Tre Comuni della Valle Soana lanciano VIHTA – Wild Working, una residenza temporanea fuori stagione per lavoratori da remoto e famiglie. L’obiettivo è verificare se la montagna può diventare uno spazio di vita, lavoro e comunità.
"Loro" distruggono il mondo e "noi" siamo impotenti. Questo approccio, deresponsabilizzante, blocca molte persone. Eppure possiamo cambiare il mondo ogni giorno con i nostri stili di vita, le nostre scelte lavorative, personali, pubbliche, scegliendo il proprio modo di stare al mondo e scegliendo di Vivere Ecologico.
Tre Comuni della Valle Soana lanciano VIHTA – Wild Working, una residenza temporanea fuori stagione per lavoratori da remoto e famiglie. L’obiettivo è verificare se la montagna può diventare uno spazio di vita, lavoro e comunità.
Guide, tempo, motivazione. Ne parliamo con Pietro Scidurlo, fondatore di Free Wheels ed esperto di accessibilità lungo i cammini.
Il presidente onorario di FederTrek Paolo Piacentini si è cimentato in un nuovo lavoro editoriale: in “Lettera di un camminatore eretico” attraversa virtualmente e fisicamente l’appennino centrale per far rinascere le sue comunità.
Restauratore, ristoratore, appassionato di fotografia e progetti sociali, Enzo ha scelto di lasciare la sua vita in Toscana per trasferirsi in Sicilia. Un cambiamento nato da un desiderio profondo e dall’incontro con una realtà scoperta sulla mappa di Italia Che Cambia.
Una sperimentazione abitativa temporanea in Valle Soana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, indaga nuove forme di ritornanza e neopopolamento attraverso il co-living e l’integrazione degli abitanti temporanei nella comunità locale.
Nell’ambito del progetto dell’Accademia del turismo Lento, l’11 e 12 luglio Alberto Conte, esperto nel settore del turismo lento, e Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, terranno un workshop dedicato a giovani che vorrebbero lavorare nello slow tourism.
Il giardiniere fiorentino, che su Italia che Cambia cura la rubrica Punto di rugiada, è arrivato a Singapore: dal 4 al 12 luglio sfiderà gli altri sette migliori garden designer del pianeta per il nuovo Pinnacle Award.
Secondo i dati dell’ASAPS sono 101 i ciclisti uccisi dall’inizio dell’anno. Il direttore di Bikeitalia: “Continuare a chiamarli incidenti è il modo più comodo per non vedere il sistema che li produce”.
In Val di Scalve un gruppo di volontari del CAI ha collegato sentieri dimenticati, trasformandoli in un progetto di turismo sostenibile di una comunità montana.
Un documentario girato lungo il Cammino di Oropa che prova a ragionare, richiamando tanti esempi concreti, su quali tracce vogliamo lasciare nelle strade che percorriamo. Perché c’è traccia e traccia….
Il borgo abruzzese di Sante Marie ha lanciato da diversi anni un progetto di turismo lento e attività outdoor per invertire il declino causato da carenza di servizi e conseguente spopolamento.
Una carriera nel mondo della tecnologia, una passione crescente per l’arrampicata e l’incontro con una valle selvaggia dell’entroterra ligure. Così Deborah Plodari ha scelto di lasciare Milano e trasferirsi in Val Pennavaire.
Un dialogo con Paolo Naldini su arte, cammino e responsabilità, per scoprire come lasciare tracce significhi aprire spazi di relazione, cura e ospitalità.
Un incontro con Nazarena Lanza, cuoca della “Trappa di Sordevolo”, per parlare di cucina, territorio e di come ci possiamo nutrire con responsabilità.
Daniel Tarozzi incontra Enrico De Luca e Marco Bo di Richiamo del Bosco lungo il Cammino di Oropa, per esplorare un modo diverso di abitare i luoghi.
Con Alberto Conte, fondatore di Movimento Lento e ideatore del Cammino d’Oropa, esploriamo il cammino come esperienza ecologica, sociale e spirituale.