Crisi ecologica, guerre e solitudine: cosa accomuna queste e altre piaghe della nosta epoca? Sofie dalla Vanth ci racconta, attraverso il suo nuovo libro, il suo pensiero a riguardo.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Crisi ecologica, guerre e solitudine: cosa accomuna queste e altre piaghe della nosta epoca? Sofie dalla Vanth ci racconta, attraverso il suo nuovo libro, il suo pensiero a riguardo.
Dal 13 al 18 luglio nel Biellese, all’interno del progetto “Impronte di Pace”, due workshop, coordinati da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, coinvolgeranno giovani tra i 15 e i 34 anni in attività artistiche lungo i cammini del territorio, attraverso la realizzazione di installazioni e pratiche di esplorazione del paesaggio.
Ancora oggi, nel frullatore della società iperconnessa, le persone hanno bisogno di simboli e miti. Il problema è che il capitalismo ha trasformato l’esoterismo in un prodotto da consumare.
Nel suo ultimo film, Geatano Crivaro racconta una Sardegna che si riappropria di sé stessa, quando a fine estate si libera della sua immagine “da cartolina” confezionata per i turisti.
Non basta osservare i paesaggi per conoscere la Val Pennavaire. Un nuovo documentario racconta la valle attraverso le voci di abitanti, riabitanti, commercianti, educatori e bambini.
David Van Reybrouck, storico e saggista belga, spiega i motivi per cui la democrazia rappresentativa basata sulle elezioni non è più una forma di governo efficace, presentando al tempo stesso le alternative, come le assemblee cittadine.
Nel Biellese prende vita Impronte di Pace, un percorso che attraverso workshop artistici e di comunicazione e attività ambientali trasforma la “pace preventiva” in competenze concrete per il futuro dei giovani.
Quello della carrying capacity è un concetto che esprime l’idea del limite negli ecosistemi. Ma può essere molto utile anche per valutare la sostenibilità dei nostri ritmi di lavoro.
A Ragusa la demolizione dell’ex area industriale Ancione e delle opere del progetto artistico “Bitume” riapre il dibattito sul valore dell’archeologia industriale e della memoria collettiva.
Dopo oltre nove mesi di confronto, 22 associazioni hanno lanciato “Ci siamo!”, una piattaforma nazionale con nove proposte dedicate ai temi della casa, del lavoro, dell’istruzione, della partecipazione e dei diritti delle nuove generazioni. Tra i firmatari anche alcune realtà siciliane.
In un dialogo con lo staff dell’associazione sarda RE.COH, Sara Brughitta di Sardegna Oltre fa il punto sulle domande poste dalle nuove esigenze abitative e sui modelli che possono fornire delle risposte.
Sessanta realtà siciliane unite lanciano un modello ispirato a un’esperienza francese per creare lavoro a partire dai bisogni locali e rendere davvero possibile scegliere di restare.
Dalla genetica all’epigenetica, fino alle memorie corporee: secondo Monica Grando le “impronte di nascita” possono influenzare identità, relazioni e benessere. Un viaggio tra ricerca, esperienza e percorsi di consapevolezza.
La simbologia, la funzione, la storia dei pozzi sacri in Sardegna, veri e propri punti d’incontro fra persone, territorio e struttura simbolica del reale. Marta “Jana sa Koga” Serra ce ne parla E conclude con un avvertimento….
In Serbia i giornalisti locali indipendenti subiscono sempre più pressioni, minacce e cause intimidatorie. Ma reti come NDNV provano a proteggerli e a tenere viva l’informazione nelle comunità.
Con “Legarsi alla montagna” Maria Lai unì con un nastro celeste tutti gli abitanti di Ulassai. Un’opera d’arte costituita da un’azione, nata da una frattura, che mantiene ancora oggi il suo significato. Che però non va banalizzato né strumentalizzato.
Rigugghju Fest è “il festival di chi abita nei paesi”, un momento di incontro e networking per le realtà che lavorano per far riscoprire le aree interne. Italia Che Cambia è media partner dell’edizione 2026.
Film, musei e festival sono ancora pensati per uno spettatore senza disabilità. Il lavoro di Sottofondo mostra cosa significa progettare davvero l’accessibilità culturale.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
C’è chi cresce tra richiami continui alle origini e chi le scopre più tardi, quasi per caso. Due storie che raccontano i legami che nascono dall’emigrazione.