Con il giornalista Marco Renzi ci addentriamo nel mondo dei giornali di strada, che non sono solo organi di informazione ma rappresentano anche un luogo – ideale ma a volte anche fisico – accogliente per chi non ha una casa.
Con il giornalista Marco Renzi ci addentriamo nel mondo dei giornali di strada, che non sono solo organi di informazione ma rappresentano anche un luogo – ideale ma a volte anche fisico – accogliente per chi non ha una casa.
Informatica, matematica, lingue, ma anche falegnameria, orticoltura e costruzione di pupazzi artigianali. Ecco come l’approccio pedagogico steineriano lavora sulla crescita di bambini e ragazzi.
Una giovane start-up fondata da una ragazza residente in Toscana propone il “toy sharing” ovvero condividere i giocattoli anziché acquistarli, bandendo quelli realizzati in plastica. Vediamo come funziona.
Partire dal lavoro, dai lavoratori e dalle lavoratrici per approdare a temi quali il pacifismo, la critica al neoliberismo, l’attualità politica, il sindacalismo. È questo l’obiettivo del blog dei lavoratori e delegati sindacali di Pisa, un piccolo grande esperimento di informazione libera da influenze e da copyright, come ci spiega uno dei curatori Federico Giusti.
Celebrare le qualità come la fertilità, la creatività, l’intuizione, la guarigione, la musica e la cura. È questo l’intento di Pachacanta, il festival di musica medicina che si terrà presso la Tenuta Bellavista Insuense, immersa nel verde della Riserva Naturale Oasi della Contessa. Anime dell’iniziativa cinque donne che hanno creduto e che credono in questo sogno che si manifesta con la musica medicina.
All’età di 13 anni Silvia Amorosino è stata colpita da alopecia ereditaria e ha perso tutti i capelli. Questa sua nuova condizione l’ha portata ad affrontare diverse fasi di elaborazione e di cura del proprio aspetto esteriore, concludendosi con il raggiungimento di un grado di consapevolezza molto elevato. Oggi, grazie anche ai social, racconta con orgoglio la sua storia ispirandosi alla massima “essere pelate è solo un’altra sfumatura del concetto di bellezza”.
Sin dalla sua nascita, l’associazione Sentieri di felicità si impegna a rendere l’esperienza del cammino più inclusiva, abbattendo barriere sociali e architettoniche. Con questo scopo, sono state rese quasi totalmente accessibili due ospitalità lungo la via Francigena e organizzati corsi su come condurre la joelette per portare in cammino anche persone con disabilità motorie.
Una serie di progetti per rendere la cultura e la frequentazione dei suoi luoghi accessibile e fruibile anche a persone con varie disabilità. Percorsi non calati dall’alto, ma progettati insieme a coloro a cui sono destinati. Eccone alcuni realizzati a Palazzo Strozzi con lo scopo di migliorare sempre di più l’accessibilità di questo importantissimo polo museale.
Tre giovani donne – Valentina, Cecilia e Gisella – hanno scelto di trasferirsi in Lunigiana e occuparsi di un antico mulino recuperato anni prima da Martin e Adriana, dopo essersi profondamente innamorati di questo territorio. Da questo curioso incontro di storie e intenti, è nato un progetto di ospitalità nel magnifico scenario del Mulino Marghen, un luogo di accoglienza e connessione con sé stessi e con la bellezza circostante.
Dopo aver incontrato la dottoressa Pina Salinitro, cofondatrice e presidente di AIED Pisa, durante il nostro primo viaggio nell’amore che cambia, la raggiungiamo di nuovo per commentare con lei la grave situazione in cui si trova la sanità pubblica e territoriale italiana, in particolare i consultori. In un momento in cui la violenza di genere è un tema drammaticamente attuale, la politica sanitaria non fa nulla per risolvere la crisi in cui versano questi presidi fondamentali e anzi continua a tagliare fondi e chiudere strutture.
Lontano dai luoghi del turismo di massa, l’Elba custodisce preziose perle di buone pratiche e sostenibilità. Una di esse è stata creata da Davide Fabbri e Michela Francia, romagnoli arrivati sull’isola qualche anno fa e fondatori de I Giardini di Poseidone, un’azienda agricola basata sulla permacultura e sull’agricoltura organica e rigenerativa. La loro è una storia che racchiude molti dei temi che stanno da sempre a cuore a Italia che Cambia: l’immaginario e il lavoro su di esso, un’agricoltura più osservatrice della natura e meno viziata dal controllo umano e il suolo visto come parte organica di un ecosistema. Scopriamo insieme questi e altri aspetti che stanno contribuendo alla buona riuscita dell’esperienza.
Un fortunato connubio fra realtà toscane ha dato vita a EquAgenda, una pubblicazione che attraverso le parole di grandi autori del presente e del passato – da Fabrizio De Andrè a Francuccio Gesualdi, da Alex Langer a Erri De Luca – affronta argomenti legati alle lotte sociali e ambientali. Il tema dell’edizione 2024 è Pachamama, declinato attraverso la famosa citazione del cantautore genovese “Dai diamanti non nasce niente”.
Lucca Comics & Games è una delle fiere più grandi d’Europa dedicate ai fumetti e ai giochi di qualsiasi tipo. Quest’anno, più degli altri, è stata al centro di diverse polemiche. Sono andato alla fiera per cercare di capire qualcosa in più, approfondendo non solo il caso del patrocinio dell’Ambasciata d’Israele e il conseguente boicottaggio, ma anche altri aspetti critici dell’evento toscano.
A Pomaia, nel cuore della Toscana, esiste un luogo dove i cavalli salvati dallo sfruttamento o dalla morte vivono allo stato semibrado e in branco. Ad Aquila Nera si può imparare a entrare in intima connessione con questi meravigliosi animali, grazie al sapere ancestrale tramandato per generazioni dai nativi Lakota.
Emanuele è un ragazzo pontremolese che, dopo la laurea, anziché partire alla ricerca di nuovi lidi, decide di restare in Lunigiana per dare forma alla sua passione. Diventa mastro birraio e inizia a produrre la sua birra artigianale, creandone una linea con ingredienti a chilometri zero. Un aspetto fondamentale della sua attività è la circolarità: come ci spiega nella video-intervista, i residui solidi del processo di produzione della birra non vengono scartati ma impiegati per fare il pane. Oggi, a distanza di dieci anni, ci racconta il suo percorso e la sua idea di confine.
Cinque giornate interamente dedicate all’apprendimento dei principi dell’agro-ecologia, in teoria ma soprattutto sul campo, grazie all’esperienza e al sapere di ricercatori, agronomi e contadini provenienti da varie parti del mondo. Un’occasione unica per avvicinarsi a una visione della natura e del paesaggio come risorse da assecondare e preservare, perché la via verso una profonda transizione ecologica passa per le conoscenze del passato e una nuova consapevolezza del presente.
Nella zona dell’Abetone, sull’Appennino Tosco Emiliano, la gente si sta mobilitando contro il progetto di un impianto sciistico di un importo pari a 16 milioni. Se da un lato le istituzioni ritengono che esso sia necessario per completare l’offerta turistica del comprensorio, dall’altro i numerosi comitati esprimono forti perplessità non solo sull’impatto che l’impianto avrà sul territorio, ma anche sulla strategia di gestione della montagna, sempre più cementificata e massificata.
Terra di confini, reali o immaginari. Terra di lingue e tradizioni che allo stesso dividono e uniscono. E, al di là di tutto, terra affascinante e ricca di potenzialità. Con il supporto del mini documentario che abbiamo realizzato per il progetto Confini, vi portiamo a visitare la Lunigiana e a conoscere i suoi abitanti, incastonati in questo angolo fra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna.
Nell’anno in cui è stato celebrato il suo decennale torniamo a trovare l’associazione Parlare Pace, che dal 2013 propone percorsi educativi fondati su pilastri come la pedagogia montessoriana e la comunicazione nonviolenta. Il progetto nasce dal basso e coinvolge insegnanti e genitori in un percorso condiviso che, pur fra alcune difficoltà, sta crescendo a livello numerico e qualitativo.
Elisabetta Dini è un’attrice e regista teatrale lunigianese che ha fondato un piccolo teatro in quella che un tempo era una banca, il tutto in un borgo toscano di trecento abitanti. Ci siamo fatti raccontare da lei come sono nati la sua compagnia teatrale al femminile, Officine Tok, e il suo “teatro in scatola”.