforma la “pace preventiva” in competenze concrete per il futuro dei giovani.
Quello della carrying capacity è un concetto che esprime l’idea del limite negli ecosistemi. Ma può essere molto utile anche per valutare la sostenibilità dei nostri ritmi di lavoro.
A Ragusa la demolizione dell’ex area industriale Ancione e delle opere del progetto artistico “Bitume” riapre il dibattito sul valore dell’archeologia industriale e della memoria collettiva.
Dopo oltre nove mesi di confronto, 22 associazioni hanno lanciato “Ci siamo!”, una piattaforma nazionale con nove proposte dedicate ai temi della casa, del lavoro, dell’istruzione, della partecipazione e dei diritti delle nuove generazioni. Tra i firmatari anche alcune realtà siciliane.
In un dialogo con lo staff dell’associazione sarda RE.COH, Sara Brughitta di Sardegna Oltre fa il punto sulle domande poste dalle nuove esigenze abitative e sui modelli che possono fornire delle risposte.